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La Federazione

                                                                                                                                                                                                          

 

 

 

Festa della Federazione della Sinistra a Torino

 

 

 

 

Festa nazionale della Federazione della Sinistra a Roma

 

  

 

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della Federazione della Sinistra per il congresso

 

  Una giornata di protesta

 

 

 

 

 

  

Comunicato stampa

Petrini e Chieppa (Fds): Sciopero Cgil importante e molto partecipato -

La Federazione della sinistra rilancia e torna in piazza anche domenica 4


La Federazione della Sinistra ha partecipato stamattina alla manifestazione della Cgil in occasione dello sciopero generale.

“Si è trattata di una manifestazione importante e molto partecipata – dicono Armando Petrini, Segretario Regionale del Prc e Vincenzo Chieppa, Segretario Regionale del Pdci -, a dimostrazione che migliaia di lavoratori  hanno ben presente dove li vuole portare questo governo. Un esecutivo che non tocca ricchi e patrimoni, ma che taglia servizi, alza l’età pensionabile e blocca gli stipendi dei lavoratori pubblici”.

“In continuità con lo sciopero della Cgil domenica 4 – continuano Petrini e Chieppa - organizziamo una giornata di informazione e protesta contro la manovra Finanziaria nazionale e il bilancio regionale del Governo Cota".

A partire dalle 15 in piazza Carignano a Torino saranno presenti gazebo informativi su scuola, lavoro e acqua pubblica, musica dal vivo e un dibattito pubblico con tutte le forze del centro-sinistra piemontese (Gioacchino Cuntrò, Andrea Buquicchio, Franco Turigliatto, Maurizio Trombotto, Luigi Casali, Eleonora Artesio, Fulvio Perini, Armando Petrini, Vincenzo Chieppa). Chiude la giornata Cesare Salvi, portavoce nazionale Federazione della Sinistra.

Torino, 2 luglio 2010




Giovedì 1 luglio 2010 ore 17 Piazza Castello  a Torino presidio contro la legge bavaglio

 

A proposito della Federazione della Sinistra

 

di Imma Barbarossa*, Walter De Cesaris**

 
A proposito della Federazione della SinistraL'intervento di Gianpaolo Patta, sul Manifesto del 20 maggio, rappresenta un lucido e interessante contributo a fare chiarezza sulla Federazione della Sinistra che intende celebrare "entro l'anno" il suo congresso fondativo. Patta sostanzialmente, se possiamo permetterci una sintesi, afferma che la Federazione ha fatto poca strada, non ha acquistato un radicamento nei territori e nei luoghi di lavoro, resta un luogo di spinte e controspinte competitive, rischia di non dare alcun contributo alle lotte, necessarie soprattutto nella fase politica che ci aspetta.

E' difficile sostenere il contrario rispetto a queste affermazioni di buon senso. Infatti noi riteniamo che, così come è stata concepita, la Federazione rischia di essere la sommatoria delle forze che la compongono (due più due) e di non incontrare né passioni né speranze della "sinistra dispersa" . D'altronde, notiamo con amarezza che anche il suo obiettivo dichiarato parla poco di alternativa e mira più ad una ricomposizione di forze di sinistra, che rischia di essere una semplice aggregazione.

Patta suggerisce come rimedio una unità solida, che comporterebbe inevitabilmente (e giustamente dal suo punto di vista) un percorso di "congelamento dell'attività e del tesseramento delle singole forze che compongono" la Federazione. La quale Federazione, così compattata, deve chiarire la propria disponibilità a far parte di un ricostituendo centrosinistra (chiediamo scusa per la rozza banalizzazione) per battere Berlusconi.

Questo si chiama parlar chiaro: Ci si dirà, a questo punto, che quella di Patta è una dell'ipotesi che vivono nel Consiglio nazionale della Federazione, ma... ci chiediamo:
- si farà un congresso con opzioni contrapposte per mettere in minoranza Patta e coloro che la pensano come lui? Assurdo, visto che una Federazione dovrebbe procedere con idee e modalità condivise. Noi perciò temiamo che si trovi un accordicchio che dovrebbe servire a una rassicurazione di facciata ai compagni e alle compagne che il PRC rimane "per l'oggi e per il domani", ma in realtà lavora a preparare una progressiva inutilità organizzativa, politica e culturale, del partito. Magari tirando in ballo a sproposito il modello della Linke.

- Stiamo rivivendo, parliamo a titolo personale, la vicenda dell'Arcobaleno che schiacciò il percorso di costruzione della Sinistra Europea, in cui Rifondazione Comunista si metteva in discussione, ma, nello stesso tempo, si rafforzava come progetto di alternativa di società.
Il flop elettorale disperse l'Arcobaleno, ma evidentemente non le istanze moderate e disperate. Noi invece pensiamo che il progetto della Rifondazione Comunista possa e debba essere ancora esplorato e praticato, a condizione che ci si ponga l'obiettivo di concorrere con movimenti ed associazioni all'alternativa di società, alla ricostruzione di una sinistra antiliberista, anticapitalista e antipatriarcale, radicata in uomini e donne in carne ed ossa.
Questo per noi vuol dire oggi essere comunisti/e. Ne abbiamo bisogno, pena un vero e proprio oscuramento di civiltà.

*Direzione nazionale PRC
**Comitato Politico Nazionale PRC

 (www.aprileonline.info 26 maggio 2010)

Comunicato stampa della Federazione della Sinistra Piemonte

 

                     Oggetto: “Vergogna: Giunta Cota: primo atto, tagliare sostegno a cassaintegrati” 

PRESIDIO MARTEDI’ 25 maggio 2010  DALLE ORE 10 FRONTE CONSIGLIO REGIONALE

Cota e compagnia hanno immediatamente mostrato il loro vero volto annunciando che aboliranno il sostegno al reddito per i lavoratori in cassa integrazione, i lavoratori in mobilità e i precari che la Regione eroga da tre anni e di cui hanno beneficiato finora molte migliaia di famiglie.

Stiamo parlando di un aiuto economico di circa 2500 euro per tutti quei lavoratori piemontesi  i cui redditi familiari non superano i 13 mila euro ISEE, dunque famiglie in difficoltà a pagare le bollette, gli affitti, insomma a fare fronte ai normali impegni economici che gravano su ogni famiglia a seguito della messa in cassa o in mobilità del lavoratore.

E’ una autentica vergogna colpire così pesantemente famiglie di lavoratori in difficoltà togliendogli anche quel piccolo sostegno al reddito.

E’ vero quello che dice il vicepresidente Roberto Rosso quando afferma che quella misura di sostegno al reddito è stata voluta fortemente da noi comunisti nella scorsa legislatura.

Siamo fieri di rivendicarla e ci batteremo da subito per impedire che venga cancellata dalla Lega e dalla PDL al governo della Regione.

Avviamo la mobilitazione  MARTEDI’  25/5/2010 dalle ore 10 con un presidio di protesta davanti al consiglio regionale in Via Alfieri 15.  

Federazione della Sinistra – Piemonte 

Vincenzo Chieppa, Segretario Regionale PDCI

Mao Calliano, Segretario Provinciale PDCI 

Armando Petrini, Segretario Regionale PRC

Renato Patrito, Segretario Provinciale PRC 

Fulvio Perini, Coordinatore Regionale Lavoro e Solidarità