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 PdCI Regione Piemonte

 Vincenzo Chieppa è su  

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2010

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

 

to Stampaieppa: “L’articolo su Libero? Un complimento definirlo spazzata”

Chieppa: Con il voto dei piemontesi un corrotto in Parlamento

Il primo risultato ottenuto dai quei piemontesi che alle Regionali hanno votato per Roberto Cota è quello di mandare in Parlamento l’ex Presidente del Consiglio Comunale di Alessandria, Maurizio Grassano, arrestato nei mesi scorsi per corruzione.  

E riflettano pure gli Amici di Beppe Grillo, visto che anche grazie a loro un corrotto godrà, da oggi, dell’immunità parlamentare.

 Torino, 31 marzo 2010

 

                                         

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

 

unicato Stampaieppa: “L’articolo su Libero? Un complimento definirlo spazzata”

Chieppa: L'articolo su Libero? Un complimento definirlo spazzatura

 

Se il quotidiano “Libero”, dello pseudo-giornalista Maurizio Belpietro, mi dedica un lungo articolo pieno di astio e grondante tonnellate di veleno, vuol proprio dire che in questi mesi ho lavorato bene. 

Vorrei fare un solo appunto nel merito di un articolo che definire spazzatura sarebbe un complimento. Il pezzo, infatti, recita tra l’altro che “nel 1968 Chieppa sosteneva l’Armata Rossa per i fatti di Praga”. 

Nel 1968 non potevo sostenere l’Armata Rossa sovietica. Avrei voluto farlo, ma mia madre, testardamente, invece di lasciarmi andare alle manifestazioni mi portava tutti i giorni alla Scuola materna: avevo tre anni. 

Quando si scelgono le mosche cocchiere, parlando di Cota e Berlusconi, almeno facciano in modo che siano persone in grado di avviare il cervello prima di dare fiato alle corde vocali.

Torino 1 marzo  2010

 

Chieppa: Sfido Cota a un confronto pubblico

Comunicato 

 Sono estremamente lusingato dalle continue attenzioni di Roberto Cota nei miei confronti. Per l'ennesima volta mi ha chiamato in causa durante il suo scontro diretto con Mercedes Bresso nella trasmissione televisiva “in ½ h” di Lucia Annunziata, cercando di travisare le mie posizioni davanti ai cittadini.  

Cota da tempo si sottrae a un confronto pubblico perché evidentemente è più semplice fare demagogia in assenza di chi si cita. In queste settimane sul mio conto e sulla mia persona sono state dette tantissime parole.  

Proprio qualche giorno fa, Roberto Cota, ha fornito l'ultimo esempio di come ci si sottrae al dibattito pubblico, dando forfait ad un incontro televisivo in cui ero presente anche io.  

Io oggi lo sfido pubblicamente a un confronto sui temi principali che riguardano la nostra regione: il lavoro, le politiche per lo sviluppo della regione, i provvedimenti contro la crisi e su tutto quello che NON ha fatto da capogruppo della Lega Nord alla Camera per il Piemonte.

 Noi non gli permetteremo di infliggere al Piemonte i danni che ha già inflitto alla nazione votando leggi sciagurate in Parlamento.

 22 febbraio 2010

                                         

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

 

   Oggetto: “ TAV: La manifestazione bipartisan è una solenne buffonata”

        

Pd e PDL insieme rappresentano il 70/80%  degli eletti in consiglio provinciale, Comunale e in Parlamento, oltre ad avere tutti i sindaci della regione, i presidenti di Provincia e la presidenza della Regione, oltre naturalmente al governo nazionale, dunque quale è l’utilità di una manifestazione di due partiti che gestiscono praticamente tutti i livelli istituzionali del Paese?. 

Non possiamo non sottolineare che questa manifestazione allora è forse la prova generale dell’inciucio PD-PDL. 

Siamo sgomenti di come ancora una volta, il PD si lasci trascinare in una trappola dalla PDL che oggi avrebbe l’onere governando il paese di dimostrare possibile la realizzazione della TAV in valle di Susa. 

In ogni caso, comunque la si giudichi, la manifestazione lanciata da Chiamparino è una solenne buffonata”.

 

Torino, 12/1/2010

 

 

    Comunicato stampa Federazione della sinistra Piemonte

 

PETRINI (Segretario regionale PRC) - CHIEPPA (Segretario regionale PDCI) - PERINI (Lavoro e Solidarietà):


"Irresponsabile la svolta centrista del PD. La decisione ora non è più rinviabile. Il PD deve dire con chiarezza se ha intenzione di discutere finalmente del merito del programma elettorale con i suoi alleati o se intende cedere ai veti anticomunisti dell´UDC"

La Federazione della Sinistra da mesi chiede a tutto il centrosinistra di discutere un programma condiviso per affrontare la difficile ma crucialissima sfida di battere un candidato pericoloso come Cota.

Il Piemonte affronta una crisi economica molto grave che pretenderebbe un rinnovato sforzo unitario del centrosinistra, capace di mettere in campo politiche adeguate per il lavoro, per la salute, per i servizi, per l´energia, per la scuola.

Di tutto abbiamo bisogno in queste condizioni meno che di una svolta moderata verso il centro, prefigurando una possibile alleanza con l´UDC degli interessi privati (e particolari) in sanità e del ritorno al nucleare.

Accogliamo perciò con grandissima preoccupazione il sostanziale annuncio da parte del PD di voler costruire una nuova maggioranza centrista in Piemonte, basata su un asse PD-UDC, che naturalmente mette a repentaglio non solo la maggioranza attuale ma anche il lavoro da svolgere nel futuro.

L´irresponsabilità di questo atteggiamento parla da solo.

Ora leggiamo sui giornali anche gli annunci dell´UDC che pretenderebbe dal PD l´esclusione dalla coalizione della Federazione della sinistra.

La decisione del PD non è più rinviabile. Il PD deve dire con chiarezza se ha intenzione di discutere finalmente del merito del programma elettorale con i suoi alleati o se intende cedere ai veti anticomunisti dell´UDC, rischiando peraltro di rincorrere su questo terreno il Berlusconi della caccia alle streghe."

Torino, 1 gennaio 2010

 

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2009

 

Al termine del vertice di maggioranza che si è tenuto questa mattina, Vincenzo Chieppa, Consigliere Regionale e Segretario Regionale dei Comunisti Italiani, ha chiesto una presa di posizione da parte del Partito Democratico su alcuni punti fondamentale per il governo della Regione Piemonte.

