Eternit: Pdci Torino, sentenza sancisce colpevolezza di chi
pensa solo a profitto
Torino, 13 feb. - (Adnkronos)
- "La sentenza del caso Eternit sancisce una volta per tutte che
chi pensa solo al proprio profitto e' colpevole delle morti sul
lavoro". Cosi', in una nota, Mao Calliano, segretario
provinciale dei Comunisti Italiani di Torino che aggiunge: "dopo
la sentenza sulla tragedia della Thyssen oggi si conclude anche
questa lunghissima battaglia per la dignita' dei lavoratori. "Un
importante tassello e' stato posto a favore dei diritti dei
lavoratori - conclude Calliano - un tassello fondamentale anche
perche' va in controtendenza nettamente con chi vuole cancellare
l'articolo 18".
Comunicato
stampa
Su posto
fisso ministri si vergognino. Emergenza è cancellare precarietà
Vincenzo
Chieppa segretario regionale, Pdci-FdS
"Vergogna, vergogna, mille volte vergogna.
I Ministri della Repubblica che prendono in giro milioni di precari
che stentano a sopravvivere, parlando di posto fisso da dimenticare,
sono il segno che ai vertici del Paese oggi abbiamo un gruppo di
tecnocrati cinici e lontanissimi dalla vita concreta della gente
normale.
Frequentino un po' meno i vertici finanziari e i salotti ovattati dei
ricchi e dei potenti e un po' più i luoghi di lavoro e forse
comprenderanno qual è la gravità della situazione odierna per i giovani
che si dibattono tra disoccupazione e precarietà.
Invece questi illustri Ministri non trovano di meglio che attaccare
ancora una volta i lavoratori tutti, cercando di cancellare anche la
residua speranza di ottenere un posto di lavoro stabile che, a
differenza di quello che pensano questi signori, non è un lusso, ma il
minimo indispensabile per poter sopravvivere e costruire un progetto di
vita.
Oggi la vera emergenza del lavoro è il contrasto alla disoccupazione e
la cancellazione delle Leggi che hanno precarixzzato selvaggiamente il
lavoro nel nostro Paese, tutto il contrario di quello che vorrebbe fare
l'attuale Governo."
Torino, 6/2/2012
Comunicati
stampa
Fornero: PdCI-FdS
Torino: Dopo le lacrime la Fornero non ha il coraggio
di affrontare chi manifesta
"Siamo
venuti qui in piazza come Comunisti
Italiani per protestare ancora una volta
contro l'indecenza di questo governo",
ha detto Mao Calliano del Pdci, "che
taglia tutto quello che c'è da tagliare
e poi si presenta per inaugurare l'anno
accademico blindando la piazza e
impedendo ai manifestanti di
protestare", continua Calliano, "la
Fornero, dopo aver pianto lacrime finte,
non ha il coraggio di vedere chi
manifesta pacificamente contro le sue
riforme." "Forse sperava che il freddo",
conclude Calliano, "facesse il lavoro
della polizia". 6febbraio 2012
Fornero: PdCI-FdS
Torino: Ancora repressione sulle manifestazioni!
Quanto successo oggi con le cariche
della polizia non è che l'ennesima
riprova di come funziona il governo
Monti", ha spiegato Mao Calliano del
Pdci, "prima tagliano tutto quello che
possono, poi utilizzano la repressione
per evitare le proteste di piazza",
continua Calliano, "noi comunque siamo
venuti lo stesso a protestare nonostante
tutto. Non sarà certo la becera
repressione messa in campo da questo
governo a fermare le giuste proteste di
ragazzi che hanno visto portarsi via il
futuro da questi signori. 6 febbraio
2012
Comunicato
stampa
Sanità:
PdCI-FdS Piemonte - Chiusura per freddo e Pronto Soccorso affollati, gli
effetti della Giunta Cota
Conferenza
stampa 2 febbraio 2012 ore 11 davanti all'ingresso principale
dell' ospedale Molinette Interverranno: Vincenzo Chieppa Segretario
regionale PdCI - FdS - Mao Calliano - Segretario Provinciale PdCI-FdS -
Domenico Martelli - Responsabile Dipartimento Sanità PdC
"La situazione degli ospedali piemontesi e torinesi" - dichiara Vincenzo
Chieppa, Segretario Regionale dei Comunisti Italiani - "ha qualcosa di
assurdo. Pronto Soccorso sovraffollati e incapaci di gestire le
emergenze e reparti chiusi per "freddo" sono l'apice di un problema
generale che attanaglia la sanità nella nostra regione. Questo non è
altro che l'effetto nefasto" - conclude Calliano, Segretario Provinciale
del PdCI torinese - "della peggior amministrazione regionale di sempre,
quella della Giunta Cota."
