|
|
![]() ![]() |
|
|
IV Congresso della Sezione sei
il visitatore n.
pagina 9 |
|
-
|
La Sezione
IV Congresso della Sezione Dolores Ibarruri
Torino, sabato 1 ottobre 2011 Al termine della sua seduta i l Congresso della Sezione ha approvato all'unanimità i documenti congressuali, ha eletto il Direttivo e i delegati al Congresso provinciale di Torino. Ha rieletto all'unanimità le compagne Marica Guazzora segretaria politica e Silvia Manzon tesoriera. Ha atresì eletto come responsabile dell'organizzazione il compagno Andrea Zerbetto.per la relazione della Segretaria clicca qui
la delega per il voto per la relazione della Segretaria clicca qui
Il Documento conclusivo della Commissione politica approvato all'unanimità dal Congresso della Sezione Ibarruri
La Commissione politica sulla base della relazione di apertura e dei contributi portati nel corso del dibattito, ha redatto il seguente documento: Il VI Congresso della Sezione “Ibarruri”di Torino approva il documento della Direzione del Partito la relazione che ha aperto i nostri lavori e aggiunge le seguenti considerazioni scaturite dal contributo del nostro dibattito. Il Congresso della Sezione “Ibarruri” si riconosce nella linea del partito e nel progetto dell’unità delle forze comuniste nel nostro paese. Le cause della nostra sconfitta nelle elezioni sono molte: alcune di natura tattica, altre più squisitamente politiche e di natura strategica e risalgono indietro nel tempo. Tuttavia c’è un problema di fondo: è venuto meno il nostro insediamento sociale ed oggi occorre ripartire dal radicamento e dall’insediamento sociale. E’ necessaria una seria e severa lettura delle ragioni oggettive e soggettive per cui la sinistra ed i comunisti in Italia si trovano nelle condizioni attuali. Questo sforzo di autocritica deve avvenire in stretto connubio con una nuova pratica di conflitto e lotta di classe. L’alleanza con il Pd per sconfiggere Berlusconi e il berlusconismo è di natura puramente tattica e non strategica per la salvaguardia della democrazia e della Costituzione (e d’altra parte, la legge elettorale non ci consente scelte diverse). Alleanza delle forze democratiche ma senza alcuna volontà di stipulare patti di governo con un Pd che propugna un modello della politica e della società in cui due formazioni si alternano al governo tenendo comunque al centro due questioni fondamentali: il neo liberismo in economia ed il rapporto indissolubile e di subalternità con la politica aggressiva e militarista degli Usa e dell’Unione Europea in politica estera. Il Congresso della Sezione “Ibarruri” ribadisce la volontà di continuare a lavorare sul territorio della V Circoscrizione per unire le forze che ancora si chiamano comuniste ed assume l’impegno di proseguire un’interlocuzione importante con chi intende continuare a mantenere aperta la questione comunista nel nostro Paese. Il Congresso della Sezione Ibarruri condivide pienamente l’obiettivo dei comunisti che nel nostro paese continui a esservi un forte sindacato di rappresentanza di classe. Tale cimento passa per la sconfitta del modello Marchionne e per la piena realizzazione della democrazia nei luoghi di lavoro. Prioritari sono rafforzare la Fiom, la sinistra dentro la Cgil e il sindacalismo di base. Il Congresso della Sezione Ibarruri ritiene prioritario lavorare per la costruzione di un ampio fronte democratico che lotti per contrastare le politiche reazionarie ed antisociali dell’Unione Europea. Serve un patto continentale tra le forze del lavoro più avanzate e soprattutto con i Partiti comunisti come il KKE e il PCP che dia fondamento ad un Europa come luogo in cui lo sviluppo sia fondato sui diritti, sull’eguaglianza, su un economia ambientalmente e socialmente sostenibile. Il Congresso della Sezioni Ibarruri ritiene che la questione sicurezza non possa essere riconducibile all’immigrazione dei lavoratori stranieri nel nostro Paese. E’ necessario stabilire un rapporto strategico con gli immigrati sfruttati e costruire coscienza dei diritti sindacali e di classe degli immigrati, aiutare la loro trasformazione da semplici individui a nuovi soggetti del conflitto di classe. Solo così possono diventare parte di noi e non altro da noi, indipendentemente dalle radici culturali e dal colore della pelle. Il Congresso della Sezione “Ibarruri” valuta molto positivamente lo stretto rapporto privilegiato con i partiti comunisti di tutto il mondo e lo sforzo e le importanti iniziative del partito per consolidare ed ampliare le relazioni con il campo delle forze antimperialiste ed auspica una sempre maggiore unità d’azione del movimento comunista e rivoluzionario internazionale. Il Congresso della Sezione “Ibarruri” guarda con grande interesse e fiducia ai paesi del BRICS, ai movimenti di liberazione sviluppatosi in America Latina e all’esempio internazionalista di Cuba, esprime la propria solidarietà ai cinque patrioti cubani ingiustamente incarcerati negli USA e ne chiede con forza la liberazione. Il Congresso della Sezione “Ibarruri” esprime piena solidarietà alla lotta di liberazione del popolo palestinese e sostiene senza riserve il diritto all’autodifesa e alla resistenza contro l’occupazione israeliana. Condanna altresì fermamente e incondizionatamente la guerra di aggressione alla Libia e a qualsiasi altro paese da parte di forze della Nato. Il Congresso della Sezione “Ibarruri” condanna ogni forma di opportunistica operazione di rimozione del passato, denuncia il revisionismo storico come nemico mortale della nostra democrazia e ribadisce la centralità dell’antifascismo non come celebrazione liturgica ma come prassi militante quotidiana per la difesa della Costituzione nata dalla lotta di Liberazione.
|