Il Pd è infatti chiamato a rispondere circa una questione ritenuta centrale: la stesura di un programma che abbia al primo posto la lotta alla povertà e la difesa del lavoro.

Le proposte avanzate dallo stesso Chieppa riguardano i seguenti punti:

- Si deve istituire, entro il 2010, il reddito minimo garantito per i disoccupati piemontesi;
- Bisogna raddoppiare l'attuale fondo per il sostegno al reddito dei lavoratori in cassa integrazione e mobilità;
- Si deve studiare un piano straordinario di lavoro pubblico per contrastare la disoccupazione su riassetto del territorio, assistenza agli anziani ed energie alternative;
- Si devono contrastare tramite una legge regionale le delocalizzazzioni delle imprese che chiudono e licenziano i lavoratori piemontesi;
- Si devono dare incentivi alle imprese piccole e medie vincolate per legge alla conservazione o alla creazione di lavoro buono, non precario;
- Si deve dare centeralità della sanità pubblica rivedendo le esternalizzazioni dei servizi finora attuate in quel settore che hanno prodotto aumento dei costi e sfruttamento dei lavoratori, i quali attraverso le cooperative a cui sono stati assegnati gli appalti lavorano in condizioni di precarietà e con stipendi vergognosamente bassi.

Questi sono i punti da cui avviare una discussione vera sul futuro programma di governo della Regione. Il Pd risponda e spieghi se condivide quale priorità la lotta alla povertà e il contrasto alla disoccupazione nella nostra regione.

Torino, 23 dicembre 2009

 

    Accordo Regione-Banche per anticipo stipendi ai lavoratori piemontesi

 

APPROVATO L’ORDINE DEL GIORNO DI VINCENZO CHIEPPA:

  

E’ stato approvato questa mattina l’ordine del giorno avanzato da Vincenzo Chieppa, Segretario Regionale e Consigliere Regionale dei Comunisti Italiani, in seguito alla vicenda Agile-Eutelia. La Giunta Regionale si è impegnata ad avviare immediatamente un tavolo tecnico con istituti bancari, fondazioni e rappresentanze dei lavoratori finalizzato alla stipula di un accordo che renda possibile l’erogazione da parte delle banche dell’anticipo delle spettanze dovute ai lavoratori che si trovano nella condizione di creditori verso le aziende. Per la restituzione della somma la Regione si fa garante nei confronti del sistema bancario piemontese ed assicura la copertura totale degli interessi passivi conseguenti all’erogazione dei sopraindicati anticipi.  

Inoltre, si è provveduto a richiedere immediatamente all’Assessore alla Sanità di predisporre un provvedimento di esenzione dal pagamento del Ticket Sanitario per la tipologia dei lavoratori in questione, così come già realizzato, per esempio, dalla Regione Toscana. 

In allegato, l’ordine del giorno approvato

Torino 15 dicembre 2009

 

Ordine del giorno

 

    Accordo Regione-Banche per anticipo stipendi ai lavoratori piemontesi

 

Il Consiglio Regionale del Piemonte                                                         

- Preso atto che, a seguito della gravissima congiuntura finanziaria determinata dalla crisi economica ancora in corso, numerose aziende sul nostro territorio fanno registrare pesanti ritardi nella corresponsione delle competenze ai propri dipendenti a causa la mancanza di liquidità in atto;

 

- Verificato che in altre situazioni invece a seguito e per causa di comportamenti scandalosi da parte di sedicenti “imprenditori” i lavoratori sono in attesa di quanto ad essi dovuto da molti mesi (si veda come emblematico esempio la vicenda AGILE-EUTELIA); 

- Preso atto che tale situazione, che in alcuni casi perdura ormai da molto tempo, genera un terribile impatto a livello sociale sulle famiglie dei lavoratori che rimangono, di fatto, prive di  alcuna forma di reddito e sostentamento; 

- Ritenuto che la Regione Piemonte non possa esimersi dall’intervenire a sostegno di tali lavoratori e delle loro famiglie consentendo l’anticipo delle spettanze loro dovute; 

- Considerato infine che è necessario individuare uno strumento valido ed efficace atto a garantire la liquidità sufficiente per i lavoratori in oggetto;

 impegna 

- La Giunta Regionale ad avviare urgentemente un tavolo tecnico con istituti bancari, fondazioni e rappresentanze dei lavoratori finalizzato alla stipula di un accordo che renda possibile l’erogazione da parte delle banche dell’anticipo delle spettanze dovute ai lavoratori che si trovano nella condizione di creditori nei confronti delle aziende, per la restituzione del quale la Regione si faccia garante nei confronti del sistema bancario piemontese. 

- A garantire, in ogni caso, la copertura totale degli interessi passivi conseguenti all’erogazione dei sopraindicati anticipi, così come ad esempio già realizzato dalla Regione Toscana. 

- L’Assessore alla Sanità a predisporre un provvedimento di esenzione dal pagamento del Ticket Sanitario per la tipologia dei lavoratori in questione, così come già realizzato, anche in questo caso, dalla Regione Toscana.

 

Torino, 9/12/2009                           

Primo firmatario

VINCENZO CHIEPPA

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2009

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

    Regionali: Ripartire dall'attuale maggioranza, l'Udc è incompatibile


 
Al termine della riunione di maggioranza delle forze politiche che compongono la coalizione di governo della Regione Piemonte, assumiamo come dato positivo la riaffermata volontà di ripartire da un tavolo di programma composto dai partiti che hanno governato in questa ultima legislatura. Con tutte le forze politiche potenzialmente interessate a rafforzare il centrosinistra si avvierà un confronto.
 
La riaffermazione del valore dell'attuale centrosinistra è importante perché nei fatti respinge le pretese dell'UDC di azzerare il profilo politico dell'attuale coalizione. Nel merito, continuiamo a essere convinti che non vi possano essere convergenze di programma con forze politiche reazionarie come la stessa UDC. Lo stesso partito che, ad esempio, ha proposto una legge regionale che obblighi all'esposizione del crocifisso in tutte le aule scolastiche del Piemonte.
 
I nostri programmi sul lavoro, sulla difesa della sanità pubblica e sulla laicità delle istituzioni anche regionali sono assolutamente incompatibili con la presenza in coalizione del partito di Casini.
 