Torino, 1 febbraio 2012
Comunicato
stampa
Molinette
al freddo: PdCI-FdS Piemonte. Segno concreto di sfascio governo
regionale
"L'incredibile
notizia che il più grande ospedale della nostra Regione, l'ASO Molinette,
chiude per "freddo" è il segno tangibile del fallimento della Giunta
Cota che" -dichiara Vincenzo Chieppa, Segretario Regionale PdCI-FdS -
"tra uno scandalo e l'altro, ricordiamo la vicenda dei pannoloni, è
riuscita a demolire uno dei migliori servizi sanitari regionali di tutta
Italia. Questo è solo l'ultimo episodio di una lunghissima serie di
carenze dovute ai selvaggi tagli operati da Cota e compagnia ai fondi
per la sanità regionale. Ovviamente a pagarne le conseguenze saranno" -
continua - "come al solito i cittadini che non possono permettersi di
farsi ricoverare in qualche lussuosa clinica a pagamento, mentre chi
dovrebbe assumersi la piena responsabilità dello sfascio prodotto è il
presidente Cota e la sua Giunta che," - conclude Chieppa - "in un
ultrimo barlume di dignità dovrebbero dimettersi liberando il Piemonte
da un cosi nefasto governo regionale."
Torino, 31 Gennaio 2012
Ufficio Stampa PdCI Torino e Piemonte
Daniele Cardetta
3471421181
Comunicato
stampa
Cota a
Cameri: PdCI-FdS Torino, la Lega ciarlatana è a favore del governo Monti
"La visita a Cameri del Governatore Cota insieme al Ministro "della
Guerra" Di Paola" - dichiara Mao Calliano, Segretario Provinciale
dei Comunisti Italiani - "dimostra che la Lega è solo capace a fare
scena." "Sappiamo bene quanto costeranno gli F35 al bilancio dello
Stato" - continua - "eppure nessuno, neppure i finti barricaderi
leghisti, intendono rinunciarci." "Inutile giustificarne la
necessità per fini civili, come fa il Governatore Cota, un
cacciabombardiere serve solo a fare la guerra." "E' evidente che
tutte le proteste della Lega contro il governo Monti" - conclude
Calliano - "sono soltanto un bluff."
Torino, 30 Gennaio 2012
Ufficio Stampa PdCI Torino e Piemonte
Daniele Cardetta
3471421181
i Vincenzo Calò *
Parte la
campagna “Tesseramento 2012”. Il Congresso di Rimini ci ha consegnato un
Partito in salute e coeso; ci ha ridato fiducia e speranza, se pure
molti di noi non si erano mai arresi e mai si arrenderanno alle
dinamiche, oserei dire alla deriva, di questa società.
Al
nostro fianco, a sostenere la nostra causa: i Partigiani; la parte
migliore dell’intellettualità italiana; gli studenti, che sempre più
numerosi alle nostre manifestazioni chiedono le nostre bandiere, per
tenerle alte orgogliosamente, sempre più alte; i lavoratori e le
lavoratrici che non si offrono all’inganno e al compromesso, i
disoccupati, i precari, i licenziati della FIAT e delle altre grandi
imprese che non si vedono più difesi in Parlamento; quella parte del
mondo sindacale che come noi non si arrende; i migranti, gli indifesi
del mondo, che vedono esserci un altro modello di società, che va
perseguito sull’esempio della stoica resistenza di Cuba,
dell’esponenziale sviluppo della Cina, quindi dei paesi del BRICS e del
segnale che ci danno i paesi dell’America Latina, che oggi un altro
mondo sia davvero possibile e lo sfruttamento dei popoli attraverso
l’uso della guerra non valga più quale fatto plausibile.
Una
menzione a parte poi, meritano i nostri militanti, quelli sui territori
e nei luoghi di lavoro e di studio, che si sono raccolti tra di loro e
insieme al partito nazionale nel momento più delicato della nostra
storia, che in taluni casi si sono moltiplicati in seguito all’apertura
di nuove sezioni soprattutto nei luoghi di lavori e di studio, nei
luoghi tradizionali del conflitto per i comunisti. Compagne e compagni
che hanno sacrificato, ognuno di loro, qualcosa della propria vita per
continuare a combattere quella battaglia che è per gli altri piuttosto
che per loro stessi, orgogliosi delle proprie idee, della propria
appartenenza, compagne e compagni che vogliono continuare a resistere,
che vogliono continuare a crederci.
Il nostro Partito insomma ha dimostrato di potercela fare
e di essere ancora utile per milioni di lavoratori e di
lavoratrici, per i pensionati come per i giovani, per gli
studenti e gli intellettuali come per gli operai. Un Partito, il
nostro, che sta con la parte buona del Paese. Un Partito che sa
e vuole parteggiare per la Costituzione repubblicana, nata dalla
resistenza. Un Partito che ha dimostrato di credere nell’Italia
e nella capacità degli Italiani. Un Partito che non merita di
stare fuori dalle istituzioni nazionali.
