Non ci faremo
intimorire dagli sporchi fascisti! Daspo per Maroni La Russa e Alemanno
“Dopo
le vere e proprie leggi razziali che hanno introdotto il reato di
clandestinità per i migranti, dopo le ronde che legalizzavano le
squadracce fasciste e leghiste, dopo le limitazioni alle libertà
personali introdotte con la tessera del tifoso (schedatura coatta di chi
vuole vedere una partita di calcio), ora il Daspo, pratica già ingiusta
ed eccessiva per le manifestazioni sportive, viene riproposto per chi
manifesta il proprio dissenso. Si vuole così tenere lontani dalle piazze
da 1 a 5 anni tutti coloro che hanno osato essere in disaccordo con le
politiche reazionarie del governo. Questa scelta autoritaria è frutto di
un governo in mano a razzisti come Maroni, Bossi e Calderoli e a
picchiatori fascisti come La Russa e Alemanno.
Se il Daspo verrà
applicato anche a chi dissente e si ribella saremmo davanti alla precisa
ripetizione della storia come già avvenne nel Ventennio: controllo
delle menti attraverso i media, repressione di ogni forma di
opposizione, uso di un capro espiatorio (i migranti) da incolpare dei
problemi sociali del paese.
Nessun Daspo però
ci potrà fermare: la rivolta degli studenti e dei lavoratori non si farà
intimidire dalla vostra repressione fascista!”
Torino, 19
dicembre 2010
Mao Calliano
Segretario
Provinciale PdCI Torino
L'ultimo saluto dei comunisti a
Luciano Rossi, Cianin
di Marica Guazzora
Luciano
Rossi era soprattutto un uomo di grande rigore morale, un comunista
mai pentito.
Partigiano nella Resistenza, tra i sappisti
torinesi, ricordo per tutti l’episodio di uno sciopero avvenuto alla
Microtecnica di San Salvario nel 1942 .
Al suono della sirena, i lavoratori si
concentrano nel reparto manutenzione dal quale prende il via
un’agitazione che dura l’intera giornata lavorativa e che vede
un’adesione totale: operai, tecnici ed impiegati si concentrano tutti in
questo reparto.
Luciano, che era uno dei promotori, fa il suo
intervento chiedendo una distribuzione straordinaria dei generi di
prima necessità, l’organizzazione dei trasporti per gli operai,
soprattutto per quelli che da Torino dovevano recarsi nello stabilimento
di Pinerolo. A queste richieste si uniscono anche quelle di un immediata
fine del conflitto.
Il comizio termina al grido di "Viva la pace,
basta con la guerra”!
Nei giorni successivi alcune delle rivendicazioni
operaie sembrano essere soddisfatte, visto che iniziano a pervenire allo
spaccio discrete quantità di generi alimentari di prima necessità. Ma
con essi arriva anche la repressione: molti lavoratori sono arrestati
con l’accusa di aver partecipato alla protesta, mentre quelli ritenuti i
veri e propri organizzatori degli scioperi sono interrogati negli uffici
della direzione della fabbrica da un colonnello dell’esercito,
poliziotti del Commissariato di zona e dirigenti fascisti del gruppo
rionale, ma grazie, alla solidarietà tra compagni di lavoro non
viene pronunciato un solo nome di coloro che avevano tenuto i comizi.
Nel dopo guerra Luciano divenne dirigente del
Fronte della Gioventù, e successivamente ebbe compiti di direzione nella
Federazione del PCI torinese.
Dal 1949 al 1952 fu segretario provinciale e membro della direzione
nazionale della FGCI. In seguito, nel Pci, si occupò prevalentemente di
organizzazione e dei problemi legati agli enti locali.
Fu eletto Consigliere Comunale a Torino ed in seguito a Beinasco, poi
Consigliere in Provincia e, in fine, con le elezioni del novembre 1964,
Sindaco di Grugliasco dal 65 al 75. Successivamente, ancora Consigliere
Regionale e Assessore al Lavoro della Provincia di Torino.
Il decennio che ha visto Luciano Rossi Sindaco di Grugliasco ha
significato molto nella sua esperienza di militante politico, nella sua
vita personale ma ha significato molto per la città che ha goduto della
sua opera.
L'immigrazione era determinata, in quel periodo, dall'espansione
dell’industria automobilistica e dall'insediamento di piccole e medie
industrie col conseguente sviluppo urbano e demografico.
Per Luciano affrontare l’immigrazione volle dire trattare con famiglie
numerose e indigenti. Le sistemazioni abitative erano quasi tutte
precarie. Dovette gestire le coabitazioni e i sovraffollamenti, le
occupazioni abusive di case popolari e di case malsane e pericolanti.
Una politica che ha abituato la gente a non
sentirsi mai sudditi, mai esclusi ma a sentirsi uguali, a sentirsi
parte.
In questi tempi tristi, in cui la politica sembra
non poter fare a meno di capi, vogliamo ricordare come Luciano ci ha
mostrato che i capi guidano, non costringono, ma orientano senza mai
comprimere la libertà di ognuno.
Io lo ricordo, nelle tante riunioni di noi
comunisti, con l’affetto che si ha per un padre che non ha mai fatto
mancare ai suoi figli un sorriso e una parola gentile.
Ciao Cianin,
oggi ti salutano, insieme a tua figlia Nadia, alla tua famiglia, ai
tuoi amici, le comuniste e i comunisti tutti inchinando le bandiere
rosse, con l’impegno di continuare il tuo lavoro e la tua lotta e
perché gli uomini come te non siano mai dimenticati.
Torino - 9
dicembre 2010 - Oggi i funerali al Cimitero generale alle 15,30.
Conferenza stampa
a Caselle
sabato 11
dicembre 2010 alle ore 11
presso la sezione del PdCI - FdS a Caselle in via
Gibellini, 95
è organizzata conferenza stampa per presentare le
prossime iniziative sul territorio del PdCI e della FdS, in particolare:
- presentazione dei primi indirizzi programmatici per le elezioni
comunali del 2012
- presentazione del questionario sui temi programmatici che verrà
diffuso immediatamente dopo le festivit natalizie
- piano delle iniziative pubbliche sui temi del futuro di Caselle e
Mappano
Il pullman da Torino per la
manifestazione del 16 ottobre 2010
a Roma organizzata dalla Fiom
Abbiamo organizzato insieme al Prc un
pullman per Roma. Il prezzo del biglietto è di 25 euro. Partenza da
Piazza Maria Ausiliatrice ore 23,15 venerdì 15 ottobre , partenza da
Roma per il rientro prevista intorno alle 18. Prenotare presso la
Federazione per tempo.
Comunicato stampa
COMUNICATO STAMPA
Torino 27 settembre 2010
Il 26 ottobre del 2009
fui messo alla gogna per un comunicato stampa che esprimeva
solidarietà a coloro che avevano dato il giro ad un inutile
banchetto della Lega nord a Torino. La mia totale solidarietà
nei confronti di quegli sconosciuti è ovviamente immutata in
quanto ritengo che nulla è cambiato rispetto a quell'ottobre del
2009 nei confronti della Lega Nord. Non entro nel merito delle
liste false di cui Cota si è avvalso per battere alle regionali
Mercedes Bresso, non mi compete ed è giusto che la legge faccia
il suo corso, ma da Comunista e da cittadino Italiano non posso
esimermi dal dichiarare la mia totale ripugnanza per questi filo
nazisti travestiti da padani che con il tricolore si puliscono
il c....., che con il dito medio fanno un comizio, che con
Borghezio esplicitano le loro relazioni internazionali
insegnando il fascismo ad un meeting organizzato da Nissa Rebela,
movimento dell'estrema destra francese, e che in ultima analisi
considerano i cittadini romani dei porci.
Non si lamentino i
nipotini del duce qual'ora i loro gazebi vengano rivoltati!
Mao Calliano
Segretario Provinciale PdCI Torino
Sciopero generarale a Torino
Sciopero generale a Torino venerdì 2
luglio 2010
corteo da Porta Susa ore 9
Festa del PdCI a Pinerolo
Comunicato stampa "Spegnere la Mole"
Il
Partito dei Comunisti Italiani non siede sui
banchi del Consiglio comunale di Torino
altrimenti si sarebbe dichiarato contrario alla
decisione di "spegnere la Mole" in solidarietà
allo stato criminale di ISRAELE.
Lasciamo a
Chiamparino e a Alemanno gli interruttori della
Mole e del Colosseo, per quanto ci riguarda il
PdCI continuerà a sostenere senza se e senza ma
le ragioni della resistenza Palestinese.
Nessuna
liberazione per il carnefice Shalit, solidarietà
totale al popolo Palestinese.
Il volantino che
distribuiremo martedì 15 giugno 2010 al cambio turno (12.45-14.30)
alla Fiat Mirafiori. Appuntamento per tutti/e alle 12,45 Porta 2 Cso
Settembrini - Torino
Crisi economica anche per il nostro Partito: pranzo solidale
Prenotatevi presso: Endrio Milano 347 2647259
Comunicato stampa
"Oggetto: Ieri come oggi padroni
delinquenti"
Il PdCI di Torino esprime la propria
solidarietà ai lavoratori della Global Business di
Grugliasco vittime di una pericolosa provocazione.
Da quando l'azienda ha comunicato senza nessun
preavviso di voler chiudere l'attività, i lavoratori hanno
organizzato un presidio presso i cancelli dell'azienda per impedire
che i padroni trasferissero i macchinari in un altro stabilimento di
loro proprietà a Volvera,questa mattina due camion hanno tentato di
forzare il blocco dei lavoratori rischiando seriamente di investire
gli stessi.
Questa è la legge dei padroni, impedire alle
persone di lavorare e quando questi protestano sottometterli con la
forza! Alla violenza di costoro occorre rispondere con una
straordinaria mobilitazione dei lavoratori/trici contro i padroni e
contro questo governo che li protegge.
Mao Calliano
Segretario provinciale PdCI - Torino 28 maggio 2010
Comunicato stampa
Presidio martedì
25 maggio alle ore 10 in Via Alfieri 17 a Torino
L’assessore
Regionale al lavoro Rosso se la prende con i cassa integrati
Se primi provvedimenti della Giunta Cota
preoccupano, le dichiarazioni del nuovo assessore regionale al lavoro
lasciano esterefatti.
Con assoluta tranquillità ha dichiarato
che sono stati un errore i provvedimenti di sostegno del reddito dei
lavoratori, proposti dal PdCI, e varati dalla Giunta Bresso.
Sempre con la stessa tracotanza ha
insistito che mai l’attuale Giunta varerà provvedimenti simili a favore
dei cassaintegrati e lavoratori in mobilità: E’ EVIDENTE CHE ROSSO
NON HA NEPPURE LA PIU’ LONTANA IDEA DI CHE COSA VOGLIA DIRE MANTENERE
UNA FAMIGLIA CON 700 EURO AL MESE.
Endrio Milano
resp. Dipartimento Lavoro PdCI
(21 maggio 2010)
Iniziativa a Caselle
Iniziativa a Ciriè
Giovedi 20 maggio 2010 ore 20,30
presso la società operaia di Ciriè - via Matteotti 16
(interno cortile)
si terrà un incontro su:
"Matti da legare o slegare?"
lo stato della psichiatria oggi.
Partecipano:
- Eleonora Artesio: Consigliere Regionale Federazione della sinistra,
già Assessore alla Sanità Regione Piemonte
- Giacomo Vaccarino: storico, Presidente del C.I.S.O., autore di
saggi sulla storia della psichiatria e malattia mentale
- Luigi Morticelli: psichiatra.