Torino 9 dicembre 2009

 

    "Le dichiarazioni di Morgando offendono cinque anni di lavoro"

 

Riteniamo offensive le dichiarazioni esternate negli ultimi giorni da Gianfranco Morgando. Invocando la chiusura di un ciclo politico e segnali di discontinuità rispetto al recente passato, il segretario democratico getta discredito sul nostro lavoro e sugli sforzi profusi negli ultimi cinque anni. 

Se Morgando ritiene che sia giunto il momento di trovare diverse sinergie politiche significa allora che abbiamo governato male, che abbiamo fatto schifo. Ma qualora sia davvero questo il pensiero del Partito Democratico voglio che me lo si venga a dire, voglio saperlo. 

Le intenzioni del Partito Democratico comprendono forse la privatizzazione della sanità e lo sviluppo di centrali nucleari in Piemonte? Noi abbiamo sempre sostenuto il contrario: se sono stati questi i nostri “sbagli”, siamo ben orgogliosi di averli commessi.

 Torino, 1 dicembre 2009

 

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Conferenza stampa

    La questione casa, una vera e propria emergenza

Lunedì 23 novembre 2009 ore 12

Sala dei Presidenti – Consiglio Regionale del Piemonte – Via Alfieri 15

  Soprattutto in un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, i piemontesi hanno bisogno di risposte concrete e pratiche. La casa è un bene primario del quale nessuno può essere privato.  

Noi abbiamo la nostra ricetta:

- deve venire approvata rapidamente dal Consiglio Regionale la proposta di legge 313 sull’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata

- vogliamo capire perché i comuni non utilizzano lo strumento del piano casa regionale che prevede la realizzazione di 10.000 alloggi di edilizia popolare

- deve essere studiato un fondo straordinario regionale “salva sfratti” che agisca sul mercato privato e che impedisca di mettere sulla strada tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro o che sono in cassa integrazione 

Queste proposte saranno illustrate in conferenza stampa da: 

- Vincenzo Chieppa, Consigliere Regionale Comunisti Italiani

- Alberto Deambrogio, Consigliere Regionale Rifondazione Comunista

- Giustino Scotto, Responsabile Politiche per la casa Comunisti Italiani

 

 

   Torino - Palazzo Lascaris - 20 novembre 2009 ore 15,30

Organizza la Federazione della sinistra

 

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Problema no centri sociali ma Chiamparino"

 

Chiamparino nella versione “sceriffo” che minaccia lo sgombero indiscriminato dei centri sociali è oggettivamente responsabile del crescere della tensione nella nostra Città.

Con i centri sociali si discute e ci si confronta pur nelle differenze, questo è il dovere per un amministratore serio che intende governare i conflitti e non cavalcarli per finalità politiche.

Aver fatto diventare la questione dei centri sociali il primo punto all’ordine del giorno nell’agenda del Comune di Torino è un maldestro tentativo di “coprire” il fallimento di Chiamparino quale Sindaco di Torino, dalle mancate promesse ai cittadini di Basse di Stura sulla chiusura della discarica, al progetto di privatizzazione del trasporto pubblico locale allo strapotere delle rendite fondiarie nelle scelte urbanistiche della Città, vedi la famigerata variante 200 con l’enorme colata di cemento e affari prevista.

Insomma un fallimento in piena regola che si cerca di mimetizzare occupandosi di un problema che non esiste


Torino 16 novembre 2009

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Contenti per parole di Casini. Bene laicità e lotta alla mafia

         

“ Le parole di Casini sono liberatorie per tutti noi quando afferma che nessuna alleanza è possibile con la Presidente della Regione Bresso, noi lo dicevamo da sempre che con l’UDC, il partito di Vietti imprenditore della sanità privata e di Totò Cuffaro indagato per mafia, non c’era alcuna possibilità di accordo.

 Ancora una volta sottoscriviamo le parole della Presidente che riafferma sul Corriere della sera l’importanza fondamentale della laicità delle istituzioni e della lotta alle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. 

La reazione dell’On. Casini mostra come, probabilmente sia stato toccato un tasto sensibile e schiacciata qualche coda di paglia.”  

Torino, 12/11/2009                                                         

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Vergognosa la storia della SMAC di Beinasco, cinque mesi senza stipendio

                           

“ I circa trenta lavoratori della SMAC di Beinasco da circa cinque mesi in attesa che l’azienda eroghi loro la cassa integrazione ordinaria, stanno vivendo una condizione intollerabile per un Paese civile. 

Questa mattina abbiamo partecipato alla manifestazione che si è tenuta davanti ai cancelli della fabbrica per richiedere che questa assurda vicenda abbia rapidamente fine. 

Le responsabilità della proprietà sono gravissime e pesantissime, poiché pur essendo  priva di liquidità ha ritenuto di non utilizzare da subito lo strumento della richiesta all’INPS di pagamento diretto della cassa ai lavoratori da parte dell’Ente previdenziale, che ha invece richiesto solo lunedì scorso !!!. 

Chi paga il prezzo di questo sconsiderato atteggiamento sono i lavoratori dell’azienda che devono sopravvivere senza percepire neppure un euro da oltre cinque mesi. 

Abbiamo chiesto anche attraverso una interpellanza in Consiglio Regionale  all’Assessore al Lavoro della Regione un intervento su questa vicenda che consenta un tempestivo pagamento della cassa spettante ai lavoratori”.  

Torino, 11/11/2009

 

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Soddisfazione per l'accordo raggiunto alla ZF Sachs"

     

“Esprimiamo la nostra piena soddisfazione per l’accordo raggiunto alla ZF Sachs tra l’azienda e i sindacati dei lavoratori. 

Ora è importante che la Regione Piemonte ne favorisca l’attività produttiva attraverso un intervento diretto con l’obiettivo di tutelare la produzione nello stabilimento di Villar Perosa (TO) 

Ribadiamo infine la nostra richiesta alla Giunta Regionale di agire concretamente e nel più breve tempo possibile per definire gli strumenti utili a sostenere l’azienda e, soprattutto, a salvaguardare l’occupazione nell’interesse delle lavoratrici e dei lavoratori”.

Torino, 10 novembre 2009 

 

 

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Pd smetta manovre autolesioniste, no a candidatura Chiamparino-Udc in Regione

                                       

Ribadiamo con fermezza la nostra posizione sulla scelta della candidatura a Presidente della Regione, per noi era e resta come unica candidata la Presidente uscente Mercedes Bresso. 