P
er fare
tutto questo serve essere organizzati, continuare ad esserlo, avere le
idee chiare e tenere la barra diritta. Certo, va colto con favore il
segnale della conclusione anticipata del governo Berlusconi, ma la
strada da imboccare non era certo quella del governo Monti. La manovra
finanziaria non è, come poteva e doveva essere per risollevare
l’economia, votata poi troppo a cuor leggero dalle due principali forze
politiche del Paese, delle quali almeno una avrebbe potuto certo farne a
meno. Una manovra fortemente penalizzante per le classi meno abbienti,
che non garantisce equità, né tantomeno crescita. Bisognava invertire la
logica alla base della manovra, pensare un’idea diversa di società,
cominciando da una lotta seria all’evasione fiscale, favorendo la
redistribuzione del reddito. Così non è stato. Censurabile è poi
l’attacco alle pensioni, ai pensionati, ed il tentativo mai sopito di
mettere in discussione l’art. 18 dello Statuto dei lavoratori. Noi ci
siamo opposti, sempre ci opporremo alla negazione dei diritti del
lavoro, dei lavoratori.
Alla
luce di tutto questo è forse inutile ribadire l’importanza del
tesseramento in una fase estremamente delicata del nostro Partito e in
vista dei prossimi, importanti appuntamenti politici ed elettorali,
purtuttavia la buona fase che stiamo attraversando ci legittima a
rilanciare fortemente sul proselitismo. Ciò va fatto nei modi più
consoni e impegnandosi con le feste del tesseramento, le quali ci
permetteranno di raggiungere i vecchi iscritti e al tempo stesso valgono
quale strumento di diffusione delle nostre posizioni politiche, quindi
di recupero di nuove adesioni, per continuare ad essere utili a coloro i
quali anche hanno cominciato a rimpiangere i comunisti e sentire la loro
assenza nelle istituzioni, a coloro i quali non si sono arresi e non si
arrenderanno ad un sistema che è giusto contrastare col mezzo
privilegiato della democrazia: i Partiti, il Partito dei Comunisti
Italiani in questo caso.
*
responsabile nazionale
Tesseramento 16 gennaio
2012
Auguri
comunisti
Comunicato
stampa
Rogo al campo Rom: PdCI Torino, la Bragantini prende "fiaccole"
per lanterne
"Abbiamo scoperto dalle agenzie e dagli
articoli apparsi oggi" - dichiara Mao Calliano segretario
provinciale PdCI-Fds - "che il nostro consigliere alla V
Circoscrizione Vincenzo Buda avrebbe partecipato alla fiaccolata
alle Vallette culminata con il rogo della Continassa. Il nostro
partito non ha assolutamente partecipato a quella terrificante
iniziativa.Tantomeno il nostro consigliere Buda non si sognerebbe
mai di essere presente ad un simile spaventoso evento razzista e
inumano. Evidentemente la signora Bragantini" - conclude Calliano -
"stando in mezzo alla fiaccolata ha preso fiaccole per lanterne."
Torino, 13 dicembre 2011
Comunicato
stampa
PdCI Torino: Monti e Marchionne se ne devono andare
"Abbiamo
manifestato con Fiom, Cobas, e Usb contro il governo Monti e il
piano Marchionne, che sono due facce della stessa medaglia", ha
detto Mao Calliano, Segretario Provinciale del PdCI-Fds di
Torino, " Questa giornata deve essere l'inizio di una stagione
di mobilitazioni per difendere lavoratori e pensioni", ha
aggiunto a margine del corteo che ha attraversato le strade di
Torino. Torino 12 dicembre 2011
Comunicato
alle compagne e ai compagni del PdCI-FdS
Lunedì 12 dicembre
2011 appuntamento in Piazza Vittorio a Torino alle ore 10
con le bandiere della Federazione della Sinistra, la Cgil
presidia, noi sfiliamo con Fiom UsB e Cobas.
Comunicato
stampa
Marchionne:
PdCI Torino, gli scontri all'Unione industriale
rappresentano
in pieno il piano Fiat
"Questa
mattina ero davanti all'Unione Industriale con i lavoratori di Fiom, Usb
e Cobas" - dichiara Mao Calliano, segretario provinciale PdCI Torino -
"quando la polizia ha caricato gli operai che chiedevano semplice
democrazia sul proprio posto di lavoro".
"La Fiat ha imposto con i
manganelli delle forze dell'ordine che le RSU restassero fuori dalla
trattativa" - continua - "mentre Cisl e Uil stavano a guardare
dall'altra parte dei cordoni della polizia". "Che questi sindacati
gialli fossero dei venduti" - conclude Calliano - "lo sapevamo già, ma
che anche davanti alla repressione si continuino a schierare contro i
lavoratori, diventa assolutamente intollerabile e degno dei tempi dei
sindacati fascisti in fabbrica."
Torino, 5 dicembre 2011
Il video
Comunicato
stampa
Marchionne:
PdCI Torino, la Fiat ai lavoratori!
DOMANI ALLE 14.00 STRISCIONE DAL MONTE DEI CAPPUCCINI
"Domani, 2 dicembre 2011, alle ore 14.00 il Partito dei Comunisti
Italiani di Torino esporrà uno striscione" - dichiara Mao Calliano,
Segretario Provinciale PdCI - Fds - "dalla balconata del piazzale del
Monte dei Cappuccini a Torino. Con questa iniziativa vogliamo esprimere
tutta la nostra contrarietà al piano Fiat e dare la piena solidarietà ai
lavoratori che vengono scippati del loro futuro da quel "ladro" di
Marchionne. Sullo striscione - conclude Calliano - ci sarà la
scritta:"
MARCHIONNE = MILIARDI DALL'ITALIA PER GLI USA
MONTI ATTENTO, LA PORTANO FUORI
LA FIAT AI LAVORATORI!
