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 Italia - Cuba ci scrive

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Dichiarazione finale dell’Incontro Europeo di Solidarietà e di Amicizia con Cuba

 

Gli 86 delegati in rappresentanza di 28 paesi e di 32 organizzazioni all'Incontro Europeo di Solidarietà e di Amicizia con Cuba ratificano la richiesta ai loro Governi e agli organismi politici e amministrativi dell'Unione Europea, affinché esigano immediatamente dal Governo degli Stati Uniti d’America la fine del criminale blocco imposto al popolo cubano da quasi mezzo secolo e l'immediata liberazione dei Cinque cubani che lottavano contro il terrorismo, detenuti da oltre dieci anni nelle carceri dell'impero.   

Chiediamo all'Unione Europea di rappresentare i veri interessi dei popoli dell'Europa in relazione a Cuba e di prendere le distanze dalla politica aggressiva e d’ingerenza dell'Amministrazione nordamericana contro Cuba. Per questo motivo sarà necessario mettere la parola fine alla cosiddetta “Posizione Comune” e ai condizionamenti che impediscono la normalizzazione delle relazioni di collaborazione che rispondono alla volontà dei nostri popoli.   

Chiediamo all'Unione Europea di assumere una posizione degna riguardo Cuba, di non permettere che si prolunghino le ostilità e la politica genocida del blocco, fatto per cui continueremo a lottare nei nostri paesi, così come continueremo senza interruzione la nostra lotta fino a ottenere il ritorno nella loro Patria di Gerardo, Ramón, Fernando, René e Antonio, condannati ingiustamente per avere evitato lo spargimento di sangue innocente. Intanto i veri terroristi, come Posada Carriles e Orlando Bosch, passeggiano liberamente per le strade statunitensi, davanti agli occhi dell'Europa, la stessa che deve cessare la sua politica della doppia morale ed esigere con fermezza la chiusura del campo di tortura internazionale di Guantánamo e il ritorno di questo territorio al suo vero padrone, il popolo cubano. 

D'altra parte, di fronte alla situazione di profonda crisi del capitalismo e del sistema finanziario internazionale di taglio neoliberista, Cuba e l'ALBA offrono un'alternativa di sviluppo da seguire. Nel cinquantesimo anniversario del trionfo della Rivoluzione, Cuba dimostra con le sue conquiste sociali e umane e con la solidarietà internazionale che il suo esempio è un'alternativa possibile.   

Proponiamo a tutte le organizzazioni di solidarietà di lavorare congiuntamente per sostenere e coordinare azioni con le organizzazioni che lottano per la liberazione dei Cinque Eroi Cubani negli Stati Uniti. 

Suggeriamo alle organizzazioni europee di sostenere il progetto e la rete mediCuba-Europa e di costituire gruppi di appoggio in quelle nazioni dove non è presente. 

Invitiamo tutte le organizzazioni del movimento di solidarietà e di amicizia con Cuba a celebrare il 50° Anniversario del Trionfo della Rivoluzione Cubana e di fare conoscere i risultati in un modo speciale per questa occasione. 

 

Terni (Italia), 12 ottobre 2008. 

 

Dichiarazione speciale dell’Incontro Europeo di Solidarietà con Cuba celebrato a Terni (Italia) nei giorni 10-11-12 ottobre 2008 

 

Noi 100 delegati di 28 paesi dell'Europa riuniti nell'Incontro Europeo di Solidarietà e di Amicizia con Cuba, ci rivolgiamo al Parlamento Europeo, agli organismi politici e amministrativi dell'Unione Europea, ai Parlamenti nazionali e ai nostri Governi, con la richiesta di esigere dal Governo degli Stati Uniti d'America, la fine dell'ingiustizia che si commette mantenendo rinchiusi da oltre 10 anni nelle carceri nordamericane i Cinque cubani che lottavano contro il terrorismo, il cui unico delitto commesso è stato quello di evitare con le loro azioni lo spargimento di sangue innocente.   

Esigiamo che i Cinque compagni René González, Ramón Labañino, Fernando González, Gerardo Hernández e Antonio Guerrero, siano messi immediatamente in libertà, dato che sono stati vittime di un processo manovrato e pieno di irregolarità, che è stato annullato dal Tribunale dell'Undicesimo Circuito della Corte Federale di Appello di Atlanta.   

La manovra dilatoria del Governo nordamericano per rallentare la messa in libertà di questi patrioti cubani, non è altro che parte della politica aggressiva e genocida dell'Amministrazione degli Stati Uniti contro la Rivoluzione cubana. 

L'Europa è chiamata a opporsi al prevalere dell'ingiustizia e della politica della forza imperiale che contraddice lo spirito della coesistenza pacifica, della collaborazione e della solidarietà che deve esistere tra i popoli e dovrà assumere una posizione più degna di fronte alla prepotenza di chi si erge a gendarme del mondo. 