Non stà nelle cose possibili un nostro sostegno ad un candidato altro, come Chiamparino o addirittura un esponente dell’UDC. 

Il Partito Democratico, in ogni caso deve smetterla di considerare la scelta del candidato della coalizione come un fatto privato, addirittura da decidere in riunioni romane”.

 

Torino, 5/11/2009

 

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Lega Nord non vittima ma istigatrice di violenza"

 il gioco si facebook "rimbalza il clandestino"                                                             

“ La Lega nord è moralmente responsabile delle aggressioni che quotidianamente avvengono nel nostro Paese a danno di immigrati, gay e esponenti di minoranze le più varie. 

Quando il leader di quel Partito minaccia la lotta armata e la guerra civile affermando di avere un milione di “padani” in armi pronti a liberare il Nord Italia,  oppure quando quotidianamente si instillano nel corpo sociale del Paese sentimenti di violenza, sopraffazione e negazione dei diritti del prossimo come fà la Lega nord è quasi inevitabile che poi raccolgano quello che seminano. 

Ci pare inutile ricordare le decine di affermazioni truculente e istigatrici di violenza di esponenti come Bossi, Borghezio, Gentilini ecc, ecc. 

Non si atteggino dunque a vittime per l’episodio di piazza Castello di sabato scorso, quando in realtà sono i principali istigatori del clima di violenza e intolleranza che dilaga nel Paese”.

 

Torino, 26/10/2009

 

 

 Dichiarazione di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

 

   Oggetto: "Legge omofobia conferma UDC retrogrado e reazionario"

                                                      La grave responsabilità dell’UDC che in Parlamento ha causato la bocciatura della legge sull’omofobia presentando un’eccezione di costituzionalità della legge stessa, dovrebbe far riflettere a fondo coloro che nel centro sinistra, a cominciare dal PD vorrebbero stringere alleanze anche in Piemonte per le prossime elezioni regionali.

L’on Vietti si è distinto in negativo nella battaglia per affossare la Legge sull’omofobia, confermando la visione medievale e ultraintegralista della società che caratterizza quella forza politica.

Con personaggi come l’On. Vietti non si discute, li si contrasta politicamente con grande fermezza.

Alla Presidente Bresso chiediamo di evitare in futuro appelli o inviti al dialogo nei confronti dell’UDC che ancora una volta hanno dimostrato di essere incompatibili con la visione laica e progressista che deve caratterizzare la nostra coalizione.

La migliore risposta che possiamo dare dalla nostra Regione alla vergogna accaduta in Parlamento è rappresentata dalla rapida approvazione del disegno di Legge contro le discriminazioni nelle materie di competenza regionale che da troppo tempo aspetta di essere esaminato e approvato dall’Aula. Torino 14 ottobre 2009


 

 Interpellanza di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Chiusura del sito della'azienda C.M.A Canavera srl

con sede a Rocca Canavese Regione Malonne 117

                                                                      Al Presidente del Consiglio Regionale

 

                               

Considerata la decisione di chiusura dell’azienda C.M.A. Canavera S.r.L con sede legale a Rocca Canavese (TO), Regione Malone 117, di proprietà della multinazionale "Nationl Oilwell Varco Inc (Gruppo NOV), la quale produce e commercializza attrezzature e componenti meccaniche per le industrie petrolifere, occupando 102 addetti e con un indotto di 5 aziende nel territorio limitrofo per un complessivo di altri circa 100 addetti.

 

Verificato che l’azienda motiva la chiusura con la mancanza di ordini da maggio 2009, ma in base alla testimonianza dei delegati sindacali probabilmente la causa reale consisterebbe nel risparmio gestionale derivante da fattori logistici quali l’avvicinamento ai clienti utilizzatori (USA, Messico, Russia), in quanto gli ordini sarebbero stati attivi ancora pochi giorni or sono e verificato che nei mesi scorsi sono già stati disdetti i contratti in corso degli interinali.

 

                                       INTERPELLANO

 

La Presidente della Regione e l’Assessore competente per valutare quali azioni possa intraprendere la Regione Piemonte riguardanti la suddetta questione, con il pieno coinvolgimento del Governo nazionale in modo tale da verificare quali siano le reali motivazioni della chiusura e, accertate le suddette agire per salvaguardare l’occupazione dei lavoratori coinvolti nella vicenda.

 

I Consiglieri firmatari

 

Vincenzo Chieppa ( Primo firmatario)

 

 

 

 

Torino, 5 ottobre 2009

                                                                                                                                                                                                                                                                                                           

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Revoca delibera ponte Almirante, vittoria antifascista

 

         

Grande soddisfazione per la revoca della delibera comunale che avrebbe intitolato a Giorgio Almirante un nuovo ponte sito nel Comune di Castellamonte, così come annunciato dal Sindaco Mascheroni all’indomani della numerosa manifestazione antifascista che chiedeva appunto la cancellazione della delibera-vergogna.

 

Un sentitissimo ringraziamento all’ANPI provinciale che Sabato a Castellamonte con la presenza del suo Vicepresidente e del medagliere ufficiale ha segnato un momento importante nella lotta contro lo stupido revisionismo che il Sindaco Mascheroni avrebbe voluto imporre a suon di delibera comunale.

 

La nostra azione antifascista continuerà con sempre maggiore determinazione a difesa dei fondamenti della carta costituzionale italiana e per respingere i reiterati tentativi di riabilitare personaggi legati al fascismo che tanti lutti e tragedie ha causato al nostro Paese.

 

Ora il Sindaco Mascheroni dopo il ritiro della delibera, chieda scusa agli ex partigiani dell’ANPI ,ai cittadini tutti e si legga qualche buon libro sulla lotta di liberazione nazionale dall’occupazione nazi-fascista condotta dagli eroici partigiani.”

 

Torino, 4/10/2009      

                                                     

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Crisi Bertone: Regione reclami piano industriale da Fiat

   

“ Intervenga la Regione sui vertici FIAT per conoscere i progetti che si hanno riguardo al futuro della fabbrica Bertone, recentemente acquisita dal gruppo FIAT.  

Sono ormai passati tre mesi dal momento dell’acquisizione e nonostante le continue richieste del sindacato, la FIAT non ha ritenuto di incontrare le rappresentanze dei lavoratori per illustrare loro i progetti futuri riguardanti lo stabilimento Bertone e i circa mille lavoratori ancora in attesa dopo anni di cassa integrazione. 