Fiat: Calliano (Pdci), secco no al piano Marchionne
Torino, 28 nov. - (Adnkronos) - "Oggi pomeriggio a Torino si
terra' un consiglio comunale aperto sul piano Marchionne,
cosa assolutamente inutile". Cosi, in una nota, Mao Calliano
segretario provinciale Pdci-Fds Torino che aggiunge: "e'
infatti inutile che Fassino, Saitta e Cota discutano sui
progetti della Fiat quando e' risaputo da mesi che
Marchionne non ha piu' alcun interesse in Italia". "Per
questo dalle 13,30 saremo in piazza Palazzo di Citta'" -
conclude Calliano - a ribadire la nostra totale contrarieta'
a chi calpesta i diritti dei lavoratori."
(28
novembre 2011 ore 11.02)
Riunione Dipartimenti - Il dipartimento Diritti e politiche di genere si
riunisce venerdì 9 dicembre 2011 alle ore 21 in Federazione Via
Verolengo 180
Il saluto del
Segretario della Federazione provinciale PdCI
al VIII Congresso
del Prc di Torino
Mao Calliano
Care compagne e cari compagni,
Prima di portarvi il saluto sincero del PdCI e necessaria da parte
mia una brevissima premessa riguardanti alcune esternazioni uscite
sugli organi di stampa e provenienti dal mio Partito.
Alcuni di voi, parecchi credo, immaginano il PdCI come un Partito
inflessibile che forte della sua regola primaria, ovvero il
centralismo democratico, discute poco e delega parecchio ai suoi
gruppi dirigenti.
Non
e così. La Federazione che dirigo, ad esempio, ha avuto in questi
ultimi giorni la responsabilità di discutere con parte del gruppo
dirigente nazionale su dichiarazioni inerenti al nuovo governo e ai
suoi possibili interventi, noi siamo sostanzialmente in disaccordo
con alcune di queste dichiarazioni.
Rispetto ad Ottobre il quadro politico è mutato, l’alleanza
democratica in una prospettiva elettorale aveva un senso che abbiamo
condiviso appieno, ma oggi questa possibilità non è sicuramente all’OdG.
La discussione sul che fare deve quindi essere impostata su un
programma diverso. E’ per questi motivi che noi a Torino e non solo,
riteniamo che questo governo sia per certi versi peggiore del
precedente, certo non per sobrietà e stile, ma sicuri che questi
cosiddetti tecnici rappresentano per davvero quel potere in grado di
eliminare definitivamente ogni minima ipotesi di stato sociale. Noi
sappiamo che questi sono stati chiamati per fare il lavoro sporco,
quel lavoro che alla fine non poteva neanche permettersi Berlusconi
in quanto anche lui nel bene o nel male doveva rispondere ad un
elettorato che come sappiamo è anche composto da strati sociali
appartenenti alle cosiddette fasce più deboli.
La
cosa che ci fa ancora più paura che questi hanno il plauso totale
non solo del Presidente guerrafondaio, ma anche del PD,e delle altre
forze minori del cs, seppure queste ultime in una posizione diversa
dai democratici che pare abbiano sposato appieno l’idea del
sacrificio pesante per i lavoratori/trici.
Pertanto risulta pericoloso dare letture incerte della situazione in
atto nel nostro paese, e per questo motivo la FdS deve fornirsi
degli strumenti necessari per svolgere un ruolo primario di
opposizione efficace partendo da quei luoghi che ancora rimangono
aperti alla nostra iniziativa, in sostanza le piazze, i luoghi di
lavoro,la rete informatica.
La
crisi economica che stiamo attraversando ci impone la necessità di
un momento di riflessione ampia e di analisi concreta della realtà.
A partire dalla bolla finanziaria sui mutui subprime americani del
2008, il sistema economico globalizzato ha dimostrato le sue
profonde debolezze a reggersi in piedi senza alcun meccanismo di
controllo: le tesi neoliberiste per le quali il mercato si sarebbe
regolato da sé sono state spazzate via dalla realtà dei fatti. Gli
stati sono allora dovuti intervenire con finanziamenti a fondo
perduto per salvare le banche e il grande capitale, facendo pagare
la crisi ai lavoratori e alle classi sociali disagiate. Gli attacchi
speculativi che avevano causato questa prima fase critica si sono
spostati dunque direttamente sui debiti sovrani degli stati stessi,
sfruttando la loro momentanea debolezza.
La
crisi ha dunque colpito principalmente i paesi europei dell’area
euro che scontano la debolezza strutturale di avere una moneta unica
governata da grandi lobby economico-finanziarie e non da un governo
politico rappresentativo. Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda e
Italia sono costantemente sotto attacco da parte della grande
finanza che costruisce il proprio guadagno sulle loro prospettive di
crescita economica.
La
cura somministrata per uscire dalla crisi è di stampo liberista e
prevede tagli drastici al welfare degli stati colpiti, oltre al
diretto commissariamento dei politici ritenuti incapaci di attuare
le riforme imposte dalla Banca Centrale Europea e dal Fondo
Monetario Internazionale.