Coordina: Giustino Scotto d'Aniello, esperto politiche sociali,
segretario sezione PdCI Ciriè/Valli di Lanzo.
Organizzazione a cura del PdCI - Federazione della sinistra.
Presidio di solidarietà con i lavoratori greci
Esprimiamo
piena solidarietà ai lavoratori greci, vittime di una politica economica
nazionale
ed europea che tende a salvare le banche e ad impoverire sempre di più
la popolazione.
Vogliamo un Europa sociale e democratica, non un regime che strangola i
lavoratori pubblici e privati, condanna alla povertà assoluta chi, di
lavoro vive, salva i conti di un economia distrutta dalla speculazione
finanziaria che ha fatto le fortune di pochi e la fame di molti.
La bancarotta dell’economia greca è il primo di disastri annunciati in
Europa, salvare banche private e tagliare fondi a lavoro e welfare non è
la soluzione .
Il conto lo paghino i banchieri, lo paghi chi ha speculato, chi ha
potuto agevolmente utilizzare paradisi fiscali .
Aderiamo al presidio di solidarietà con i
lavoratori greci
Venerdì 7 maggio 2010 alle ore
18 a Torino
in Piazza Castello davanti alla
Prefettura
Il Partito e
il 1 maggio
1 maggio
2010 ore
8,30 Il corteo dei lavoratori partirà dall'Arco di Corso Cairoli angolo
Corso Vittorio e si concluderà in Piazza Castello. Bandiere del PdCI .
Tutte e tutti dietro la striscione della Federazione della Sinistra -
Torino
Coloro che
desiderano partecipare al pranzo si devono prenotare all 0114559700
entro martedì 27 aprile.
Il Partito e
i presidi per il Lavoro
26 aprile ore
17 Prefettura Piazza Castello "Presidio Cgil contro arbitrato"
28 aprile ore
15 Unione Inudstriale Via Fanti 17 "Presidio contro arbitrato"
Il Partito e
il 25 aprile
24
aprile 2010 ore 16 Piazza Vittorio " No Lega Day"
24 aprile 2010
ore 20,30 Piazza Arbarello "Fiaccolata per la Resistenza"
25 aprile ore
16 Piazza Madama Cristina "Ancora fischia il vento - Letture e musica
della Resistenza"
26 aprile ore
17 Prefettura Piazza Castello "Presidio Cgil contro arbitrato"
28 aprile ore
15 Unione Inudstriale Via Fanti 17 "Presidio contro arbitrato"
Torino, 21 marzo 2010 -
Festa di primavera della FdS
Comunicato stampa di
Domenico Martelli candidato
PdCI
nella Federazione
della Sinistra alle elezioni
regionali
“Menzogne di
Cota sulla sanità
piemontese"
Negli
ultimi giorni,
direttamente dal
Ministero di Roma, è
arrivata la notizia che
i conti della Sanità in
Piemonte sono in
pareggio. La maggioranza
di centro-destra
nazionale smentisce così
le affermazioni portate
avanti nella nostra
Regione da Roberto Cota,
che da giorni fa
circolare la menzogna di
una Sanità piemontese
nel pieno del dissesto
economico.
Questa non è altro che
una lampante
testimonianza del fatto
che la campagna
elettorale di Cota e del
centro-destra è
infarcita di bugie.
Bugie che stanno venendo
smontate una per una
dalla realtà. (17 marzo
2010)
Presidio per difendere
l'articolo 18
Costruiamo l'opposizione
Promuoviamo il referendum
contro la precarietà
Difendiamo l'articolo 18
Martedì
10 marzo 2010 ore 17 Piazza Castello
di fronte alla Prefettura - Torino
Presidio organizzato dalla Federazione della
Sinistra
RESPINGERE IL
VERGOGNOSO ATTACCO ALL'ARTICOLO
18, L'OBIETTIVO E' CHIARO:
RENDERE DONNE E UOMINI PURA
MERCE RICATTABILE, NELLA TOTALE
DISCREZIONALITA' DELL'IMPRESA.
Mao Calliano Segret PdCI
Renato Patrito Segret
PRC
Fulvio Perini Cord
Lavoro e solidarietà
...Donne
per altre idee di donne...
Manifestazione
Piazza Castello ore 15,30 sabato 6 marzo 2010
Comunicato stampa: "Noi ci
saremo"
Aderiamo alla manifestazione del 6
marzo a Torino “..Donne per altre idee di donne.. “ promossa dal
Collettivo AlterEva condividendone le parole e gli intenti. La
manifestazione dello scorso anno ci ha viste tutte impegnate a dar
vita ad un corteo contro la violenza sulle donne, possiamo purtroppo
dire che nel corso del 2009 nulla è cambiato, anzi, la condizione
della donna è peggiorata sia nei luoghi di lavoro che nella società
tutta, permeata da una subcultura dominante che ci offende e ci
ferisce.
L’ 8 marzo è una delle date
fondamentali nel percorso della nostra storia. Noi
donne comuniste vogliamo ritornare a decidere della nostra vita, a
riprenderci i nostri diritti. Essere protagoniste della difesa della
libertà nostra e di tutte/i a cominciare da chi è sfruttata/o, da
chi non ha speranza per il futuro. Il movimento delle donne, sempre
dato per morto, ha irruzioni improvvise e noi, libere e ribelli,
marciamo unite a testa alta, in cortei lunghi quanto le strade del
mondo.
Responsabile Diritti Segreteria Federazione PdCI Torino Marica
Guazzora
Segretario Provinciale PdCI Torino Mao Calliano
Troviamoci tutte e tutti
dietro il nostro striscione "Comuniste/i contro la violenza
sulle donne"
Il fallimento dei progetti
sulle aree ATA di Caselle, ovvero dell’incapacità di
Marsaglia e della Sua Giunta
Un progetto strategico, non solo per
Caselle, come quello che riguarda le AREE ATA rischia di non
vedere mai la luce a causa dell’incapacità di Marsaglia e
della Sua Giunta.
Le aree ATA erano il progetto
qualificante della Sua Amministrazione ed ora ci
comunicano, come se niente fosse che probabilmente non se ne
farà nulla: INCAPACI! DOVRESTE DIMETTERVI!
Eppure nella campagna elettorale del
2007 Marsaglia ed i suoi sbandierarono ai quattro venti con
titoloni sui giornali che tutto era fatto e ci sarebbero
stati posti di lavoro e soldi per il bilancio comunale:
ANCHE SU QUELLA BUGIA VINSERO LE ELEZIONI COMUNALI DEL
2007.
Ma non contento Marsaglia continua,
anche nelle interviste di questi giorni, ad arrogarsi meriti
che non ha come quello del potenziamento di Alenia nel
Distretto di Caselle.
E’ agli atti che quando nella
politica piemontese l’atteggiamento era rinunciatario (a
favore di altre regioni) l’iniziativa forte del Partito dei
Comunisti Italiani,nel corso del 2004 e del 2005, contribuì
a mettere all’ordine del giorno della politica piemontese la
costruzione del POLO AERONAUTICO A CASELLE perché i
COMUNISTI non sono la sinistra del NO: siamo contro le opere
inutili come la TAV ma abbiamo sostenuto il POLO
AERONAUTICO, realizato insieme dalla coalizione che ha
governato la Regione sino ad oggi.
Endrio Milano Segretario Sezione PdCI
Caselle
Comunicato stampa:
Contro ogni forma di
razzismo
12
gennaio 2010
Giovedì 14 gennaio alle ore 17, in Piazza Castello davanti
alla Prefettura di Torino, Cgil-Cisl-Uil di Torino
organizzano un presidio contro il razzismo.
Il Partito dei Comunisti Italiani del
Piemonte aderisce con convinzione all’iniziativa e ribadisce
la necessità di contrastare con determinazione il crescere
dell’intolleranza nel nostro paese.
Vincenzo
Chieppa, Segretario Regionale e Consigliere Regionale
dei Comunisti Italiani.
Ciao Alberto, ci mancherai
E' improvvisamente
mancato il compagno ALBERTO CESA, mitico cantante
del gruppo torinese CANTOVIVO. Ricordiamo tutti
Alberto che in questi ultimi trent' anni ha
accompagnato con la sua voce solenne le piazze, le
feste, le iniziative dei Comunisti. Ci mancherai,
caro compagno. I comunisti torinesi inchinano le
bandiere a lutto.
Addio tra le note
del folk ad Alberto Cesa
(ANSA) - TORINO, 9 GEN -
Musica e lacrime hanno
accompagnato l'ultimo
saluto ad Alberto Cesa,
una delle figure piu'
note del panorama folk
italiano. La cerimonia
e' avvenuta al teatro
Perempruner di
Grugliasco. Cesa,spentosi
a 64 anni, era stato uno
dei principali animatori
del movimento folk nato
a Torino negli anni '70.
Aveva dato vita a
Cantovivo, mentre in
rapida sequenza
nascevano altre
formazioni che per un
decennio hanno esportato
il folk
franco-provenzale in
tutto il mondo.(ANSA).
Lunedì 4 gennaio 2010 ore 14 davanti
alla Rai in Via Verdi presidio con i lavoratori Eutelia.
Mercoledì 6 gennaio 2010 dalle ore 10 alle ore 18 in Piazza Castello:
Arancia Metalmeccanica ovvero vendita di arance di Agrigento il cui ricavato
andrà ai lavoratori Eutelia - Sono previsti gruppi musicali e interventi
politici
E' appena iniziato l'anno e la Federazione si mette in marcia!!!
Comunicato
stampa "Mappano
Comune"
Oggetto: Istituzione del Comune di
Mappano: VIII COMMISSIONE del Consiglio Regionale.
Oggi pomeriggio l’VIII Commissione del
Consiglio Regionale si è riunita per valutare le proposte di
legge regionale (654 e 668) che hanno come obiettivo quello
di consentire lo svolgimento del REFERENDUM CONSULTIVO.
La commissione si è conclusa con
l’approvazione A MAGGIORANZA di un emendamento alla
normativa vigente presentato dal compagno Enzo Chieppa.
L’emendamento verrà, probabilmente già
in questa settimana, portato alla discussione del Consiglio
Regionale per l’approvazione definitiva.
L’emendamento del compagno Chieppa una
volta approvato dal Consiglio Regionale rappresenterà
l’appiglio normativo che potrebbe
consentire alla Presidente della Regione di emanare
nuovamente il decreto di indizione del REFERENDUM
CONSULTIVO.
Endrio Milano Segretario della sezione
11 gennaio 2010
Comunicato
stampa "Mappano
Comune"
In queste
settimane l’iniziativa del Partito dei Comunisti Italiani,
ad ogni livello, è volta a far sì che si creino le
condizioni politiche e giuridiche affinchè la Regione, visto
il pronunciamento favorevole del Consiglio di Stato, indica
il referendum consultivo in tempi brevissimi e comunque
utili per non disperdere il lavoro sin qui svolto.
In
Regione domani il consigliere regionale Enzo Chieppa
depositerà la proposta di legge - Modifica Legge Regionale
n° 4/73 (Iniziativa popolare e degli enti locali e
referendum abrogativo e consultivo) inserimento nuovo
articolo, 34 bis - mirante a riaprire i termini per
l’indizione del referendum consultivo.