Chiediamo, con la lettera inviata oggi agli Assessori Bairati e Migliasso, che la Regione sostenga le richieste dei sindacati convocando i vertici aziendali fiat e invitandoli con determinazione a mostrare il loro piano industriale per la Bertone del futuro.   

I Lavoratori hanno già pagato abbastanza per la crisi di quello storico stabilimento e, a nostro avviso hanno il diritto di conoscere quale futuro si stia preparando per loro.”

 Torino, 28/9/2009                                                       

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Sanità privata si adegui alle norme"

    

“ Se i rappresentanti della sanità privata si lamentano dell’ultima delibera regionale per l’accreditamento delle loro strutture da parte del servizio sanitario regionale vuole dire che si è fatto un buon lavoro. 

Ricordiamo al Presidente di Confapi sanità Piemonte, Umberto Novarese, che le regole debbono valere per tutti anche e soprattutto per quei privati che vogliono operare in un settore così importante come la sanità. 

La normativa lascia un tempo amplissimo per regolarizzare le varie situazioni e permettere di mettere a norma le strutture , ma comunque tutti dovranno farlo, non possono esistere zone franche nel campo della cura della salute dei piemontesi”.  

Torino, 24/9/2009           

                                                  

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: "Legge regionale edilizia popolare, ferma per paura della Lega Nord

 

                

“ Con nostra grande sorpresa il disegno di Legge della Giunta Regionale che modifica i requisiti per l’accesso e la permanenza negli alloggi di edilizia popolare è scomparso dall’ordine del giorno del Consiglio Regionale. 

Lo denunciamo con grande forza, una Legge che migliaia di piemontesi e le associazioni degli inquilini attendono con ansia e tra questi tutti coloro che sono sottoposti a procedimento di sfratto dalla casa popolare per violazioni assurde e tuttavia contenute nell’attuale legge in vigore ormai assolutamente obsoleta. 

Ma il centro sinistra ha paura di andare allo scontro con la Lega nord sul punto della parificazione nelle condizioni di accesso all’edilizia popolare tra italiani e immigrati, infatti a differenza della propaganda imperante per gli immigrati le norme di accesso attuali sono molto più stringenti che quelle in vigore per gli italiani. 

Per questo assurdo motivo la Lega minaccia lo scontro frontale e il centro sinistra si piega al ricatto; il tutto viene pagato dai migliaia di piemontesi che necessitano di una nuova legge sull’edilizia popolare.

 

Chiediamo con forza che la Legge vada in discussione in Aula e venga approvata rapidamente.

 

Torino, 23/9/2009

 

                                                

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Stato di emergenza in Piemonte, ma qualcuno non ha ancora capito

 

“ Ormai siamo in una vera e propria emergenza occupazione anche nella nostra Regione.

I dati diventano sempre più allarmanti, si allunga sempre più l’elenco delle aziende che ricorrono a cassa integrazione e mobilità dichiarando lo stato di crisi e i provvedimenti che la regione mette in campo rischiano di essere travolti da questa ondata enorme di lavoratori in difficoltà. 

Occorre dichiarare lo stato di emergenza per l’occupazione e di conseguenza bloccare tutte le spese non strettamente necessarie per concentrare le risorse economiche al sostegno dei lavoratori e delle imprese in crisi, cos’ come proporremo nella riunione della maggioranza regionale del prossimo 21 Settembre. 

Forse non tutti hanno capito la gravità della situazione come ad esempio il Presidente del Consiglio Gariglio che questa mattina, spalleggiato dagli esponenti del PDL, ha ancora avuto il coraggio di sostenere in Ufficio di Presidenza una delibera che prevede la spesa di ben 50 mila euro per l’organizzazione di due convegni sulla caduta del muro di Berlino, come se a chi non arriva alla fine del mese importasse qualcosa dell’anniversario di quel fatto”.

 

Torino, 16/9/2009

 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Bene 150esimo unità d 'Italia, ma non si esageri con le spese

 

Celebrare il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia è cosa che condividiamo ma non bisogna esagerare con le spese. 

La previsione di spesa di 1 milione e 800 mila euro per convegnistica legata all’anniversario in oggetto e contenuta nel bando rivolto ai soggetti organizzatori risulta abnorme in relazione alla gravissima crisi che migliaia di famiglie piemontesi vivono quotidianamente sulla propria pelle. 

E’ bene che a cominciare dal Presidente del Consiglio Regionale Gariglio che ricopre un ruolo importante nell’ambito della Consulta per le celebrazioni del 150 esimo anniversario dell’Unità d’Italia si comprenda che non è eticamente utilizzare in quel modo i denari pubblici mentre la povertà cresce drammaticamente anche nella nostra Regione e che non è sufficiente farsi fotografare mentre si bacia l’anello al Santo Padre per essere esentati dal dovere di amministrare con sobrietà il denaro della collettività”

 Torino, 16/9/2009

Interpellanza di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

                                                                      Al Presidente del Consiglio Regionale

                               

 

Oggetto: Avvio procedura di mobilità per riduzione del personale nell’azienda ZF Sachs Italia S.p.A. di Villar Perosa (TO)

  

Considerato l’avvio della procedura di mobilità per la riduzione del personale, nello specifico riguardante 80 operai su 162 e 10 impiegati su 28, da parte dell’azienda ZF Sachs Italia S.p.A. con sede legale e stabilimento in Via Nazionale n.209, nel comune di Villar Perosa (TO).

 

Verificato che, dopo aver avviato un programma di riorganizzazione aziendale a decorrere dal 19 novembre 2007 e, dopo aver usufruito di 2 anni di Cassa Integrazione Straordinaria, l’Azienda non intravede la possibilità di una inversione dell’andamento di mercato per cui ritiene necessario il ricorso al licenziamento collettivo.

 

                                       INTERPELLANO

 

La Presidente della Regione e l’Assessore competente per richiedere un puntuale intervento  della Regione Piemonte  finalizzato a salvaguardare i livelli occupazionali dell’azienda in oggetto e se non ritengano di avviare immediatamente un tavolo regionale con parti datoriali e organizzazioni sindacali che ricerchi una positiva soluzione alla situazione suesposta.

 

I Consiglieri firmatari

 

Vincenzo Chieppa ( Primo firmatario)

 

 

 

 

Torino, 16 settembre 2009

                                                                                              

 

 Lettera inviata  da Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

                                                                                            Att.ne Assessore E. Artesio

 

Cara Assessora,

 

Le scrivo per segnalarle una questione che merita un suo immediato e risolutivo intervento.