A
tutto ciò stiamo assistendo nel nostro paese, dove il governo
Berlusconi, che per tre anni ha negato l’esistenza della crisi e
ancora due settimane fa ha dichiarato che in Italia i ristoranti
sono pieni -che la gente sta bene e ha soldi da spendere, è stato
fatto cadere dall’Unione Europea per mettere al suo posto un tecnico
fidato affiancato da esponenti delle grandi lobby finanziarie ed
economiche del paese.
Monti ha così costituito la sua squadra con Passera, amministratore
delegato di Intesa-San Paolo e Profumo, attuale rettore del
Politecnico di Torino, legato a Unicredit, con il beneplacito del
Vaticano. Il programma di questo governo tecnico è molto chiaro e si
basa sostanzialmente sulla messa in vigore della Lettera che la BCE
mandò al governo Berlusconi la scorsa estate, ossia la riforma del
mondo del lavoro, del sistema pensionistico e i tagli sostanziali al
welfare dando il via alle privatizzazioni. Riforme che porteranno
esplicitamente all’eliminazione delle tutele sociali conquistate in
anni di lotte dei lavoratori.
In
questo contesto la FdS può davvero assumere una centralità
importante partendo dalle lotte che ci vedono a fianco dei
lavoratori/trici,dei precari,e degli studenti, quelle lotte che
dunque qualificano la nostra attività politica di comunisti.
La
necessità di ridare rappresentanza politica diretta alla nostra
classe sociale di riferimento deve essere dunque il cardine del
nostro lavoro, in quanto molti legami si sono andati a sfilacciare
nel tempo e vanno necessariamente rinsaldati. Va tenuta dunque alta
l’attenzione verso le proposte che farà il governo Monti perché
sicuramente influiranno negativamente sulle condizioni di vita dei
lavoratori/trici italiani, sarà pertanto necessario avviare con
vigore l’opposizione politica con tutte le parte sociali che le
vorranno contrastare.
In
questo quadro davvero preoccupante torna ad essere maledettamente
centrale la questione FIAT. Con la chiusura di Termini Imerese e
l’annullamento degli accordi sindacali stipulati negli stabilimenti
del gruppo, si delineano definitivamente le vere strategie di
Marchionne, anche se noi della FdS a partire dal lavoro svolto nel
periodo del referendum tra i lavoratori/trici a differenza di altri
non abbiamo mai avuto alcuna incertezza o dubbio.
Coloro che nell’ambito di quel referendum si sono senza vergogna
schierati al fianco di Marchionne sono gli stessi che oggi
consentono l’accesso a tutto campo dei privati nella gestione delle
ex municipalizzate della nostra città, comportando così l’attuazione
di una manovra esclusivamente finanziaria utile a fare cassa.
Compagne e compagni il lavoro da svolgere è enorme, sta a noi capire
come strutturarlo. Il PRC e il PdCI insieme al progetto per la
costruzione del Partito del lavoro presentato tra l’altro ieri sera
in questa stessa sala, devono obbligatoriamente trovare gli spazi e
i criteri per una battaglia politica comune di lunga durata,
destinata in primis alla tutela dell’occupazione, all’equità
sociale,al mantenimento dei diritti dei lavoratori/trici del nostro
paese.
Mi
scuso per avervi portato via un po’ del vostro tempo,vi ringrazio
per lo spazio concessomi e vi faccio a nome dei comunisti italiani i
migliori auguri per i vostri lavori congressuali, cosciente che un
PRC più determinato possa rafforzare al meglio la nostra
collaborazione all’interno della FdS, e per poter guardare insieme
verso la strada che noi auspichiamo, quella della ricostruzione di
un unico più grande e più forte Partito Comunista.
26 novembre 2011
Comunicato
stampa
Privatizzazioni
a Torino. PdCI, oggi e domani il comune
infanga il
risultato dei referendum
"La cessione ad una finanziaria del 40% di AMIAT,
TRM e GTT" - dichiara Mao Calliano, Segretario Provinciale dei Comunisti
Italiani di Torino - " non è altro che un processo di privatizzazione
delle municipalizzate, in nettissimo contrasto con il risultato del
Referendum, che, solo lo scorso giugno, ha posto la tutela dei beni
comuni come caposaldo indiscutibile." "Dalle forze politiche che hanno
dato il proprio sostegno ai comitati" - continua Calliano - " ci
aspettavamo francamente scelte molto diverse." "I privati ovviamente
ringraziano per questo bel regalo di beni pubblici."