Nei giorni
scorsi, Chieppa ha già chiesto la convocazione, con
procedura d’urgenza, della VIII commissione del Consiglio
Regionale per verificare la volontà dei gruppi consiliari di
procedere nell’iter istitutivo del Comune di Mappano.
Abbiamo
anche chiesto alla Giunta di verificare, in fretta, se il
pronunciamento del Consiglio di Stato consente alla
Presidente Bresso di indire il referendum consultivo nel
mese di gennaio.
Sul
piano politico, il Partito dei Comunisti Italiani
chiederà, alla prossima riunione del Centro-Sinistra
Piemontese, a tutte le forze politiche di arrivare alle
elezioni regionali di fine marzo avendo già svolto il
referendum consultivo.
Il Partito
dei Comunisti Italiani si batterà, nonostante le esigue
forze, sino all’ultimo momento utile perché ai cittadini
venga consentito di esprimersi nel referendum consultivo. In
questi anni abbiamo dimostrato di mantenere gli impegni che
ci siamo assunti, altri non potranno dire altrettanto.
Con
tenacia abbiamo tenuto aperta sia sul piano politico che
legislativo la “questione Mappano” ed anche il Consiglio di
Stato ha confermato la giustezza della nostra impostazione.
A tal proposito invitiamo Marsaglia e Barrea, che hanno
avuto parole poco gentili verso i Comunisti, a studiarsi con
attenzione quanto dice il Consiglio di Stato magari per
ritrovare un pochino di coerenza con i loro programmi
elettorali.
A Barrea e
Marsaglia rivolgiamo l’invito a far sentire la loro
autorevole voce a favore del REFERENDUM CONSULTIVO a GENNAIO
2010.
Endrio Milano Segretario della sezione
Componente della segreteria provinciale
28 dicembre 2009
"Avanti
con
questa
maggioranxa,
l'Udc è
incompatibile"
Vincenzo
Chieppa e Oliviero Diliberto in conferenza stampa:
La
conferenza
stampa
che ha
avuto
luogo
questo
pomeriggio
presso
il
Consiglio
Regionale
del
Piemonte
ha
introdotto
la tre
giorni a
Torino
di
Oliviero
Diliberto,
Segretario
Nazionale
dei
Comunisti
Italiani.
Insieme
a lui
all’incontro
con i
giornalisti,
Vincenzo
Chieppa,
Segretario
Regionale
e
Consigliere
Regionale
del Pdci.
“Il
tema che più di ogni altro abbiamo a cuore in questo momento è
quello del lavoro – ha esordito Chieppa –. In questo senso vanno le
manovre, realizzate in Piemonte a partire da nostre iniziative, del
sostegno al reddito per lavoratori cassaintegrati e per lavoratori
che hanno perso il posto nel corso del 2009. E in questo senso va
anche la proposta che lanciamo oggi: garantire liquidità ai
lavoratori piemontesi che non percepiscono lo stipendio e sono
creditori nei confronti delle aziende, tramite un accordo tra banche
e Regione”.
“In
Piemonte, come in tutta Italia, il 5 dicembre si è inaugurato il
nuovo corso della Federazione della Sinistra: non capisco perché si
dovrebbero mutare le forze della coalizione che ha governato ed ha
sostenuto la Bresso negli ultimi cinque anni – ha spiegato Diliberto
–. E mi pongo il quesito soprattutto dopo aver letto i punti
programmatici dell’Udc espressi da Casini: privatizzare la sanità ed
aprire centrali nucleari in Piemonte”.
“Dobbiamo ripartire con l’attuale coalizione per valorizzare quanto
fatto finora – ha proseguito Chieppa –. Abbiamo chiesto di attivare
un tavolo programmatico con la maggioranza e loro hanno accettato.
D’altronde è difficile pensare che vogliano stravolgere il loro
assetto per stringere accordi con chi vuole il crocifisso
obbligatorio in tutte le aule scolastiche. Chiediamo al PD di
rinsavire dopo aver fatto fare già una brutta figura alla Bresso.
Non possiamo lasciare il Piemonte a Cota, non possiamo lasciare il
Piemonte alla Lega Nord”.(11 dicembre 2009)
Scendere
in
piazza
per la
Costituzione
un
dovere
"Sono
preoccupato per le sorti della democrazia in Italia, siamo molto
prossimi a un regime. L'ultimo attacco particolarmente smodato di
Berlusconi contro la magistratura e soprattutto contro la Corte
Costituzionale è segno di un degrado che credevo non avremmo mai
raggiunto". E' l'allarme
lanciato dal segretario dei Comunisti Italiani Oliviero Diliberto,
oggi a Torino per un incontro pubblico sul tema del lavoro.
"Il premier - ha sottolineato
Diliberto - ha accumulato un potere personale che non ha uguali nel
mondo. Somma il potere politico con quello economico, con quello
enorme legato al controllo dei media. Il parlamento è privato di
ogni prerogativa. Il premier si occupa solo dei suoi processi, e il
parlamento stesso è bloccato a occuparsi dei suoi casi giudiziari".
Contro tutto questo, ha concluso il
leader del Pdci, "occorre produrre più opposizione", per non
lasciare che sia l'attuale maggioranza "a fare le due parti in
commedia".
11
dicembre
2009
ore 21
Corso
Stati
Uniti 23
Torino
"I
lavoratori
non
devono
pagare
la
crisi"
Diliberto il
12
dicembre
inaugura
le
Sezioni
PdCI di
Ciriè, Cuorgnè
e
Pinerolo
e il 13 DICEMBRE alle ore 12:00
presso la nostra sezione in
VIA NIGRA 2b
(angolo Via Garibaldi) a Cuorgnè
“III PRANZO SOCIALE COMUNISTA” al
Costo 15 €
a persona
VI PREGHIAMO DI COMUNICARE LA VOSTRA ADESIONE AL PRANZO
ENTRO E NON OLTRE GIOVEDI’ 10 DICEMBRE:
cell: 347/5475199 nora56@hotmail.it
Vi aspettiamo !!! Nora Pezzo - Segretaria
della Sezione di Cuorgnè
Lettera
aperta
al
Sindaco
Sergio
Chiamparino
Sig.
Sindaco,
abbiamo letto le Sue dichiarazioni
in merito agli incidenti avvenuti in piazza Castello in occasione di un
presidio della Lega Nord per l’Autonomia della “Padania”.
Ha espresso solidarietà a
quel movimento e condanna per chi si è reso responsabile di quegli
incidenti.
Inoltre ha anticipato la
volontà del Comune di Torino di costituirsi parte civile.
Tutto ciò in quanto Lei è per
la libertà di pensiero e tutti debbono avere la possibilità di
esprimerla.
Bene, fa parte del Suo
mestiere, d’altra parte l’ordine pubblico fa parte delle Sue competenze
istituzionali e Lei è molto ligio e rispettoso delle regole.
Qualcuno aveva detto a suo
tempo “Io non sono d’accordo con te, ma mi farei ammazzare affinché tu
possa esprimerla”.
Ma si può esprimere
impunemente tutto in uno Stato democratico?
Cogliamo l’occasione per
ricordarle che……
Bossi minaccia di prendere i
fucili per fare la secessione e di morte i magistrati (“una pallottola
costa poche lire…”);
Borghezio dà fuoco a qualche
povero disgraziato, partecipa a raduni nazifascisti…
Gentilini affonda sugli
immigrati (per far concorrenza a Borghezio)
Il figlio di Bossi gioca a
videogame con la vita delle persone
E chi più ne ha, più ne
metta!
Andiamo per ordine:
Con tutta probabilità sono
state usate parole forti e non nel linguaggio politichese, d’altronde
non è questo il linguaggio della Lega e dei suoi dirigenti che tanto
piace in giro?
Abbiamo voluto dare uno
scossone alle coscienze dormienti come la Sua, Sig. Sindaco: è stata una
provocazione per aprire un dibattito vero su questo movimento, i suoi
contenuti, i suoi valori, i suoi obiettivi politici, culturali e
sociali. Cogliamo l’occasione per informarla che i Comunisti Italiani
della Federazione di Torino inizieranno da subito a promuovere una
battaglia culturale in questo senso.
Lei crede davvero, Sig.
Sindaco, che noi Comunisti Italiani, che proveniamo da una storia che
Lei dovrebbe ben conoscere, potremmo mai utilizzare metodi che non
appartengono alla nostra storia ? Noi Comunisti Italiani come sempre
siamo fermi e determinati sui princìpi, ma rispettosi nei
comportamenti.
Siamo ben consapevoli che
quella contro la Lega e ciò che rappresenta è una battaglia politica e
fortemente culturale assieme.
La Lega ha provocato una
mutazione genetica nelle coscienze del nostro popolo, ha spostato la
contraddizione fondamentale capitale-lavoro a quella razziale. Il nemico
non è il padrone ma l’immigrato.
Ha rotto lo spirito di
solidarietà, minaccia il tessuto unitario del nostro Paese, attacca
continuamente i princìpi fondamentali della nostra Costituzione
democratica. Noi ci assumiamo la nostra responsabilità in questa deriva
e Lei cosa fa? Solidarizza, anzi, quasi quasi ci farebbe anche
un’alleanza!
Le facciamo una proposta
seria, Sig. Sindaco: ogni qualvolta un leghista produce un video
inneggiante all’infanticidio dei bambini zingari, oppure divulga
manifesti che instillano odio xenofobo e razzismo come nel caso di
“Indovina chi viene per ultimo?”, dove il messaggio è quello di sempre:
gli immigrati sono privilegiati rispetto a noi, ”loro” hanno tutti i
diritti dalla casa al lavoro ai servizi mentre noi…
IL COMUNE DI TORINO SI
COSTiTUISCA PARTE CIVILE CONTRO LA LEGA!
IL COMUNE DI TORINO FACCIA
UNA CAMPAGNA INFORMATIVA DOVE SI DIMOSTRA, DATI E NORME ALLA MANO, CHE
GLI IMMIGRATI NON HANNO DIRITTO A NESSUN PRIVILEGIO, ANZI…!!
Sig. Sindaco, come può ben
intuire la nostra è stata una provocazione politica e gli effetti
mediatici sono la conseguenza. L’obiettivo è stato raggiunto, anche
grazie alla Sua determinante collaborazione.
Certo, Lei ha altresì
commentato positivamente l’allontanamento dalla maggioranza del nostro
Partito. Colgo l’occasione per ricordarLe che siamo usciti da soli, una
volta compreso che non vi era più traccia di quel programma condiviso ad
inizio legislatura.
Le possiamo assicurare
comunque che la soddisfazione è reciproca ed ogni giorno Lei conferma
la giustezza della nostra scelta, che certamente non è stata facile né
indolore ma necessaria: questa Città ha bisogno di voci dissonanti,
fuori dal coro.
Con rammarico prendiamo atto
che quando noi Comunisti Italiani esprimiamo proposte, progetti e
politiche a favore dei ceti popolari, dei precari, dei disoccupati e
dei giovani, contro quelle lobby a Lei tanto care, beh! lo spazio dato
dai mezzi di comunicazione è pressoché inesistente. Ma questa è un’altra
storia!
Cordialmente.
Maurizio Calliano Segretario
Provinciale PdCI Torino.
29 ottobre 2009
Nasce
la
"Federazione"
“LA FEDERAZIONE”
DOMENICA 18 OTTOBRE 2009
ORBASSANO
Centro Culturale “S.Pertini“,
Via dei mulini 1, ore 9.00
DIBATTITO
:
“Nasce LA FEDERAZIONE, una prospettiva per la
sinistra e per i comunisti ”
Partecipano
:
Armando PETRINI , Segretario
Regionale PRC
Enrico MORICONI , Cons. Reg.