Come è certamente a Sua conoscenza, nel prossimo Gennaio verrà inaugurato il nuovo DEA ( Pronto Soccorso) dell’Ospedale Mauriziano “ Umberto I” di Torino. Un’ opera per la quale tutti noi ci siamo impegnati a fondo affinché trovasse una concreta realizzazione nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori di quel Servizio.

 

Ora, due irrisolte questioni rischiano seriamente di offuscare l’impegno che la Regione ha profuso nella soluzione del problema in oggetto.

 

1.       Il mancato finanziamento per l’acquisto della TAC (Tomografia assiale Computerizzata).

Risulta evidente a chiunque la necessità di avere un apparecchio di quel genere a disposizione all’interno del DEA, superando così l’attuale condizione di spostamento dei pazienti tra il DEA e il Servizio di Radiologia, pratica che rallenta enormemente le diagnosi e ostacola il necessario scambio di pareri tra medici del DEA e Radiologi.

 

2.       Insufficiente Il numero di posti letto previsti nel nuovo DEA.

 

Se, l’Amministrazione dell’Azienda ospedaliera  contestualmente all’apertura del nuovo DEA chiuderà gli attuali posti letto della degenza temporanea, siti in un reparto adiacente e accessibile dal nuovo DEA e in locali rimessi a nuovo solo 6-7 anni orsono, ci troveremo in una condizione di insufficienza nel numero dei posti letto di degenza temporanea.

 

Per concludere , se questi due problemi non venissero risolti positivamente, rischiamo di inaugurare una scintillante vetrina dietro la quale saremo però privi di TAC e nei cui locali dal giorno dopo saremo costretti a rivedere pazienti barellati parcheggiati negli angoli e nei corridoi dei nuovi locali.

 

 Se al contrario , con un suo autorevole intervento, entrambi i punti di cui sopra venissero risolti positivamente, l’attuale Amministrazione Regionale potrebbe ben farsi vanto di aver realizzato, nel cuore della città di Torino, un nuovo DEA all’avanguardia tecnologicamente e nel quale sono state definitivamente bandite quelle penose scene di pazienti parcheggiati nei corridoi che non sono tollerabili in una Regione civile e progredita come la nostra.

 

Le inoltro fiducioso questa mia lettera con la speranza che abbia un esito migliore di quello che è stato riservato alla mia segnalazione verbale al Dott. Demicheli in occasione di un colloquio avuto presso il Suo Assessorato qualche giorno fa.

 

A mio modesto avviso sarebbe molto utile un suo sopralluogo in loco così che possa rendersi conto di persona della situazione che sinteticamente Le ho illustrato.

 

Cordiali Saluti.

                                                          IL Consigliere Regionale

                                                           VINCENZO CHIEPPA

Torino,11/9/2009                                         

                                                      

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: RU486. Regione dimostri coraggio a differenza del Senato

                                 

“ E’ francamente ridicolo che il Senato voglia avviare un indagine conoscitiva sull’uso della RU 486. 

Il metodo farmacologico di interruzione di gravidanza ormai diffuso ed utilizzato nei più avanzati Paesi al mondo, approvato dalle autorità scientifiche mondiali e pochi giorni orsono anche dall’ Agenzia italiana per il farmaco, con ogni evidenza non necessità di alcuna ulteriore indagine conoscitiva. 

E’ chiaro a tutti che questa ulteriore dilazione dei tempi è frutto dell’integralismo e della miopia di molti senatori del PDL e del PD che non hanno il coraggio, anche di fronte all’evidenza, di assumere una posizione coraggiosa a tutela delle donne ma che cozza contro l’atteggiamento della parte più retrograda delle gerarchie ecclesiastiche.   

Di fronte a questi fatti, chiediamo, come abbiamo più volte fatto, anche attraverso la presentazione di appositi ordini del giorno in Consiglio Regionale, che questo atto di coraggio a tutela dell’autodeterminazione  della salute delle donne, molte delle quali potrebbero così evitare l’interruzione di gravidanza con metodo chirurgico, venga messo in atto dalla Giunta regionale piemontese alla quale rinnoviamo il nostro convinto appello a procedere rapidamente. 

L’assessore Artesio dimostri fino in fondo questo coraggio e presenti dunque immediatamente una apposita delibera con la quale il Piemonte, così come accade già da tempo in Toscana, avvii l’importazione diretta della RU 486 per le proprie strutture sanitarie, mettendola a disposizione delle donne della nostra Regione”.

 

Torino, 28/8/2009

                                               

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Il Pd bandisca arroganza contro alleati. Futuro programma resionale si farà insieme

 

“ Le dichiarazioni di autorevoli esponenti del PD sul tema delle alleanze per le prossime elezioni  regionali  lasciano sbigottiti per l’arroganza intellettuale che traspare dalle parole pronunciate. 

La loro tesi è : chi non condividerà il programma sarà fuori dalla coalizione.  

Nascondono così ipocritamente il loro reale pensiero che suona così: chi non condividerà il programma del PD sarà fuori dalla coalizione.  

In questo caso sappiano che senza reale condivisione programmatica sulle cose da fare per la prossima legislatura, l’alleanza non si farà, con il risultato di far vincere la destra anche in Piemonte. E’ forse questo che vogliono i dirigenti del Partito Democratico piemontese?. 

Noi ,che al contrario vogliamo confermare l’attuale maggioranza regionale di centro sinistra, siamo convinti che il prossimo programma si dovrà costruire insieme e le proposte che al termine saranno contenute in quel documento dovranno essere frutto di sintesi e confronto democratico tra tutti gli alleati. Questa è democrazia e rispetto per tutti gli alleati. 

Sarebbe buona cosa per tutta la coalizione se venisse bandita l’arroganza e la supponenza che il PD riserva ai propri alleati, indirizzandone almeno un po’ nei confronti della destra in Regione,contro la quale invece si guarda bene dal polemizzare.”

 

Torino, 27/8/2009                                                           

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Propota legge regionale al Parlamento per cancellazione Iva su tariffa rifiuti

    

Abbiamo depositato oggi, una proposta di legge regionale al Parlamento finalizzata a cancellare l’iva che i cittadini pagano sulla tariffa per la raccolta dei rifiuti e a prevederne il rimborso a spese dei Consorzi di raccolta rifiuti, imposizione che è stata sonoramente bocciata lo scorso 9 Agosto anche dalla Corte di Cassazione. 