Torino, 21 novembre 2011
Comunicato
stampa
Scontri a
Torino: PdCI, nuovo governo, stessi metodi
"Il nuovo governo non si è ancora insediato sulle
proprie poltrone" - dichiara Mao Calliano, segretario
provinciale dei Comunisti Italiani Federazione della
Sinistra - Torino - "che già difende Bankitalia con le
cariche della polizia. Come inizio non c'e' male, quale
miglior risposta per un governo utile a far pagare il
conto del debito ai lavoratori e alle lavoratrici se non
quello di far caricare un corteo pacifico di giovani
studenti? Il segnale è stato lanciato (e non solo a
Torino) e chissà che dietro a queste cariche non vi sia
anche un messaggio a tutti coloro che da sempre sono
schierati contro la Torino-Lione"
Torino, 17 novembre 2011
Eletta la
segreteria provinciale della Federazione di Torino
Care compagne cari compagni,
Il comitato
federale svoltasi venerdi 11 novembre 2011 ha eletto con un voto
contrario e un astenuto la segreteria provinciale e i dipartimenti
di lavoro. La segreteria provinciale è convocata per Giovedì 17
novembre 2011 alle ore 21,00 in federazione con all'ordine del
giorno la discussione sulla proposta degli incarichi da affidare ad
ogni componente del CF in merito al funzionamento dei Dipartimenti
di lavoro, bozza di piano di lavoro per il mese di
Novembre/Dicembre.
Fraterni saluti
Il segretario provinciale
Mao Calliano
To
12/11/2011
Segreteria provinciale:
Mao Calliano Segretario
Roberto Calliano
Organizzazione-Tesseramento
Vincenzo Chieppa Enti locali
Mauro Gemma Internazionale-
Formazione politica
Marica Guazzora Diritti-Politiche
di genere
Domenico Martelli Sanità
Endrio Milano
Economia-Welfare-Lavoro
Ivano Osella
Movimenti-Associazionismo-Scuola
Alessandra Rizzo Politiche
giovanili
Giustino Scotto Beni comuni-Casa
Convocazione
Comitato Federale
Care Compagne Cari Compagni,
Con lo svolgimento del
nostro VI Congresso provinciale e con la chiusura del percorso
congressuale nazionale vi comunico che il comitato federale della
Federazione di Torino è convocato per enerdi 11 novembre 2011 alle
ore 20,30 presso i locali di Via Verolengo 182 con il seguente
ordine del giorno:
Elezione organismi dirigenti provinciali
Iniziative Territoriali
Fraterni saluti
Il Segretario provinciale
Mao Calliano
Cena a Pinerolo
il 12 novembre 2011 ore 20
Comunicato
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Oggetto:
VI Congresso PdCI Federazione provinciale Torino
Si è concluso il VI
Congresso della Federazione provinciale del PdCI con l’intervento
del Segretario nazionale Oliviero Diliberto.
Hanno partecipato ai
lavori del Congresso oltre ai delegati delle Sezioni, militanti,
cittadini, i rappresentanti del Partito della Rifondazione
comunista e di Lavoro e solidarietà. Hanno portato il loro saluto i
rappresentanti di Sinistra ecologia e libertà, di Italia dei
valori, Fiom, Usb, e associazioni varie. Al termine i delegati
hanno approvato con 4 astensioni il documento politico nazionale
“Ricostruire il Partito Comunista, unire la sinistra”.
Sono stati rinnovati gli
organismi dirigenti con l’elezione del Comitato Federale di Torino
e provincia e dei delegati al VI Congresso Nazionale del PdCI che si
terrà a Rimini dal 28 al 30 ottobre 2011. Il Comitato Federale ha
rieletto all’unanimità a Segretario provinciale Maurizio (Mao)
Calliano.
Il documento
politico del VI Congresso della Federazione clicca
qui
Alcuni
congressi di Sezione della città
Comunicato
stampa
OGGETTO: Feste della Federazione
della Sinistra Leinì e Pinerolo
Con
il mese di
settembre
l’attività
della
Federazione
della
Sinistra
riprende con
le prime
feste di
zona che
si svolgeranno
a Leinì dal
2 al
4 settembre
e a Pinerolo
dal 31
Agosto al 4
Settembre.
Alla
organizzazione
delle FESTE
partecipano
attivamente
le militanti
ed i
militanti
territoriali
del PdCI e
del PRC.
La
due
FESTE rappresentano
un importante
appuntamento
che
indica
una
rinnovata
capacità
organizzativa
sul
territorio
dei
comunisti,
nonostante
le
difficoltà
di
questi
anni.
Nell'ambito
dei due
appuntamenti
saranno
in
funzione
stand
gastronomici,
dibattiti
politici,
musica e
cultura.
6 settembre 2011 -
sciopero generale nazionale di 8 ore - Torino: ore 9 partenza
da Piazza
Vittorio - Portiamo le nostre bandiere!!!!
Comunicato
stampa
Il PdCI di
Torino si schiera con i resistenti No Tav
Nonostante
il clima di tensione e di paura innestata dai media in questi giorni e
la scandalosa militarizzazione della Valle di Susa, la grandiosa
manifestazione di oggi ha visto la partecipazione di migliaia di
persone, famiglie con bambini, sindaci, anziani, religiosi, ragazzi e
ragazze, donne e uomini, una popolazione che resiste tenacemente da
vent’anni all’avanzare di un’opera inutile e costosa qual è la Tav, una
popolazione che non si arrende allo scempio del territorio, bene
comune. Ed è a fianco di questi resistenti che si schiera il PdCI di
Torino e provincia.