“UNITI A SINISTRA“
Fulvio PERINI , di “LAVORO E
SOLIDARIETA’“
Luigi CASALI , di “RETE DEI
COMUNISTI“
Vincenzo CHIEPPA , Segretario
Regionale PdCI
Coordina il dibattito
: Fabrizio BARBERA, insegnante.
La
Consulta
boccia
il Lodo
Alfano.
Berlusconi
vattene!
Venerdì
9
ottobre
2009
a Torino
presidio
per
chiedere
le
dimissioni
di
Silvio
Berlusconi
da
premier
ore
18
Piazza
Castello
di
fronte
alla
Prefettura
Sabato
10
ottobre
a Milano
per Cuba
senza se
e senza
ma
Corteo
di
solidarietà
ai 5
eroi
cubani
ingiustamente
incarcerati
negli
Usa
La
Federazione
organizza
un
pullmann
che
partirà
sabato
10 alle
ore 12
da
Piazza
Adriano
(di
fronte
parcheggio
taxi)
Ritorno
previsto
per le
ore
19.Il
costo è
di 11,00
euro a
testa
per
prenotare
cell.
3346392411-3346392410
Coordina il dibattito
: Fabrizio BARBERA, insegnante.
Sabato
3
ottobre
tutti
gli
antifascisti
a Castellamonte!
Le
Federazioni
del
PdCI
e
del
Prc
di
Torino
organizzano
un
pullman
insieme!
Per
il
PdCI
telefonare
al
3346392411
per
prenotare
(costo
5
euro)Partenza
sabato
3
ottobre
ore
13
in
Via
Cigna
angolo
Via
Sassari
(Giardini
Sassari
vicino
alla
Federazione
del
Prc.
Ritorno
alle
ore
18,30
circa.
Funerali dei parà morti in Afghanistan: è doveroso indignarsi
di
Massimo Campus
E' doveroso indignarsi
per quello che abbiamo e non abbiamo visto questa sera in televisione.
Innanzitutto per l'incredibile censura operata dal TG1,
che ricordiamo è
un servizio pubblico per cui gli italiani pagano
il canone, che non ha riportato nè in video nè in voce il fatto occorso
nella chiesa ove si svolgevano i funerali: ovvero che un
pacifista è salito sul pulpito e dal microfono ha scandito più volte la
frase PACE SUBITO, tra l'evidente disagio e gelo generale.
Gelo e disagio perchè nella medesima chiesa si stava svolgendo, dinanzi
alle bare coperte con la bandiera italiana, l'incredibile sceneggiata
di un rito religioso che celebrava 6 soldati "portatori di pace in uno
scenario di guerra", ivi caduti "per difendere la nostra libertà".
Ma è più doveroso ancora indignarsi per quello che invece tutti i
telegiornali nazionali non hanno mancato di mostrarci più volte e con
dovizia di particolari: un povero ed innocente bambino di 7
anni, figlio di uno dei morti, che eseguiva impettito il saluto militare
con il basco della Folgore in testa ed al fianco di un ex
militare che leggeva la preghiera del soldato. Quasi che davvero
esistesse un dio pronto a giustificare i soldati ed il sangue che sempre
portano dove passano con le loro sporche guerre. Povero bambino perchè
oltre alla sceneggiata che è stato costretto a recitare e ad aver perso
il padre, dovrà subire in casa la retorica militaresca e guerrafondaia
di una madre che già gli ha instillato da piccolo lo spirito
patriottardo e cameratesco del quale si nutrono tutti coloro che portano
una divisa.
Retorica nazionalpopolare di televisioni già asservite e pronte ad
assecondare il regime, retorica lacrimosa di giornalisti che piangono i
caduti per la patria, quasi che coloro che muoiono ogni
giorno sul lavoro compiendo il loro dovere, loro sì, verso se stessi,
le loro famiglie e la loro Patria, non fossero degni di uguale cordoglio
e commozione. Mentre invece il loro sangue, versato davvero
per quattro soldi, scorre implacabile sul caldendario ogni giorno,
annotato come statistica da giornalisti annoiati. Ed ai loro
funerali non vedrete mai generali, cardinali, presidenti della
repubblica, deputati, e nemmeno figli con la tuta da lavoro
indosso, perchè di loro non si ricorderà nessuno già domani. Quei figli
non verranno educati nel mito della guerra e del loro padre caduto per
la patria, ma saranno semplicemente degli orfani, che avrebbero ricevuto
senz'altro miglior rispetto se fossero nati e vissuti nell'Italia
sabauda del libro Cuore.(www.18brumario.splinder.com
22 settembre 2009)
Manifestazione per l'ospedale di Venaria
.
Manifestazione riuscita venerdì 18
settembre a Venaria. Tutti uniti per dire sì al nuovo ospedale
cittadino. Anche Il PdCI ha aderito con la presenza, tra gli altri,
del consigliere regionale Vincenzo Chieppa
foto marica7
SALTA
il PROGETTO dell’OSPEDALE
?
DAL 1995 IN LOTTA PER L'OSPEDALE DI
VENARIA. I COMUNISTI ITALIANI DA SEMPRE A FIANCO DEI
CITTADINI IN UNA BATTAGLIA CHE INFURIA ANCORA OGGI.
UNA BATTAGLIA DI CIVILTA' CONTRO I TAGLI INDISCRIMINATI
CONTRO IL PROGETTO DI CANCELLARE L'OSPEDALE DI VENARIA SENZA AVERE
NEANCHE UNO STRACCIO DI ALTERNATIVA
IL PARTITO DEI COMUNISTI ITALIANI
ADERISCE ALLA
GRANDE MANIFESTAZIONE
Venerdì 18 settembre 2009
PIAZZA del COMUNE VENARIA alle ore 17,00
Presidio
per la libertà di informazione rimandato
Venerdì
18 settembre 2009 dalle ore 17 alle ore 19 a Torino in Via Accademia delle
Scienze angolo Via Cesare Battisti presidio per la libertà di informazione.
Organizza il sindacato giornalisti e aderisce La Federazione (PdCI-Prc-Sinistra 2000)
Fiat
Powertrain
Intimidazioni ai lavoratori!!
Venerdì 4
settembre 2009 alle ore 13,30 alla Porta 20 della Fiat Corso
Settembrini Torino
Conferenza stampa con Enzo
Chieppa Consigliere regionale PdCI Piemonte Maurizio Calliano Segretario
provinciale PdCI Torino Cataldo Ballistreri RLS Operaio Fiat
Brutto ritorno dalle vacanze per i
lavoratori FIAT delle ex meccaniche.
Al loro rientro in fabbrica hanno potuto
accertare di persona che le bollatrici erano state spostate dal loro
luogo tradizionale e inserite in un’area distante dagli spogliatoi,
un’area tra l’altro di transito dei carrellini utilizzati per fornire
gli impianti e garantire la produzione.
Oltre ai seri rischi di sicurezza,
l’azienda ha voluto con questa scelta umiliare le lavoratrici e i
lavoratori, che da oggi sono sottoposti alla sorveglianza del Kapo’ di
turno nel momento in cui si recano alle bollatrici.
Senza diritti,senza assicurazioni in tema
di sicurezza, e’ ora ricattati dalle intimidazioni. Le R.L.S. hanno
inviato una memoria su questi fatti agli uffici competenti
dell’ispettorato del lavoro, dell’asl 1, ed ovviamente all’azienda, che
in tempi rapidissimi ha risposto con una missiva arrogante e
intimidatoria. Nella lettera dell’azienda inviata ai delegati FIOM si
afferma esplicitamente di riservarsi la possibilita’ di prendere
provvedimenti seri nei confronti di quei lavoratori (due di questi sono
RLS) che hanno osato sfidare l’azienda per garantire la sicurezza dei
lavoratori in fabbrica. La Fiat aggiunge ancora in un incontro avvenuto
due giorni prima “ che la sicurezza e’ un problema dei lavoratori”.
Il “moderno” Marchionne cosi’ apprezzato
dai media italiani e’ riuscito nel suo intento, riportare l’azienda con
i suoi lavoratori agli anni 50°. Questi fatti accadono con l’appoggio
incondizionato di alcuni sindacati che con i loro comunicati scaricano
la responsabilità sui lavoratori e invitano l’azienda ad attaccare i 20
minuti fisiologici (18 secondo loro).
E’ necessario un intervento delle forze
sindacali, delle istituzioni,dei Partiti dei lavoratori, affinche’ si
ponga un sostanziale rimedio a questo clima di arretramento culturale
che colpisce i lavoratori e le lavoratrici.
P
Conferenza
stampa al PdCI di Caselle
Presso la sezione
PdCI in via Gibellini, 95 a Caselle “Fallimento
della Stampal e tutela dei lavoratori”
CONFERENZA STAMPA VENERDI’ 4 SETTEMBRE 2009 ALLE ORE
17,30
Lo scorso 24 agosto il Partito dei Comunisti Italiani ha
depositato in Regione una nuova interpellanza urgente dal
titolo “fallimento della stampal e tutela dei lavoratori”.
Con l’interpellanza i Comunisti Italiani sollecitano la
Giunta Regionale a convocare FIAT per conoscere in che
modo le scelte di FIAT hanno influito sul fallimento della
STAMPAL e di conseguenza sulla vita delle lavoratrici e dei
lavoratori. Si vuole sapere, ancora, se Fiat pensa di
ricoprire un ruolo nel prossimo futuro della Stampal
Engineering per evitare che venga smantellato un ulteriore
importante settore dell’industria piemontese.
Nella interpellanza si domanda, inoltre, quali iniziative la
Regione ha intrapreso o intraprenderà, per tutelare le
lavoratrici ed i lavoratori della Stampal.
Nel corso della conferenza stampa, alla quale parteciperanno
una rappresentanza di lavoratori della Stampal ed il
consigliere regionale Enzo Chieppa; verranno illustrate
l’interpellanza (che si allega) e le ulteriori iniziative
dei Comunisti Italiani a fianco delle lavoratrici e dei
lavoratori Stampal nella battaglia per la difesa dei loro
diritti e del loro futuro.
Diritto
alla casa
di Scotto Giustino responsabile Casa
Federazione Torino
Il
Governo ha prorogato al 31 dicembre 2009 l'esecuzione dei provvedimenti
di rilascio per finita locazione degli immobili adibiti ad uso di
abitazione a favore di particolari categorie sociali, le stesse che
hanno beneficiato della proroga scaduta il 30 giugno. Un intervento a
dir poco limitato, inefficace ed estremamente discriminatorio, tanto
discriminatorio che non comprendo come mai nessuno abbia ancora posto la
questione dell'incostituzionalità di tali provvedimenti. Andiamo per
ordine.
Intanto un decreto inefficace in quanto l'emergenza abitativa, aggravata
dalle ricadute della crisi in atto, non affronta la questione
vera: non si riesce più a far fronte al costo dell'abitare. Giustamente
le organizzazioni degli inquilini hanno posto una questione, perchè si è
intervenuti solo sui mutui? E non si è fatto nulla per far fronte alle
migliaia di sfratti in esecuzione per morosità? Finalmente ho preso atto
che anche il sindacato sta iniziando a porre la questione casa come una
delle variabili fondamentali delle condizioni economiche e sociali dei
lavoratori e delle classi più esposte.