 Che siano liberati i Cinque, immediatamente! 

Che siano condannati i veri terroristi come i sanguinari e criminali rei-confessi Luis Posada Carriles e Orlando Bosch, tra gli altri, che passeggiano liberamente per le strade nordamericane sotto la complicità e la protezione del Governo statunitense! 

Viva la solidarietà e la fratellanza tra i popoli! 

Terni (Italia), 12 ottobre 2008. 

 

Appello contro il blocco degli Usa a Cuba

 

Firma anche tu insieme a noi!

Il prossimo 29 ottobre 2008 l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sarà di nuovo chiamata a votare sul blocco  economico, commerciale e finanziario imposto, ormai da quasi cinquant'anni, dagli Stati Uniti a Cuba.Questa pratica illegale - già condannata dall’ONU ripetutamente dal 1992 per sedici volte consecutive, l'ultima volta con 184 voti a favore della sua eliminazione, 4 contro e 1 astenuto - ha causato danni al popolo cubano per circa 93.000 milioni di dollari (224.600 milioni al valore attuale).Contro questa enorme violazione del diritto internazionale si sono pronunziati migliaia di organizzazioni, sindacati e partiti politici di tutto il mondo. Papa Giovanni Paolo II durante la sua visita a Cuba nel 1998 lo ha definito "inumano".

Chiediamo l'adesione a questo appello a organizzazioni sociali, partiti politici, sindacati, personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, dello sport, affinché il Governo italiano promuova in ambito internazionale un'efficace azione politica per il rispetto delle risoluzioni sul blocco dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Sergio Marinoni - Presidente Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba

 

Primi sottoscrittori: Dario Fo - Premio Nobel Letteratura, Bianca Pitzorno - scrittrice, Margherita Hack - astrofisica, Piergiorgio Odifreddi - matematico, Francesco Polcaro - astronomo, Agostino Vignato - astronomo, Alessandro Portelli – docente, Oliviero Diliberto - segretario PdCI, Paolo Ferrero - segretario PRC, Don Andrea Gallo – sacerdote, Don Vitaliano Della Sala - sacerdote, Padre Massimo Nevola - sacerdote, Maurizio Musolino - giornalista, Mario Monicelli - regista, Antonio Cederna - attore, Lella Costa - attrice, Moni Ovadia - attore, Ottavia Piccolo - attrice, Gigi Proietti - attore, Franca Rame - attrice, Red Ronnie - artista, Eugenio Finardi - cantante, Enrico Capuano - musicista, Dunia Molina – musicista 

Per aderire: noalbloqueo@italia-cuba.it

(2 ottobre 2008)

 

 

    

Ciao a tutti,

Il 13 settembre a Roma per i Cinque Cubani

 

Una bella giornata di solidarietà e di lotta quella del 13 settembre in Piazza Farnese, a Roma, a sostegno della liberazione dei Cinque cubani detenuti illegalmente nelle carceri degli Stati Uniti da dieci anni dopo processi farsa. La colpa di questi Cinque eroi della lotta al terrorismo internazionale è quella di aver smascherato e denunciato attentati terroristici contro Cuba dei mafiosi di Miami, in connivenza con la CIA e con il Dipartimento di Stato nordamericano. 

All’appello del Comitato Italiano Giustizia per i Cinque hanno risposto in molti provenienti da tutta Italia, sostenendo lunghi e costosi viaggi. Tante le bandiere della nostra Associazione unite a quelle di tutti i partiti della sinistra italiana che si sono ritrovati in piazza per la prima volta dopo le disastrose elezioni politiche di aprile. Insieme a loro altre Associazioni, personalità politiche, europarlamentari e particolarmente applaudito il saluto dell’Ambasciatore cubano in Italia, Rodney López Clemente. 

Come Associazione siamo molto soddisfatti dell’impegno profuso dai nostri Circoli e dai nostri compagni che sono giunti a Roma con pullman, treni, auto e addirittura in nave, offrendo il loro fondamentale contributo alla bella riuscita della manifestazione. La presenza di compagni in rappresentanza di 37 Circoli provenienti da 15 regioni italiane è la dimostrazione del carattere nazionale di questa manifestazione. Con noi anche i compagni dell’Associazione di Amicizia San Marino-Cuba. 

Un particolare ringraziamento a tutti i partecipanti, ai leader di partito Diliberto, Amato e Ferrando, alle Associazioni e, in particolar modo, a Franco Forconi del nostro Circolo J. A. Mella di Roma e Coordinatore del Comitato Italiano Giustizia per i Cinque per l’ottimo lavoro svolto. Un particolare ringraziamento alla preziosa disponibilità di Enrico Capuano e alla sua band che ha impreziosito la manifestazione con la sua coinvolgente musica. 