Torino, 3 luglio
2011
Istruzioni per
i tre cortei No Tav
Istruzioni
per i tre cortei NO TAV di domenica mattina. Noi ci concentriamo
su Chiomonte. Portare bandiere PdCI- FdS-No Tav-Usb
Ci
saranno tre manifestazioni. Orario di partenza previsto
h.10.00 circa.
Per chi arriva dal resto dell'Italia consiglio vivamente
l'uso del treno.
Chi prenderà il treno di cui abbiamo chiesto il
potenziamento con carrozze aggiuntive, deve partire da
Torino Porta Nuova ai due orari indicati
h.8,15 e h.9,05 . La tratta è
Torino-Bardonecchia, arrivo a Chiomonte
alle 8,57 e 10,08.
Il secondo e il terzo corteo partiranno da Exilles e da
Giaglione.
Verranno convogliati a questi due cortei coloro che
arriveranno in pullman.
I pullmann dovranno fermarsi all'Autoporto di Susa,
uscita autostrada , quindi ci sarà un check point del
movimento che dirotterà con guida di un compagno, ad
Exilles ed a Giaglione i pullman stessi.
Sconsigliato l'uso delle macchine. Chi viene comunque il
macchina può raggiungere l'autoporto di Susa ed
aggregarsi poi ai pullman.
Le due manifestazioni di Giaglione ed Exilles hanno
caratteristiche diverse.
Quella di Exilles è un percorso facile, su strada
asfaltata,adatto anche a persone anziane e bambini.
Quella di Giaglione è molto impegnativa, poichè si
lascia l'asfalto e si raggiunge il sito con un sentiero
GTA.
A Giaglione i mezzi parcheggeranno in un campo sportivo,
ad Exilles al piazzale del forte.
Ricordo che Giaglione è sulla statale del Moncenisio ed
Exilles è su quella del Monginevro, come peraltro anche
Chiomonte.
Le due statali convergono su Susa e poi dividono
una il lato destro del fiume Dora, l'altra lato
sinistro.
Le iniziative
del PdCI di Torino e provincia
il costo del pranzo è di 20 euro
Lettera al
direttore del giornale la Stampa
Torino, 1 giugno 2011
Oggetto: Silenzio assordante
Egregio Signor
Direttore,
desideriamo
farle notare, perché pare che non se ne sia accorto, che la Federazione
della Sinistra (+ PdCI e Prc laddove si sono presentati separati) ha
raggiunto il risultato del 4,1% dei voti partecipando a quasi tutte le
competizioni elettorali con il centro sinistra da Milano con Pisapia a
Napoli con De Magistris e quindi alle vittorie di questi candidati e di
tutti gli altri, non discostandosi molto dalle percentuali di Italia
dei Valori al 4,23% e SeL al 4,50% e soprattutto con il lavoro capillare
di migliaia di militanti e senza alcun tipo di sostegno da parte dei
media. Nonostante i suoi sforzi quotidiani e i sondaggi, quelli sì,
pubblicati costantemente, che ci davano per scomparsi, ci siamo ancora,
a testimonianza di un lavoro capillare e di radicamento sui territori.
Ora, la vuole finire con questo silenzio assordante? Continua a scrivere
di queste vittorie come se noi non esistessimo! Ma ci siamo, ed è suo
dovere di giornalista parlarne.
Siete voi, tutti voi giornalisti, con i
vostri costanti articoli, che avete contribuito al risultato di Vendola
e all’antipolitica di Grillo, ma siamo solo noi comunisti, con il nostro
lavoro, che abbiamo il merito del nostro risultato! E allora basta!
Riconosca di aver fallito nella sua campagna anticomunista quotidiana e
faccia il suo dovere, perché continuando così con farà che accrescere il
nostro desiderio di rivincita e la nostra voglia di metterci in gioco!
Il colore arancione, come già è stato per il viola e tutti i colori
dell’iride, non possono spegnere il rosso, nonostante articoli e
beatificazioni quotidiane! A Napoli sventolavano le nostre bandiere
rosse, le hanno viste tutti, ma lei oggi vede solo arancione. Grazie,
continui così, raddoppieremo il nostri sforzi. Ma non pensi di
cancellarci come ci cancella dalle vittorie di questi giorni perché noi
siamo persone in carne ed ossa. E le persone non si cancellano, come
non si cancellano le idee, come non si cancella la storia di questo
Paese.
Uno come Lei, direttore di un
“prestigioso” giornale, dovrebbe saperlo.
Esistono nuove e moderne forme di
comunicazione e da quelle non ci può cancellare. In compenso può perdere
lettori. Se questo è il suo obiettivo è sulla buona strada, sempre meno
la gente compera i giornali e sempre di più si serve del web. Voi si,
siete destinati a scomparire, ma vi dovete rassegnare perché anche
quando i giornali cartacei non esisteranno più i comunisti ci saranno
ancora. E’ una promessa.
Distinti saluti.
Marica Guazzora
del Comitato Centrale PdCI-FdS
Ornella Terracini del Comitato
Centrale PdCI-FdS
6 maggio a
Torino - corteo da Porta Susa ore 9,30
1 maggio a
Torino - Festa dei lavoratori!