Intervento limitato perchè interviene solo per alcune aree, quelle
denominate, "ad alta tensione abitativa". Ovvero, solo per alcune
categorie (handicap, anziani, ecc), ne consegue che un nucleo nelle
stesse condizioni sociali ottiene un trattamento diverso: chi si trova
nella zona privilegiata ottiene la proroga e ch è fuori dalla zona rossa
viene, senza complimenti, buttato fuori dall'alloggio. Non sono un
costituzionalista, ma sembra proprio che il principio del pari
trattamento dei cittadini a parità di condizioni venga gettato alle
ortiche...Ma la questione vera è che sono degli interventi spot e
strumentali (v. Piano Casa). Il dramma della casa è sotto gli occhi di
tutti. Continua però la grande speculazione sull'emergenza da parte di
chi ha grandi responsabilità per essa, come? Per esempio con i cosidetti
interventi di "housing sociale".
Credo che sia venuta l'ora, se vogliamo rendere minimamene credibile, la
Federazione tra le forze comunise e della sinistra alternativa, di
rilanciare unitamente alle forze sociali, ai movimenti e chi ci sta, una
nuova stagione di lotte sociali ripartendo da quel diritto inalienabile
che è il "diritto alla casa".
di Endrio Milano responsabile Lavoro
Federazione Torino
Comunicato
stampa: Non lotta di Liberazione, ma lotta di classe!
comunisti italiani non Torino, 14 luglio 2009. Riteniamo che la proposta di grandi
alleanze di Giorgio Airaudo non solo dimostri ignoranza della
storia del CLN – Comitato di Liberazione Nazionale - ma ancor di
più di quella recente in cui il programma dell'Unione (in un
formato non allargato all'UDC) è stato spazzato via dalla
tracotanza borghese che egemonizzava la coalizione.
Non si tratta di lotta di liberazione, ma di lotta di classe.
Crediamo che Airaudo, evidentemente in ribasso nel suo ruolo
sindacale, voglia prestarsi alla politica e trovi sponda in
esponenti politici come il segretario regionale del PRC Armando
Petrini, che con il pretesto di arginare le destre e l'obiettivo
di recuperare qualche poltroncina, hanno abbandonato del tutto
una prospettiva di cambiamento sociale, per approdare
definitivamente in un campo liberista appena mitigato da un
sistema di welfare che elargisce carità laddove ci sono diritti.
Ufficio stampa
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Torino
Comunicato
stampa su ballottaggio e referendum
rechino alle urne!
Torino, 16 giugno 2009. I
gruppi dirigenti provinciali riunitisi nella sera del 15 giugno, per
dibattere riguardo l'analisi del voto europeo e amministrativo, sul
relativo ballottaggio e il referendum, così deliberano:
"Il ballottaggio per la guida della provincia di Torino vede
contrapposte la destra rappresentata da Porchietto e Saitta che ha
siglato sabato un accordo con l'Udc, il Partito di Casini che ha
come Presidente Cuffaro, indagato e già condannato per mafia.
"I comunisti italiani esprimono preoccupazione per una eventuale
vittoria della destra, ma nel contempo non possono sostenere la
coalizione di Saitta: l'apparentamento con l'Udc conferma come il PD
abbia abbandonato definitivamente il campo del centro sinistra".
Inviteremo inoltre i nostri militanti e sostenitori a disertare le
urne anche per il referendum truffa: assegnare il premio di
maggioranza al partito che prende più voti azzera il contenuto
democratico del nostro sistema".
Ufficio stampa
Partito dei Comunisti Italiani - Federazione di Torino
DI
COSA STIAMO PARLANDO? DI COSA STIAMO DISCUTENDO?
Il risultato elettorale consegnatoci dalle urne non é sicuramente
incoraggiante, tuttavia un progetto politico di una certa rilevanza non
può essere messo in discussione dalla mancanza di una manciata di voti.
Allora partiamo da questo primo dato: é un fatto evidentissimo che il
mancato ingresso dei comunisti in Europa é stato determinato dallo
sbarramento del 4%, sbarramento voluto soprattutto dal PD. Quel PD che
promuove fortemente il referendum truffa che snaturerà definitivamente
il principio di rappresentanza democratica. Il Partito Democratico in
maniera trasparente si batte oramai da tempo per cancellare i Comunisti
dal nostro paese. E' arrivata l'ora di prendere atto che il PD su questo
obbiettivo sta investendo maggiori energie di Berlusconi. In una
recentissima intervista Morgando, Segretario regionale del PD, ha
ribadito la chiara intenzione di estromettere i comunisti da una
possibile coalizione per le prossime elezioni regionali.
Eppure ancora una volta i Comunisti (per fortuna non tutti) corrono
dietro al PD e alla sua arroganza. Morgando é ovviamente libero di
pensare e di dire ciò che vuole, ma su una cosa deve indubbiamente
riflettere, il PD dovrà fare una scelta, continuare a schierarsi a
fianco dei padroni e dei poteri forti, oppure comprendere, nel loro
prossimo congresso, che quella strada li porterà allo schianto.
Dopo il rifiuto di Rifondazione Comunista Torinese a correre per le
provinciali sotto lo stesso simbolo, cosa che avrebbe perlomeno portato
all'elezione del compagno Tommaso D'Elia in Consiglio provinciale,
assistiamo alla surreale discussione in cui oggi il PRC si dibatte,
attorno a quale posizione assumere per il ballottaggio provinciale! Sono
trascorsi appena 40 giorni da quando Saitta proclamò al sottoscritto e
al compagno Patrito che il programma legato alla TAV, al secondo
inceneritore, alla variante est, non erano assolutamente in discussione!
Come è possibile che si ceda a un proprio programma, a una propria
indipendenza e autonomia di pensiero così supinamente, per di più a
favore di chi si è dimostrato il più avverso dei nemici?
Il PRC si sta avvitando su se stesso, balbettando di anticapitalisti, di
movimenti, etcc. Ma si può sapere dove sarebbero questi anticapitalisti,
queste forze esterne ai due partiti Comunisti?? Il risultato di voto
restituisce un PdCI molto meno in difficoltà del PRC che perde consenso
ovunque e in particolare nelle barriere operaie, laddove vive il nostro
ceto sociale di riferimento. Eppure oltre a una debole analisi del voto
siamo ancora a discutere di Saitta e delle possibili manovre da
intraprendere con Vendola e soci, cioè con coloro che, con tutto il
rispetto, hanno un progetto politico completamente diverso dal nostro,
un progetto di sinistra buona e asservita, che tanto piace al PD.
Il PdCI torinese a fronte di questa situazione rilancia con forza e con
entusiasmo l'unità tra i comunisti, promuove la nostra città come
laboratorio di confronto politico, programmatico, organizzativo
delle/dei compagne/i del PRC e del PdCI, affinché si costruiscano in
tempi brevissimi (entro la fine dell'anno) i presupposti per la
costituzione di un unico Partito comunista.
Le militanti e i militanti delle due organizzazioni in stragrande
maggioranza chiedono di poter lavorare insieme, di contaminarsi l'un
l'altro, di costruire sinergie su tutti i territori, nelle fabbriche,
nelle scuole, in maniera tale da produrre una forza concreta e
rispettabile in grado di sviluppare da subito un lavoro forte mirato in
città come in provincia.
Il PdCI Torinese non ha alcuna tentazione egemonica in questo percorso,
il tema della ricomposizione dei Comunisti é troppo importante per
continuare ad essere rimandata a causa degli interessi di parte dei
gruppi dirigenti.
LE
CENTINAIA DI SCHEDE ANNULLATE PERCHE' VOTATE SU TUTTI E DUE I SIMBOLI
NON SONO UN ERRORE DELL'ELETTORE, SONO UN SEGNALE CHIARO, UN SEGNALE CHE
SI CHIAMA UNITA', QUESTI ELETTORI INSIEME ALLE LAVORATRICI E AI
LAVORATORI ATTENDONO UNA RAPIDA RISPOSTA..............
MAO CALLIANO
Segretario provinciale PdCI Torino
Conferenza stampa di chiusura campagna elettorale provinciali
Lavoro, salari, crisi economica, occupazione
Giovedì 4 giugno ore 12,30
Porta 2 Fiat Mirafiori Corso Tazzoli Torino
con Ciro Argentino candidato alla
Presidenza della Provincia, Vincenzo Chieppa Segretario
Regionale e Cons. Regionale Comunisti italiani, Maurizio Calliano
Segretario Provinciale Comunisti Italiani e tutti i candidati
Eccoci: Su la testa!
Unità dei comunisti: il 6 e 7 giugno vota comunista
Lunedi 1° giugno 2009 dalle ore
20 alle ore 23 in piazza Carignano a Torino Iniziativa elettorale per le
elezioni europee e provinciali con Paolo Ferrero, Gianni Pagliarini,
Tommaso D'Elia e Ciro Argentino.
Comunisti uniti subito, alternativi a Chiamparino
di Vincenzo Chieppa Segretario
Regionale e Cons. Regionale Comunisti italiani
Chiamparino conferma la rottura anche con rifondazione, dopo averla
consumata con noi qualche mese orsono.
Dunque con una scelta tutta politica l’attuale Sindaco di Torino rompe
con le forze comuniste e la sua maggioranza assume un carattere ancora
più centrista di quanto non fosse stato finora.
Infatti si prepara una nuova pesantissima ondata di cemento e di
selvaggia edificazione sulla città con la ormai famigerata variante
urbanistica 200.
Mentre ridicole appaiono i mormorii pavidi di coloro che resteranno al
laccio di Chiamparino qualunque cosa egli faccia, pensiamo ai
consiglieri di Sinistra democratica e ad altri che speculano dicendosi
di sinistra e addirittura “comunisti”.
Noi comunisti italiani proponiamo a rifondazione l’avvio immediato di
una azione comune di opposizione a questa amministrazione e la
costruzione di un ampio fronte di lotta che porti a breve alla
proposizione di una reale alternativa di sinistra a Chiamparino che
ormai, per quello che dice e per quello che fa è indistinguibile dagli
esponenti del PDL”
Torino 16 maggio 2009 Piazza Castello
Sabato
16 maggio 2009 al corteo dalla Porta 5 di Mirafiori alle ore 9,30
e poi alle 15,30 in Piazza Castello sarà presente il
compagno Segretario nazionale del PdCI
Oliviero Diliberto, insieme ad alcuni
candidati per le elezioni europee della Circoscrizione Nord Ovest
Grazie a tutte le compagne e ai compagni
per il
bellissimo corteo!
Corteo per il 1 maggio a Torino
Ore 8,45 Piazza Vittorio
Veneto
Tutte
e tutti dietro lo striscione del partito
Ore 9,00
partenza corteo
Ore 11.00 Piazza S. Carlo - Comizio di Nanni Tosco a
nome di Cgil-Cisl-Uil Torino
“Con la modifica all'articolo
10 bis del Testo unico sulla sicurezza, che sarà retroattiva, è
probabile che i manager Thyssen, che sono i veri responsabili della
tragedia di dicembre 2007 a Torino, rimarranno impuniti, così come tutti
i manager delle aziende che non rispettano le norme sulla sicurezza”. E’
quanto afferma Ciro Argentino, della Rsu Thyssen Krupp e probabile
candidato con la lista comunista alle elezioni europee.