E’ dunque necessario porre subito rimedio a questa ingiustizia approvando la nostra proposta di Legge che quindi potrà passare all’esame del Parlamento nazionale per la definitiva approvazione. 

Le richieste dei cittadini e delle associazioni di difesa dei consumatori si sono rivelate legittime.

 Ora le Istituzioni sono tenute a rispondere tempestivamente evitando di fare orecchie da mercante sui contenuti della sentenza della Corte di Cassazione.  

Da subito sarebbe cosa buona e giusta che i consorzi e le aziende di raccolta rifiuti che hanno finora imposto, indebitamente, il pagamento dell’IVA sulla tariffa raccolta rifiuti ai cittadini la sospendano con effetto immediato”.

 

Torino, 26/8/2009                                                        

 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Petrini manda messaggi confusi: costruire subito l'unità dei comunisti

 

Il Segretario Regionale di Rifondazione con le interviste comparse oggi su Stampa e Repubblica manda messaggi confusi all’elettorato comunista.

Il coordinamento che è nato a livello regionale non è genericamente un soggetto per la “sinistra di alternativa” ma un cantiere aperto dove realizzare prima di tutto l’unità dei comunisti, con una precisa identità politica, senza confusioni o ammucchiate incomprensibili di sigle perlopiù vuote dietro alle quali ci stanno sempre, immutabili, da decenni, gli stessi personaggi di “sinistra” che ci hanno condotto all’attuale disastro. 

Noi, al contrario dobbiamo riprendere coerentemente a rappresentare gli interessi concreti dei lavoratori e delle fasce popolari, saltando a piè pari una discussione inutile e che crea ulteriore confusione nel nostro elettorato. 

Ripartiamo dal 3,5% ottenuto dalla lista comunista in Piemonte alle recenti elezioni europee, evitando di gettare via dopo ogni elezione quello che abbiamo costruito. 

L’unità dei Comunisti, con la propria identità e i propri simboli non deve essere rimessa in discussione con fumosi discorsi sulla “sinistra di alternativa”. Naturalmente siamo pronti al dialogo con tutte le forze di centro sinistra politiche e sociali ma deve essere chiarissimo fin dall’inizio che la discussione non verterà sul mantenere o meno la nostra identità e  se presentare o meno la falce  e martello alle prossime elezioni regionali. 

Ultima nota è quella che riguarda la scorrettezza del Segretario Petrini che , proprio nel giorno in cui è convocata la riunione del coordinamento per decidere come proseguire l’iniziativa comune, decide di dettare la linea sui mezzi di informazione, illudendosi di rappresentare forse il partito giuda di quel soggetto, fingendo di dimenticare che ad esempio alle ultime elezioni provinciali il suo partito ha ottenuto un numero di consensi minore di quello dei comunisti italiani, un po’ più di modestia e di senso della realtà non guasterebbe”. 

Torino, 16/7/2009

 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Ronde patrioti padani, Prefetti non autorizzino. Piemonte derondizzato

                           

 

“ Borghezio annuncia 1000 volontari per le ronde dei Patrioti Padani da sottoporre ad autorizzazione prefettizia.Chiediamo ai Prefetti delle città piemontesi di non autorizzare nessuna ronda di questi novelli sceriffi sui territori di loro competenza. 

Noi ci batteremo affinché il Piemonte sia una Regione “ Derondizzata”  nella quale la sicurezza collettiva e il contrasto alla criminalità vengano garantite dalle forze di Polizia alle quali la Costituzione vigente assegna tale compito.  

La presenza di gruppi organizzati politicamente alle quali la Legge concede di fatto poteri sostitutivi nei confronti degli organi statali preposti alla sicurezza, rappresenta un grave pericolo di turbativa per il mantenimento dell’ordine pubblico. 

Ovviamente in ogni caso noi non riconosceremo alcuna autorità ai novelli sceriffi e crediamo che sia legittimo per tutti i cittadini amanti della libertà attuare misure di legittima difesa della democrazia nei confronti delle neo squadracce di matrice leghista.” 

Torino, 3/7/2009

                                                   


 

 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: provocazione G8 università riuscita: si parla di scontri no di difesa diritto istruzione

 

“ La vera e unica provocazione è quella dell’aver organizzato il cosiddetto G8 dell’Università.
Gli scontri e le intemperanze sono sempre da condannare ma tutto questo non può e non deve offuscare le ragioni della giusta protesta degli studenti nei confronti di coloro che vorrebbero trasformare il diritto all’istruzione per tutti in un privilegio riservato alle classi più abbienti, ad esempio privatizzando le università e trasformandole in fondazioni.

Noi ci battiamo con grande determinazione contro la politica scolastica del governo, che ha ridotto del 20% le risorse per scuola, università e ricerca scientifica, ha tagliato del 15% il personale lasciando senza lavoro decine di migliaia di precari, vuole finanziare allo stesso modo scuola pubblica e privata ecc.

Purtroppo si discuterà degli scontri e le gravi responsabilità di chi stà colpendo il diritto all’istruzione per tutti non verranno alla luce”

Torino,19/5/2009

 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: No alla lista unica comunista scelta gravissima

Rifondazione torinese irresponsabile

  

“ La scelta di Rifondazione torinese di respingere il simbolo unico dei comunisti alle elezioni provinciali rischia di essere gravido di conseguenze negative.

I nostri due partiti si presenteranno insieme alle elezioni europee con un simbolo unitario e , incredibilmente alle elezioni provinciali di Torino rifondazione decide di correre con il proprio simbolo rigettando la nostra proposta di lista unica.

Un’ atto che gli elettori torinesi non comprenderanno, tanto più che le nostre due organizzazioni hanno raggiunto l’accordo per presentarsi con il simbolo unitario delle europee alle provinciali di Cuneo, Verbano Cusio Ossola e Novara.

Una scelta dunque tutta interna al PRC torinese e ad una maggioranza di quel gruppo dirigente che stà consapevolmente distruggendo il possibile processo unitario dei Comunisti e dando un messaggio delirante ai potenziali elettori comunisti.

Miopia politica e irresponsabilità sono gli elementi che caratterizzano una scelta suicida di rifondazione torinese”

Torino, 14/4/2009

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Oggetto: Elezioni europee: unica novità lista unica dei comunisti     

  

 “L’unica vera novità nel quadro politico alle prossime elezioni europee è rappresentata dalla presentazione della lista unica comunista e anticapitalista che riunisce pdci e prc. 