Il 1 maggio
2011 corteo ore 8,30 Piazza Vittorio dietro lo striscione della
Federazione della Sinistra
Elezioni
amministrative Torino 15-16 maggio 2011
Contro la
guerra in Libia anche a Torino
La
Federazione della Sinistra aderisce al presidio. L'appuntamento per tutti è in P.zza
Castello sabato 2 aprile 2011 alle ore 15 in concomitanza con la
manifestazione organizzata da Emergency, Fiom e movimenti a Roma.
Il premier a
Torino il 21 marzo, diamogli un "caloroso benvenuto"
mogli il benvenuto!
Appello:
Lunedì 21 marzo il Presidente del Consiglio
Silvio Berlusconi sarà a Torino per sostenere la candidatura a
sindaco di Coppola, gradito anche alla componente leghista della
città.
Se da un lato è pressante la necessità di contrastare le
politiche di questo governo in tema di formazione, welfare,
immigrazione e politica estera, dall’altro non possiamo non
cogliere l’opportunità che ci offre questa visita sgradita per
parlare di qu...ella che è la nostra reale condizione di vita,
ostaggio della crisi e della precarietà.
Dopo un momento più istituzionale, ci sarà una cena il cui costo
per partecipare è di “solo” 500 euro…alla faccia di chi non
arriva a fine mese!
Diamo il nostro caloroso benvenuto al rais d’Italia! ento per tutti è in
P.zza Carlo Felice, di fronte alla Stazione Porta Nuova, a
L'appuntamento per tutti è in P.zza
Carlo Felice, di fronte alla Stazione Porta Nuova, a partire
dalle 18:00
Ordine del
giorno del Comitato Federale del PdCI di Torino
votato all'unanimità
Il
Comitato Federale del PdCI di Torino e provincia preso atto che:
l’immotivata
esclusione della Federazione della Sinistra dai tavoli programmatici del
centro sinistra riguardanti il Comune di Torino, le circoscrizioni e i
comuni della provincia che si recano al voto, conferma l’ostilità
dimostrata nei nostri confronti da parte del gruppo dirigente del PD
torinese che a differenza di Milano, Napoli e Bologna, ripropone una
linea politica sorda alla drammatica condizione sociale che la crisi
economica e le scelte amministrative di destinazione delle risorse
pubbliche producono su larga parte della popolazione. Il Pd torinese,
pur di perseguire i propri obiettivi, si “libera” esclusivamente della
nostra organizzazione che, più di tutte le altre, ha lavorato a fianco
della Fiom per contrastare l’operazione Marchionne e sostenere i
lavoratori della Fiat Mirafiori.
L’
indisponibilità di Giorgio Airaudo a farsi carico della rappresentanza
di un progetto alternativo che ponesse al centro la condizione sociale
delle lavoratrici e dei lavoratori, mette la FdS in una oggettiva
difficoltà, anche se tutti noi comprendiamo che questa rinuncia è da
ricercare nell’onesto rapporto che Giorgio Airaudo ha con la propria
organizzazione di appartenenza, fortemente impegnata, in questa fase,
in un duro confronto con il padronato e il governo.
Il Comitato
Federale, rilevato che tutti i candidati per le primarie di Torino
(Fassino, Gariglio, Viale, Passoni, Curto) sono in piena consonanza e
continuità con il progetto Chiamparino-Veltroni, dà mandato alla
segreteria provinciale del PdCI di lavorare da subito, insieme alle
segreterie degli altri componenti la Federazione, alla costruzione di
una coalizione “del lavoro” aperta a tutte le forze politiche e
sociali che condividano una severa critica alle politiche della destra e
del Partito Democratico torinese, a cominciare dalla scelta di
schieramento operata da quest’ultimo nell’accordo della vergogna. La
coalizione di alternativa dovrà individuare una/un candidata/o che
sappia rappresentarla in maniera unitaria.
Il Comitato
Federale si impegna infine a non stipulare alcun accordo di coalizione
con il centro sinistra sia per ciò che riguarda le 10 circoscrizioni di
Torino che per i Comuni della Provincia che si recano al voto
amministrativo.
Mercoledì 12
gennaio 2011 ore 17,30 Via Garibaldi angolo Piazza Statuto Fiaccolata della
Fiom.
Nel centro di Torino la Fiom ha
organizzato una fiaccolata in difesa degli operai Fiat e contro il
diktat anticostituzionale di Marchionne.
In una piazza ha anche allestito un mega-lenzuolo in più fogli, appeso
ad un filo elettrico lungo oltre 50 metri, con i nomi e le frasi dei
messaggi di chi ha
aderito
sul sito di MicroMega all’appello di Andrea Camilleri e Margherita Hack.
Venerdì 14 gennaio ore 19 la Fds è al cancello 2 ad attendere il
risultato del referendum.
Le iniziative della Fiom a Torino
Martedì
11 gennaio 2011 ore 12,4 Porta 2 Fiat Mirafiori Conferenza stampa dei 27
delegati Fiom che costituiranno il Comitato del NO.
Giovedì 6
gennaio ore 16,30 presidio per la Fiom Piazza Castello angolo Via
Garibaldi