“Questo Governo - continua
Argentino - ogni giorno pratica la lotta di classe dei padroni contro i
lavoratori e si sporca le mani coprendo degli assassini: non esistono
altre parole per definire i padroni che mettono a rischio la vita dei
lavoratori. Contro questo governo è necessario chiamare i lavoratori al
massimo della mobilitazione”.
Torino, 20 aprile 2009
Conferenza regionale sulla casa a Ciriè
Conferenza stampa
GIOVEDI’ 2 APRILE 2009 ORE
11,00
PRESSO
SALA DEI PRESIDENTI PALAZZO LASCARIS VIA ALFIERI 15 TORINO
Partecipano:
Vincenzo Chieppa Consigliere Regionale e Segretario Regionale Comunisti
italiani
Presentazione
del disegno di Legge Regionale per l’istituzione del salario sociale in
Piemonte a favore dei cittadini disoccupati o che abbiano perso il posto
di lavoro.
A
fronte della grave emergenza sociale ed economica è necessario
introdurre questa ulteriore misura di sostegno economico a sostegno
delle famiglie che vivono al loro interno il dramma della
disoccupazione.
Molte forze politiche fanno propaganda sulla necessità di attivare il
salario sociale a favore dei disoccupati, anche il PD con enormi
manifesti in tutta Italia chiede questa misura. Con questa proposta di
Legge diamo la possibilità concreta ai Consiglieri Regionali del PD di
passare dalle parole ai fatti, sostenendo e votando la nostra proposta,
dimostrando nei fatti che la loro campagna mediatica non è solo
propaganda ma attenzione concreta ai problemi dei disoccupati.
10
milioni di euro subito per erogare 2000 assegni mensili di 420 euro al
mese a beneficio di cittadini disoccupati.
L'unità dei
comunisti e della sinistra d'alternativa
Festa del tesseramento della Sezione Tullia De Mayo di
Cuorgnè
Domenica
29 marzo 2009 dalle ore 10 alle ore 12 Sezione
Tullia De Mayo – Via Garibaldi n.23 CUORGNE’ (TO)
Attivo
degli Iscritti alle ore 10
UNITA’ DEI COMUNISTI
INTERVERRA’ IL SEGRETARIO DELLA FEDERAZIONE DI TORINO:
Maurizio
(Mao) CALLIANO
La sezione resterà aperta dalle
Ore 14:00 – 19:00
Per tutti i compagni che vogliono rinnovare la tessera o iscriversi al
partito. www.comunisti-cuorgne.it
L'unità dei
comunisti e della sinistra d'alternativa
Intervento di
Maurizio (Mao) Calliano segretario Federazione PdCI Torino
Prima
di entrare nel merito di alcune questioni che riguardano l’ordine del
giorno di questa iniziativa, é mio dovere ringraziare le compagne e i
compagni dell’area dell’Ernesto che in questi mesi, a partire
dall’appello per l’unità dei comunisti si sono prodigati per far si che
la prospettiva dell’unità dei comunisti si concretizzi. E grazie
all’Ernesto che noi stasera siamo qui, in questa affollata assemblea.
Un saluto al compagni Patrito Segretario provinciale del PRC, al
compagno Fresu del PRC area Grassi, al compagno Chieppa Segretario
regionale del PdCI, e in ultimo ai due compagni che di fatto sono i
promotori nazionali dell’unità tra i comunisti, Giannini direttore della
rivista L’ERNESTO e Diliberto Segretario nazionale del PdCI.
Con questa iniziativa organizzata a Torino abbiamo voluto dare un
segnale che ci auguriamo sia compreso dai militanti, dagli iscritti, dai
simpatizzanti e in maniera particolare dai gruppi dirigenti dei due
Partiti. Il tempo delle divisioni é superato, i rischi evidenti per la
democrazia, impongono di fatto la riunificazione dei due Partiti
Comunisti.
Sappiamo bene tutti che non é questione risolvibile “domani”, ma credo
di poter dire che la strada intrapresa é quella giusta, una unica lista
dei comunisti alle elezioni europee rappresenta di fatto l’apertura di
un processo che al di là di alcune resistenze tutt’ora presenti nella
discussione in atto, risulta imprescindibile.
Per arrivare a questo risultato occorrerà un grande senso di
responsabilità che dovrà tradursi nella capacità di approfondire insieme
tutte quegli argomenti che vincolano i comunisti ad un progetto comune,
e a mettere in ombra le questioni che spesso sono state il frutto delle
nostre divisioni.
In estrema sintesi voglio sottolineare che il tema relativo ad un unico
Partito Comunista in Italia é talmente determinante per le sorti dei
lavoratori e delle lavoratrici, che dovrebbe bastare solo questo per
metterci tutti nelle condizioni di fare un passo indietro rispetto alle
nostre certezze che oggi regolano le nostre divisioni.
Quante volte in questi ultimi anni i gruppi dirigenti nazionali e
periferici hanno utilizzato nelle campagne elettorali dei richiami ai
propri militanti sostenendo che quella particolare competizione
elettorale rappresentava l’ultima possibilità per i comunisti, lo
dicevamo ma in realtà non lo pensavamo. Si alimentava questa apprensione
per prefigurare una situazione negativa, che esercitasse nei confronti
dei militanti una reazione capace di tradursi in un grande lavoro sul
proprio territorio. In realtà a causa delle riforme elettorali e a
sbagli come l’arcobaleno, questa situazione é oramai la triste realtà. I
comunisti sono fuori dal Parlamento ed é un uomo di destra come Di
Pietro a rappresentare oggi l’opposizione nel nostro paese.
Ho detto queste cose perché é davvero determinante comprendere che
questa campagna elettorale sarà per i comunisti completamente diversa
dal passato. In un quadro politico così complicato, privi di strumenti
quali giornali , televisioni, denaro e un completo oscuramento che
circonda tutte le nostre iniziative, sarà estremamente difficile gestire
la campagna elettorale.
Dovremo concentrare tutte le nostre capacità, la nostra volontà di
comunisti, per impostare un lavoro mirato, un lavoro destinato a
contattare personalmente tutti i lavoratori, chiedendo loro un impegno e
nello stesso tempo offrendo, per quel che ci é possibile, delle
garanzie.
Non avremo a mio parere la possibilità di occuparci di tutte le
categorie sociali, non siamo nelle condizioni di parlare ai commercianti
o ai piccoli imprenditori in difficoltà. Dobbiamo utilizzare tutte le
nostre forze per ritornare a parlare al mondo del lavoro, al mondo del
disagio.
Per riuscire in questo intento, ho detto prima, dovremo offrire delle
garanzie, spiegare che il voto alla lista comunista é utile, per questo
non possiamo pretendere di portare a casa un risultato facendo
esclusivamente leva sulla nostra simbologia. La falce e il martello sono
il punto di partenza, ma non bastano, la gente nei mercati, nelle
strade, nelle nostre iniziative ci chiede unità: deluderli
corrisponderebbe probabilmente ad una rottura definitiva con il nostro
elettorato. Approfitto, sulla base di questi argomenti, e in qualità di
Segretario provinciale del PdCI Torinese per appellarmi al buon senso
dei dirigenti di Rifondazione Comunista, affinché si lavori insieme per
non offrire l’inauspicabile spettacolo di due liste separate alle
elezioni provinciali.
Sarebbe davvero complicato spiegare, credo di poterlo dire serenamente,
e difficile da comprendere per il nostro elettorato, il perché di una
unica lista alle europee, ed una lotta all’ultimo voto alle provinciali,
considerando che il serbatoio potenziale é praticamente lo stesso.
Parlavo precedentemente di garanzie da offrire al nostro ceto sociale di
riferimento, dopo quello dell’unità, mi permetto di suggerire un
argomento forte, un argomento che spesso ci ha visti balbettanti.
La crisi economica si sta facendo sempre più acuta. I giovani che
rassegnati pensavano: meglio precari che niente, ora meditano
alternative. Gli adulti che vengono assunti con contratti di pochi mesi
vengono espulsi dalle aziende, per essere magari ripresi con contratti
che presentano ridotti livelli di garanzia sindacale e di sicurezza,
anche loro iniziano a meditare.
Sui giornali di oggi Luca de Maria vicepresidente nazionale dei giovani
imprenditori di Confartigianato dice chiaramente che i lavoratori non
hanno alcuna voglia di trovarsi un’occupazione, e che preferiscono il
precariato e la cassa integrazione.
Dobbiamo fare attenzione a questi messaggi che consapevolmente vengono
inviati al paese, vogliono far passare che il lavoro c’e, che quindi non
ci sono i problemi, e che come logica conseguenza la responsabilità e
sempre di chi é sfruttato, emarginato, in difficoltà.
Nella nostra regione in pochissimi mesi si sono persi 100.000 posti,
almeno 50.000 di questi lavoratori sono abbandonati a se stessi, niente
cassa integrazione, niente indennizzi, niente di niente. Concordiamo con
l’assessore al lavoro regionale Migliasso quando dichiara che é urgente
fare qualcosa per questi lavoratori che rischiano di rimanere invisibili
perché si tratta di espulsioni individuali che trovano scarsa eco
pubblico. Si siamo d’accordo assessore Migliasso, ed é per questo motivo
che la invitiamo ad intervenire presso la sua collega di Partito,
l’onorevole del PD Paola Merloni che é azionista della storica azienda
INDESIT.
Domattina la Fiom ha indetto otto ore di sciopero per i lavoratori di
quel gruppo contro la chiusura dello stabilimento di None, il
concentramento é alle 9 in via Fanti sotto la sede dell’unione
industriale, da lì partirà il corteo che raggiungerà piazza Castello.
Invito seriamente tutti i presenti a garantire la propria presenza, il
PdCI sarà presente con il suo striscione. In una situazione di grande
drammaticità come questa occorrono risposte concrete, occorrono i
presupposti per gettare le basi per una ripresa della lotta.
Nessun altro Partito, se non un Partito Comunista, magari riunificato,
può avanzare l’ipotesi di cancellare la legge 30. Da troppo tempo le
posizioni in materia dei due Partiti comunisti si sono articolate nel
silenzio e talvolta ci siamo visti accodati a coloro che sostengono che
la legge 30 é sufficiente migliorarla con le necessarie coperture e con
gli ammortizzatori sociali.
L’unità dei simboli, dei nomi, forse un giorno delle tessere, non può
bastare a recuperare una parte di quella classe sociale che
inesorabilmente si é allontanata! Lanciamo in questa campagna elettorale
su scala nazionale una raccolta firme per il referendum abrogativo della
legge 30.
L’abolizione di una delle leggi più inique degli ultimi 40 anni può
essere alla nostra portata, lo può essere perché sarebbero in molti a
seguirci attivamente su questa strada, i nostri compagni e compagne di
strada diventerebbero praticamente tutti coloro che vivono sulla propria
pelle l’odioso ricatto del precariato.
Probabilmente mi si dirà che non é possibile, che non c’é la si può
fare, forse é vero, forse é così, ma se i comunisti non ritrovano il
coraggio che li ha sempre contraddistinti allora probabilmente il nostro
tempo è segnato davvero.
Anche da un punto di vista ideologico culturale occorrerebbe uno slancio
, certo non ho la pretesa di andare a toccare quegli argomenti per lo
più di carattere internazionale che ancora oggi contribuiscono a
dividerci, ma é possibile anzi necessario riprendere alcuni dei temi che
da sempre appartengono ai comunisti di ogni paese.