Da oggi, però, si torna all’impegnativo lavoro quotidiano teso ad ampliare sempre di più le frontiere della solidarietà con Cuba, per l’eliminazione dell’illegale blocco statunitense e per la liberazione dei Cinque patrioti. Un lavoro unitario che si svolge nel silenzio e nella concretezza dei risultati ormai da oltre 47 anni.

 

 

 

Organizzazione per il 13 settembre a Roma

 

Innanzitutto mi scuso per il ritardo con cui vi comunico orari e costi e soprattutto per i tempi ristretti che vi impongo per fornirci le adesioni, ma puntando ad organizzare un pulmann "Piemontese", cioè che ricomprendesse anche logisticamente gli altri circoli sul territorio abbiamo privilegiato l'attesa delle risposte  degli altri, purtroppo estremamente limitata,  ma a mio avviso nulla è perso!!

 

 

Considerazioni preliminari su:

- orari di partenza: sono stati fissati dal noleggiatore (GTT) in base alla prerogativa di essere a Roma in tempo utile per la manifestazione (che mi è stato confermato essere stata posticipata alle h. 16) e il contratto di noleggio deve sottostare a delle regole ben precise in fatto di sicurezza (sosta ogni x ore di guida, velocità da rispettare, imprevisti, ecc...). L'orario di partenza di Roma è stato indicato per consentire una adeguata partecipazione alla manifestazione stessa, sentiti in merito gli organizzatori.

- costi: il costo procapite, ovviamente non è così economico e, di questi tempi, mi rendo conto essere per molti un vero sacrificio, ovviamente sarebbe ancora più conveniente nel caso di autobus da 50 posti, però deve essere valutato che avendo 2 autisti che si intercambiano per noi si tratta di "ida y vuelta" in poco più di 24 ore! (v. "sfacchinata")

- mezzi alternativi: ho verificato i costi dei treni più sgalfi, zecche incluse, ma le tariffe risultano essere superiori oltre ai vincoli imposti dagli orari e, per il rientro, anche dagli orari di percorrenza (notturni...) di bus e metro da luogo manifestazione a Stazione...quindi si è scartata questa soluzione.

- "sfacchinata": siamo sempre più vecchi (beh, parlo per me) e meno entusiasti e disponibili ad affrontare ore e ore di autostrada in bus  per andare ad una manifestazione, inoltre anche economicamente è sempre più un sacrificio questo genere di contributo che, oltre che nella spesa, pesa proprio su un piano fisico.

Dal mio personale punto di vista, dato che sono già pronta a innumerevoli manifestazioni di piazza qui a casa nostra ma su questioni più italiane...., affronto questa a Roma del 13 settembre, considerando il mio personale sacrificio (in ore di viaggio, scomodità, costi, ecc.ecc.) come un umilissimo atto di solidarietà nei confronti di cinque Compagni cubani che da 10 anni, subendo ingiustizia, torti continui, disagi permanenti, ecc, stanno compiendo il più grande sacrificio: quello della loro stessa vita!!!

 

Premesso ciò ecco la sostanza:

Partenza: h. 4.00 a.m. (del mattino!!)  da Torino (dobbiamo fissare luogo dove poter posteggiare agevolmente...)

Arrivo a Roma: h. 16 prossimità P.za Farnese, luogo manifestazione

Partenza da Roma: h. 22 circa e conseguente arrivo a Torino

Costi procapite: - bus 50 posti (pieno) 40

                        - bus 30 posti  (pieno) 60  

Adesioni: al più presto possibile, fornendo anche numero cell., e comunque entro e non oltre domenica 7 settembre p.v.

 

Nel caso che il numero delle adesioni non sia adeguato a coprire i costi del noleggio di un bus, saranno valutate eventuali soluzioni alternative direttamente con gli interessati. 

Spero di non aver dimenticato nulla, in caso contrario chiedete, ma soprattutto spero non abbiate il cuore di lasciarmi andare da sola!! :-))

 

¡Hasta Siempre!  Stefania Spada 

                              

 

 

Lettera alla sig.ra Aguero

 

Gentile sig.ra Aguero,

Siamo i responsabili del Circolo di Roma dell'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Abbiamo deciso di scriverle perché constatiamo ancora una volta come una vicenda personale possa essere usata dalla stampa per attaccare e screditare il Governo cubano.

L'immagine offerta dai media di un Governo crudele e dispotico che nega ad una figlia l'ultimo saluto alla madre morente è evidentemente costruita ad arte omettendo una quantità di elementi decisivi.

A quanto ci risulta, lei dopo aver vinto con la nazionale cubana di pallavolo due olimpiadi consecutive, ha deciso nel 2001, durante una tournée della sua squadra in Europa, di abbandonare illegalmente il suo Paese; ci risulta anche che lei avrebbe avuto un ruolo attivo nell'incoraggiare altri atleti a fare altrettanto; naturalmente non tardò ad arrivare un adeguato ingaggio. In seguito lei ha chiesto asilo politico in Italia e ha preso la cittadinanza italiana.

Alla luce dei fatti, dunque, lei per il Governo cubano è una persona che volontariamente ha voltato le spalle al proprio Paese. Lei non ha voluto uscire legalmente da Cuba per vivere altrove la sua vita come fanno molti cubani per i motivi più diversi e che, perciò, non hanno nessun problema a rientrare nel loro Paese. Lei, invece, ha voluto marcare questa sua separazione con ingiuria per il suo Paese. La richiesta di asilo politico, infatti, è un atto contro il suo Paese dal peso politico e morale, enorme. Siamo sicuri che nel momento in cui lei decise di compiere questo passo era ben consapevole delle conseguenze che esso comportava.

Perché oggi si tacciono queste cose?

E ancora, lei, pur sapendo già da tempo delle gravi condizioni di salute di sua madre, si è decisa a rivolgersi alle autorità cubane per ritornare nell'Isola solo la settimana scorsa, quando ormai le sue condizioni erano gravissime. E allora perché pretendere dalle autorità cubane il rilascio immediato del visto con una velocità che lei non aveva certo avuto? E perché alla fine, ottenuto il visto, ha deciso che era più importante ritornare a Pechino che partecipare ai funerali di sua madre?

Gentile sig.ra Agüero, tutto questo ci fa pensare che lei ancora una volta si sia prestata ad uno sporco gioco contro il Paese che le ha dato la possibilità di diventare quello che è oggi.

La invitiamo a riflettere su come sarebbe stata la sua vita di donna di colore se la Rivoluzione non avesse trasformato l'isola di Cuba, a partire da quel lontano 1° gennaio 1959, da "bordello" degli U.S.A., qual era, in un Paese in cui tutti, persone di colore comprese, studiano e praticano sport.

Ci dispiace per la scomparsa di sua madre, ma siamo anche dispiaciuti che un'atleta valida e colta come lei, si sia lasciata trascinare in un'avventura che, alla fine, gioverà solo ai nemici di tutti quei poveri che hanno osato alzare la testa.

Pensi a tutto questo quando, forse, a Pechino, si troverà a giocare contro sei ragazze che vestiranno i colori di quella che fu la sua Patria.

Roma 12 agosto 2008

Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba – Direttivo Circolo di Roma

P.S.

Nelle prigioni degli USA ancora dopo dieci anni sono rinchiusi, innocenti, cinque cubani che hanno combattuto contro il terrorismo che ha insanguinato Cuba.

Vorrebbe lei prendere pubblicamente posizione a favore di questi Eroi?

Li chiamiamo Eroi perché, oltre a sopportare umiliazioni e privazioni, hanno rinunciato alla libertà e a tanti dollari che avrebbero ottenuto in cambio di una sola cosa: tradire Cuba.

 

Su Betancourt e i 5 cubani

 

L’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, apprendendo la notizia dai mezzi di comunicazione italiani, esprime la propria soddisfazione per la liberazione di Ingrid Betancourt e degli altri sequestrati dalla loro prigionia.

Ci auguriamo che tutte le altre persone sequestrate nel mondo possano riacquistare la libertà, come nel caso dei Cinque cubani detenuti da 10 anni nelle carceri statunitensi, dopo un processo definito illegale dal Gruppo di Lavoro sulle Detenzioni Arbitrarie della Commissione dell’ONU per i Diritti Umani, nel suo Parere n° 19/2005, in quanto è stato fatto “in violazione dell'articolo 14 della Convenzione Internazionale dei Diritti Civili e Politici”.

Questi Cinque cubani controllavano l’attività dei gruppi terroristici di Miami per prevenire attentati contro il proprio popolo. Paradossalmente il Governo degli Stati Uniti, anziché fare arrestare i terroristi ha fatto arrestare loro.

Gradiremmo che i mezzi di comunicazione italiani si occupassero anche di casi come questo. 

Il 13 settembre 2008, a Roma, ci sarà una manifestazione nazionale per chiedere la liberazione dei Cinque cubani, puniti in modo politico dal Governo statunitense. Questo fatto dimostra che per l’Amministrazione Bush esiste anche un terrorismo buono - quello che colpisce Cuba - da proteggere e da finanziare.

Per noi democratici italiani, invece, esiste un solo terrorismo ed è sempre da condannare. 

Chiediamo pertanto alle forze politiche e ai mezzi di comunicazione italiani di attivarsi con lo stesso impegno dimostrato nel caso di Ingrid Betancourt.  

Segreteria Nazionale Associazione di Amicizia Italia-Cuba  (3 luglio 2008)