L’antifascismo ad esempio non può più essere trattato come un argomento
del passato. I comunisti sotto questo aspetto hanno dimostrato in questi
anni tutta la loro debolezza. I nostri quartieri, le nostre città si
stanno progressivamente fascistizzando. I neri si stanno appropriando in
maniera particolare delle classi sociali più emarginate, perché i
concetti che esprimono sono semplicistici e danno risposte alle paure
della gente.
I comunisti assistono quasi inermi a questa mutazione dei nostri
quartieri, i compagni/e più anziani forti della loro esperienza maturata
nella resistenza guardano sbigottiti a questi fatti e i ricordi tornano
inesorabilmente a quella storia nera che noi tutti conosciamo.
La frammentazione delle nostre organizzazioni non ci consente più di
monitorare e presidiare i luoghi che abitiamo, siamo pochi, divisi e
incazzati: in questa situazione é davvero normale che la destra nuova e
vecchia approfitti delle nostre debolezze.
Molti di questi compagni si interrogano, si chiedono a cosa é servito il
loro sacrificio, se lo chiedono perché sotto i balconi delle nostre case
sono ritornati i fascisti.
Lo stato democratico- ovviamente é ironia - il PD, il nostro sindaco
Chiamparino, per limitarci alla nostra città, li difendono.
Quando ci si organizza per protestare contro le adunate fasciste, come
spesso accade a Palazzo nuovo, puntualmente questi signori ci fanno
lezioni di democrazia, ci raccontano che tutti devono avere la
possibilità di manifestare le proprie idee.
Questi benpensanti hanno una concezione mistificata della democrazia, in
quanto se é vero che la democrazia deve favorire il libero sviluppo di
qualsiasi pensiero, é altrettanto vero che non si può concedere diritto
di parola a quelli che la democrazia hanno negato e osteggiato.
Anche i nostri Partiti vedono per fortuna una presenza adeguata di
giovani militanti, spessissimo anche loro sono presi dalle interminabili
discussioni che generano le nostre divisioni. L’antifascismo militante
se sostenuto dalle due organizzazioni potrebbe risultare un elemento
prezioso nella costruzione di nuovi giovani quadri che responsabilizzati
in forma adeguata su questi temi contribuirebbero a costruire un
osservatorio attendibile ed aggiornato sui rigurgiti e sulle attività
dei fascisti nel nostro paese.
L’antifascismo militante può diventare un collante importante per le
nostre prospettive, può rappresentare davvero un valore per i nostri
giovani , li può spingere a fare fronte comune. É utile che questi
argomenti vengano presi in considerazione velocemente dalle nostre nuove
generazioni, in quanto é oramai evidente che i fascisti andranno
respinti in ogni modo, quartiere per quartiere scuola per scuola.
L’antifascismo militante non é una materia estranea al nostro possibile
progetto, questa sera ne ho voluto parlare in quanto con una punta di
amarezza ho potuto constatare che nulla era riportato su questo
argomento nell’appello nazionale per l’unità dei comunisti.
Scusate la timida critica: ma l’assenza dell’antifascismo è
preoccupante, é davvero pericoloso pensare che tale argomento possa non
essere tra i nostri compiti.
L’attacco alla Costituzione sta passando sotto traccia. E’ vero che
leggiamo le dichiarazioni dei nostri gruppi dirigenti, partecipiamo a
qualche isolata iniziativa, ma non basta! La difesa della Costituzione
legata all’antifascismo deve diventare a livello teorico e pratico uno
dei punti cardine dell’iniziativa comune dei Partiti Comunisti.
A questo proposito il PdCI insieme a tutti quelli che vorranno unirsi,
lancerà nei prossimi giorni e prima delle celebrazioni ufficiali del 25
aprile, una pesante offensiva contro i fascisti di questa città,
organizzeremo infatti, una iniziativa nei pressi del sacrario del
Martinetto, luogo simbolo della resistenza,che avrà come titolo una
parola d’ordine antica ma più che mai attuale:
MORTE AL FASCISMO!
Torino , 19 marzo 2009
L'unità dei
comunisti e della sinistra d'alternativa
Lettera al
Corriere di Chieri
Elezioni
amministrative
Nel mese di
dicembre un rappresentante della lista
Lancione mi ha contattato per
confrontarsi con il Pdci sulle imminenti
elezioni amministrative. Seppur con
scarso entusiasmo ho accettato la
chiacchierata.
In quel frangente
mi veniva chiesta la possibilita' per il
PdCI locale di entrare a fare parte
della coalizione guidata appunto dal
Professore Francesco Lancione, figura
eminente di quello che fu il Partito
Socialista Italiano. Mi veniva aggiunto
che nel caso di una risposta affermativa
il PdCI non avrebbe potuto "correre" con
il proprio simbolo, quello del lavoro e
cioe' la falce e il martello.
Cortesemente ho
velocemente salutato e ringraziato per
l'interessamento, e ovviamente mi sono
congedato da quella spiacevole
compagnia. A distanza di un mese da
quell'incontro ho appurato dalle pagine
del vostro giornale che i socialisti di
Chieri si sono alleati con l'UDC. Dunque
i socialisti chieresi mettono le mani
avanti contro i simboli comunisti e si
alleano con il Partito di cui Toto'
Cuffaro e' vice segretario nazionale,
colui che durante la sua prima
presidenza alla regione Sicilia e' stato
indagato per associazione mafiosa, colui
che il il 15 ottobre 2007 ha ricevuto
per ordine del procuratore aggiunto
Pignatone una richiesta per otto anni di
reclusione concernenti due capi
d'imputazione, il primo per
favoreggiamento a cosa nostra, il
secondo per rivelazione d'atti
d'ufficio.
Complimenti! Mi
auguro che i Socialisti (quelli veri)
chieresi si rendano conto che le
storiche figure del socialismo italiano
come Nenni o Lombardi nulla hanno a che
fare con questi nuovi soggetti.
In un contesto di
notevole confusione dove quotidianamente
assistiamo alla rincorsa alla
poltroncina dei vari gruppi politici che
si compongono per poi scomporsi il
giorno dopo, abbiamo una certezza. I
comunisti di Rifondazione e dei
comunisti italiani si presenteranno
insieme alle prossime amministrative
Chieresi,insieme ai comunisti ci saranno
quei settori sociali della citta' che da
sempre sono impegnati in prima linea a
difesa del sociale,dell'ambiente,dei
diritti,come il movimento "l'altra
Chieri possibile".
NOI CI SIAMO e' il
titolo dell'assemblea pubblica che si
svolgera' sabato 21 marzo alle ore 15
presso "la casa del popolo" di Via
Avezzana 24.
Cordiali saluti Mao Calliano
Il 7 marzo 2009
corteo contro la violenza sulle donne
Da Piazza
Vittorio alle ore 15 tutte dietro lo striscione delle comuniste,
con il
fazzoletto rosso al collo
Appello per
l'unità della sinistra
A partire dai
comunisti a Nichelino
Sezione di Nichelino Dopo anni di lavoro e di sostanziale
unità di intenti tra i due partiti comunisti di Nichelino;
Nonostante
– le proposte ripetutamente avanzate dai Comunisti Italiani di
Nichelino per arrivare alla formazione di una lista unica con
Rifondazione, ricca, aperta al contributo di tutti, in grado di
rappresentare una speranza per tutti coloro che desiderano anche
cose diverse e migliori per Nichelino; una lista in grado di
generare la forza, anche numerica, necessaria per bloccare
l'espansione urbanistica e la speculazione edilizia;
Nonostante le pressanti richieste di unità dei compagni, dei
cittadini e della logica, assistiamo, sgomenti e increduli, al
rifiuto dell'unità a sinistra da parte di Rifondazione, in nome
di una improbabile autosufficienza che non porta da nessuna
parte.
Rivolgiamo un accorato appello a tutti coloro che ancora possono
dare un contributo unitario:
-non si chiuda in se stesso il partito di Rifondazione;
-non rifiuti l'unità a sinistra;
-non rifiuti la lista unica tra i due partiti comunisti.
C'è bisogno di passione, di concretezza, di unità.
Concerto
organizzato per la campagna SMOG
Alle
compagne e ai compagni del Comitato Politico Federale di
Torino
Care
compagne e cari compagni,
giovedì 26 febbraio alle ore 20:00 ci sarà il
lancio nazionale della campagna sullo SMOG, la
proposta di legge di iniziativa popolare per
l'istituzione del Salario Minimo Orario
Garantito a non meno di 8 euro l'ora. Tale
iniziativa si svolgerà all'Hiroshima Mon Amour,
in via Bossoli 83 a Torino, con un grande
concerto in cui suoneranno: Antinomia (rock
italiano), Under river (rock/grunge), Jambalaya
(ska/jazz), L'inferno di Orfeo (new prog) ed
Enrico Capuano e Latammuriatarock. L'ingresso è,
ovviamente, gratuito.
Essendo il
lancio nazionale della campagna, vi chiederei, se
potete, di dare la massima diffusione all'iniziativa
tra i compagni.
Il 28 febbraio 2009 a Torino
marcia per il
lavoro della CGIL Piemonte e nel pomeriggio
corteo contro il
pacchetto sicurezza
Vincenzo
Chieppa eletto Segretario Regionale del Partito
Torino,
20/2/2009- Il Comitato Regionale del Partito dei Comunisti Italiani
riunito ieri sera, alla presenza del responsabile nazionale
dell'organizzazzione Orazio Licandro ha eletto all'unanimità il
compagno Vincenzo Chieppa Segretario Regionale del Partito.
Il Comitato Regionale ha anche espresso un ringraziamento sentito al
compagno segretario regionale uscente Barbadoro Massimo per il
prezioso lavoro finora svolto.
Vincenzo Chieppa ha dichiarato : "Obbiettivo prioritario è il
raggiungimento in tempi brevi di una reale unità dei comunisti nella
nostra Regione e in tutta Italia.
Da subito lavoreremo per presentare liste unitarie comuniste in
tutta la Regione alle prossime elezioni amministrative e
immediatamente dopo è necessario avviare il processo unitario che
porti alla nascita del nuovo partito comunista italiano.
Ai Compagni di Rifondazione chiediamo di rompere gli indugi e di
orientarsi decisamente verso l'unica prospettiva concreta di
ricostruzione di una forza comunista significativa nel nostro Paese
capace di rappresentare concretamente gli interessi dei lavoratori
,dei giovani, dei pensionati, delle classi popolari e subalterne
colpite sempre più pesantemente dall'oppressivo sistema economico e
sociale del capitalismo neo-liberista."
Difendiamo la
Costituzione
Domani 7 febbraio 2009 presidio davanti
alla Prefettura di Torino
dalle 11 alle 13 contro il decreto di Berlusconi su Eluana
Englaro
Cdm, sì a decreto per
interrompere riduzione alimentazione a Eluana
Napolitano, «non firmo».
Berlusconi, «se non ci fossero decreti cambierei la Costituzione».
Diliberto, «siamo al colpo di Stato»
Stamattina
è iniziata la riduzione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana
Englaro ma nel contempo il Cdm ha approvato un decreto legge per
interrompere la procedura. I ministri hanno votato all'unanimità un
provvedimento che vieta la sospensione dell'alimentazione e
dell'idratazione fino all'arrivo di una legge sul testamento biologico.
Ma bisogna ricordare che nel caso di Eluana la procedura è stata già
avviata e potrà essere sospesa solo entro le prossime 48 ore, poi sarà
irreversibile.
Ora il decreto legge per entrare in vigore dovrà essere controfirmato
dal Capo dello Stato che aveva già espresso, in una lettera inviata (e
ignorata) all'Esecutivo la propria contrarietà ad un provvedimento che
bloccasse la procedura avviata alla clinica La Quiete di Udine.
Ciò sembra non preoccupare il premier Berlusconi che avverte: «Se il
Colle non firma, subito riunione delle Camere per approvare in
pochissimo tempo, due o tre giorni, una legge – e aggiunge - Se non ci
fosse la possibilità di ricorrere ai decreti tornerei dal popolo a
chiedere il cambiamento della Costituzione e del governo».
Ma intanto arriva il no di Napolitano, «Non firmo il decreto: è
incostituzionale». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si
legge in un comunicato del Quirinale, «ha preso atto con rammarico della
deliberazione da parte del Consiglio dei Ministri del decreto legge
relativo al caso Englaro. Avendo verificato che il testo approvato non
supera le obiezioni di incostituzionalità da lui tempestivamente
rappresentate e motivate, il presidente ritiene di non poter procedere
alla emanazione del decreto».
«Siamo al colpo di Stato. Al Capo dello Stato, che esercita le sue
prerogative costituzionali, Berlusconi risponde con un decreto che
Napolitano non potrebbe firmare perché non ha carattere di necessità e
di urgenza. E’ un anno che si parla di Eluana Englaro. Berlusconi e la
sua maggioranza potevano fare una legge se avevano così a cuore le sorti
di Eluana. E’ ora di chiamare il popolo a difendere la Costituzione». E’
quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario del Pdci.(ww.larinascita.org
6 febbraio 2009)
Comunicato
Federazione PdCI Torino
Torino
30 gennaio 2009. Si è tenuto oggi il presidio PdCI-Prc contro il
Veltrusconi.ATI A PARTECIPARE.
Torino, 28 gennaio 2009. Il Segretario della Federazione Maurizio
Calliano, torna sulla vicenda Castronovo, stigmatizzando un
comportamento che appare sempre più opportunista e di difesa di
privilegi di basso profilo: "Che un dirigente comunista di RC, insieme
al suo Segretario provinciale e gruppo dirigente, dimostri un
attaccamento così morboso a una poltrona, anziché difendere la propria
autonomia politica: stride con una formazione comunista, amareggia ogni
altro compagno, militante o no in qualsiasi partito che si dica
comunista".
Calliano spiega la scelta del PdCI rispetto RC: "La pessima gestione del
comune di Torino e la svolta antipopolare di metà mandato della politica
Chiamparino – così evidente nello scandalo Benessia – l'assoluta
ininfluenza nel sedere in quella giunta, la lezione che il nostro
elettorato ci ha inflitto nelle ultime elezioni: sono gli elementi che
hanno concorso a modificare la linea politica del nostro partito.
Abbiamo restituito al mittente la delega al bilancio, utile per coprire
con la foglia di fico comunista una politica avversa ai ceti popolari".
E continua: "L'alleanza con il PD nel comune di Torino ci legava mani e
piedi e ci comprometteva. Ci siamo riappropriati della nostra autonomia,
siamo per le strade a ricucire i rapporti con la nostra classe di
riferimento, saremo in prima linea in tutte le battaglie dove il bene
dell'uomo è subordinato al profitto. Questo dovrebbe fare Castronovo.
Invitiamo RC a ripensarci, in fretta, e anziché perdere tempo nella
difesa di poltrone e poltroncine, escano dalla giunta Chiamparino e si
avvii un processo di unità dei comunisti".
Torino, 22 gennaio 2009. Sono state purtroppo pubblicate sui quotidiani
delle notizie che associano Gianguido Passoni e Domenico Gallo al PdCI.
Ribadiamo che, siccome i suddetti compagni non aderiscono più al Partito
dei Comunisti Italiani a seguito della scelta assunta dal Partito stesso
di uscire dalla maggioranza del comune di Torino, i loro commenti non
possono essere imputati al Partito.
La notizia in questione riguarderebbe una nostra avversità rispetto alla
scelta di Castronovo di parlare con manifestanti sostenitori di Hamas.
Riteniamo che per un uomo delle istituzioni, parlare con i manifestanti
sia un atto di civiltà. Non facciamo inoltre ministero del fatto che
riteniamo Hamas una forza democraticamente eletta - così si puo' leggere
anche sulle brochures distribuite nella sede del Parlamento Europeo di
Strasburgo che avendo seguito con propri osservatori le ultime elezioni
in Palestina e avendole giudicate democratiche, riponeva in Hamas la
speranza di una risoluzione imminente della situazione
israelo-palestinese - e pertanto riteniamo debbano essere parte dei
colloqui di pace, come sostenuto anche dal Presidente D'alema.
Riteniamo che il gesto di Castronovo sia strumentalizzato, soprattutto
dal PD che è evidentemente pentito e insoddisfatto della presidenza
Castronovo. Questo fatto nuovo ci mette in condizione di criticare
severamente le scelte del gruppo dirigente del PRC che continua a
sostenere imperterrito questa insolita alleanza con Chiamparino, la cui
unica ambizione, verificando le notizie degli ultimi giorni, è quella di
arrichire la lobby del cemento.
Per andare ad Alessandria in autobus
dalla Federazione di Torino Piazza Adriano alle ore 16, ritorno
alle 24 prenotare in Federazione dal compagno Pierone tel
0114124534-535-537 (costo 15 euro autobus)
A
chi, nell'odierna conferenza stampa, ha sostenuto che la maggioranza
delle sezioni del PdCI è contraria alla scelta effettuata dal
Partito provinciale e nazionale di
uscire dalla maggioranza Chiamparino, il Segretario della
Federazione dei Comunisti Italiani, Maurizio Calliano, risponde
così:
"I nuovi organismi dirigenti del PdCI Torinese sono già attivi nel
tesseramento e nell'opera di proselitismo per l'anno 2009: i
risultati, che saranno comunicati alla stampa entro il 31 marzo
2009, parleranno da soli".
Aggiunge: "Non nascondo le difficoltà in due ambiti territoriali
circoscritti, legati rispettivamente alle Sezioni San Salvario e
Vanchiglia. Per quanto concerne le altre realtà sono quasi del tutto
compatte attorno alla scelta assunta dal Comitato Federale,
appoggiata dal nazionale e da Oliviero Diliberto.
"Le scelte che il nostro Partito si è apprestato a compiere sono
frutto di una riflessione nata in seno al Congresso straordinario
del luglio 2008, che si è risolta verso
una linea fortemente identitaria. Non possiamo più sostenere quelle
alleanze che ci snaturano e rendono irriconoscibile la nostra
azione. Così abbiamo chiuso gli spazi a coloro che optano per il
profitto, per le speculazioni edilizie, per le privatizzazioni, per
gli intrallazzi con i poteri forti (non scordiamo lo scandaloso
carteggio Chiamparino-Benessia), con chi cerca alleanze trasversali
con il PdL.
"Chi sceglie la poltroncina nel piccolo governo di Chiamparino, non
può militare o iscriversi al PdCI. In futuro saremo più attenti a
scegliere i nostri rappresentanti per evitare atteggiamenti
opportunisti e meschini.
Passoni e Gallo hanno fatto bene a dimettersi dal Partito nei giorni
scorsi.
Calliano conclude: "Per quanto ci riguarda andiamo avanti, convinti
che alle famiglie disagiate e ai proletari alle prese con questa
dura crisi, importi ben poco delle nostre discussioni interne. E' a
loro che il PdCI si rivolge per costruire insieme un blocco sociale
che assuma il compito di arginare le scelte antipopolari adottate
oramai dalla maggioranza dei politicanti, sempre più alle prese con
i propri interessi personali.
(17 gennaio
2009)
“ Manifestazione Palestina: sempre dalla parte degli oppressi”
Vincenzo Chieppa, Ufficio Politico Nazionale Comunisti italiani e
Consigliere Regionale:
“Saremo
domani in C.so Giulio Cesare alla manifestazione contro l’aggressione
terroristica dell’esercito israeliano ai danni delle popolazioni civili
palestinesi e per chiedere che cessino immediatamente le barbare
uccisioni di innocenti.
Un orrendo crimine
contro l’umanità che non può e non deve passare sotto silenzio.
Chiediamo
l’immediato ritiro dell’esercito israeliano dalla striscia di Gaza e la
cessazione degli indiscriminati attacchi aerei e di terra che stanno
provocando centinaia di innocenti vittime tra donne e bambini
palestinesi.
Siamo di
fronte al più bieco terrorismo di stato a fronte del quale non sentiamo
le voci di tutti quei politici sempre pronti a stracciarsi le vesti per
le violazioni dei diritti umani quando a compierle è un Paese compreso
nella lista degli avversari degli Stati Uniti, mentre tacciono o
addirittura sostengono le stragi, come in questo caso, quando a
compierle è un soggetto amico e completamente allineato alle politiche
imperialiste dell’ancora in carica governo Bush.
Contro questa
intollerabile ipocrisia e per ribadire il nostro convinto sostegno alla
lotta del popolo palestinese per la libertà e l’autodeterminazione
saremo domani presenti alla manifestazione prevista a Torino”.
Torino, 9/1/2009
Non si può
rimanere a guardare
S
abato
10 gennaio 2009 Torino - Corso Giulio Cesare ore 15
C’è un modo per evitare il massacro di
civili. C’è un modo per salvare il popolo palestinese. C’è un modo per
garantire la sicurezza di Israele e del suo popolo. C’è un modo per dare
una possibilità alla pace in Medio Oriente. C’è un modo per non arrendersi
alla legge del più forte e affermare il diritto internazionale:
CESSATE IL FUOCO IN TUTTA L’AREA
RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ISRAELIANE
FINE DELL’ASSEDIO DI GAZA
PROTEZIONE UMANITARIA INTERNAZIONALE
Facciamo appello a chi ha responsabilità politiche e a chi sente il
dovere civile perché sia rotto il silenzio e si agisca. Le Nazioni Unite
e l’Unione Europea escano dall’immobilismo e si attivino per imporre il
pieno rispetto del diritto internazionale
L’Italia democratica faccia la sua parte.
Le nostre organizzazioni si impegnano, insieme a chi lo vorrà, per
raccogliere e dare voce alla coscienza civile del nostro paese.
ACLI, ARCI, LEGAMBIENTE, CGIL, AUSER, LIBERA, RETE LILLIPUT,
Associazione ONG Italiane – Piattaforma Medio Oriente, Fondazione Angelo
Frammartino, Beati i Costruttori di Pace, FIOM, CGIL Funzione Pubblica,
Un ponte per…, AIAB, CIES, GRUPPO ABELE, CIPAX – Centro
Interconfessionale per la pace, Donne in Nero, A Sud, FAIR, Fairtrade
Italia, Forum Ambientalista, UCODEP, Terres des Hommes International,
Armadilla Onlus, SDL Intercategoriale, Tavola Sarda per la pace,
Famiglia di Angelo Frammartino, Luigi Ciotti, Flavio Lotti, Luciana
Castellina, Giuliana Sgrena, Enzo Mazzi - Isolotto Firenze, Luisa
Morgantini, Vittorio Agnoletto, Giovanni Berlinguer, Sergio Staino,
tanti gruppi locali, docenti, amministratori locali, pacifisti e
pacifiste, cittadini e cittadine…
Per aderire inviare una mail a
bolini@arci.it e a vallesusa@arci.it