Una novità che stenta ad apparire sui media, quasi tutti schierati per il finto dualismo PD-PDL che schiaccia tutti gli elementi non omologati all’andazzo del teatrino politico italiano e che tanti elettori ha ingannato alle scorse elezioni politiche convincendoli a votare per il PD nella speranza che potesse rappresentare un reale argine alle politiche della destra, cosa che alla prova dei fatti, al di là delle dichiarazioni a beneficio dei media degli esponenti del PD, non si stà affatto verificando. 

 Siamo certi che, a partire dal Piemonte la lista unitaria comunista otterrà un grande successo elettorale nonostante il tentativo del PD che accordandosi con il PDL ha introdotto lo sbarramento al 4% per le europee, pensando di annientare definitivamente i comunisti nel nostro Paese.  

Lo diciamo senza arroganza, ma hanno fatto male i loro calcoli e presto i lavoratori e le classi popolari potranno riavere nelle Istituzioni delegazioni ancora più forti di comunisti che coerentemente si battono per difendere quelle classi sociali, nella migliore tradizione del glorioso partito comunista italiano”

 

Torino, 8/4/2009

                                                          

 

   Istituzione del reddito minimo garantito a favore di disoccupati,

 inoccupati o precariamente occupati

Conferenza stampa di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

 

Istituzione del reddito minimo garantito a favore di disoccupati, inoccupati o precariamente occupati. 

  1. Somme in denaro non superiori a 5000 euro anno, rivalutate sulla base indici ISTAT;
  2. I beneficiari devono risiedere in Piemonte da almeno 36 mesi, essere iscritti alle liste di collocamento, avere un reddito personale imponibile non superiore a 7500 euro nell’anno precedente e un reddito familiari ISEE non superiore a 15,000 euro;
  3. Entro 90 giorni dall’approvazione della Legge la Giunta appronta apposito regolamento per la definizione delle graduatorie tenendo conto dei principi contenuti all’ART. 5 comma 2 della proposte di Legge.
  4. coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali, delle rappresentanze istituzionali degli Enti territoriali, dei centri per l’impiego provinciali e delle associazioni dei datori di lavoro in tutto il percorso di formazione dei regolamenti necessari ad attuare la Legge;
  5. Legge finanziata con 10 milioni di euro per il 2009; 15 per il 2010 e 20 per il 2011.

  

“ Con la rapida approvazione della nostra proposta di Legge Regionale potremo erogare subito a migliaia di disoccupati piemontesi il reddito minimo garantito.Una misura straordinaria giustificata dalla gravità della crisi economica che colpisce le famiglie con uno o più componenti in cerca di lavoro al loro interno”. 

Chiederemo che questa Legge venga rapidamente esaminata dal Consiglio Regionale, dando  così un ulteriore aiuto concreto a migliaia di cittadini piemontesi in difficoltà e contemporaneamente la concreta possibilità a quelle forze politiche che hanno sviluppato una grande campagna mediatica sull’introduzione dell’assegno ai disoccupati, di passare dalle parole ai fatti, dalla propaganda alla concreta realizzazione di una misura ormai non più rinviabile”                  

                 Vincenzo Chieppa Consigliere Regionale e Segretario Regionale Comunisti Italiani  

Torino, 2/4/2009

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Sostegno al reddito regionale: confermato per tutti i richiedenti

La nostra battaglia è stata premiata. Il sostegno al reddito regionale per i lavoratori in cassaintegrazione e in mobilità è confermato per tutti coloro che hanno presentato la domanda nel 2008 anche se hanno già percepito negli anni scorsi il contributo.

Avevamo dunque visto giusto quando in sede di votazione del bilancio della regione piemonte, lo scorso dicembre, abbiamo presentato un emendamento che portava da 10,5 milioni a 22,5 milioni di euro lo stanziamento per il sostegno al reddito. Così oggi ci sono i denari per soddisfare tutte le richieste, mentre qualcuno avrebbe voluto trasformarlo in una erogazione "una tantum", cioe' presa una volta e basta.

Qualcun'altro ci aveva deriso e altri ancora ignorato. Oggi possiamo dire che avevamo ragione noi e i lavoratori in difficoltà che hanno fatto domanda avranno TUTTI il contributo regionale. Senza arroganza , ci pareva giusto ricordarlo.

 Torino 24 marzo 2009

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Scontri università: intimidazioni dell'on. Ghiglia inaccettabili

 

L’attacco verbalmente violento e la neanche tanto velata minaccia che l’On. Ghiglia ha indirizzato al Rettore dell’Università di Torino, reo di aver affermato di non aver autorizzato l’ingresso della polizia all’interno dell’Università questa mattina, ci conferma nel giudizio che da sempre abbiamo nei confronti di Ghiglia di cui ricordiamo con un brivido le gesta in Consiglio Regionale.
Ci vergogniamo di avere un personaggio così che rappresenta il Parlamento della Repubblica nata dalla Resistenza antifascista.

Segnaliamo inoltre con rammarico che i giovani camerati del FUAN sembrano godere di protezioni inaccettabili da parte di coloro che dovrebbero garantire l’ordine pubblico in ogni circostanza e che a detta di testimoni indipendenti presenti questa mattina durante i fatti dell’università, oltre ad avere una reazione assolutamente sproporzionata, hanno “caricato” anche studenti che non c’entravano nulla con la protesta peraltro legittima, contro la presenza dell’organizzazione di estrema destra del Fuan in Università.

Nonostante i tentativi di intimidazione dell’On. Ghiglia che non ci fanno affatto paura, noi continuiamo a pensare che organizzazioni estremiste quale quella in oggetto devono restare fuori dalle università e più in generale dalla cornice democratica del nostro Paese

Torino 12 marzo 2009

 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Mobilitazione di consiglieri e giunta regionale

 

Abbiamo proposto questa mattina in Consiglio Regionale che venga prevista una giornata di sospensione dei lavori del Consiglio a breve e che i consiglieri e i componenti della Giunta Regionale si rechino tutti insieme a Roma presso la presidenza del Consiglio per reclamare con forza un intervento diretto del Governo nelle crisi di importanti aziende del nostro territorio.

Casi emblematici sono quelli dell’indesit nel quale in governo non trova il tempo di convocare i vertici di quella multinazionale per trovare una via di uscita che salvi lo stabilimento di None non possono passare senza una risposta forte delle istituzioni locali.

La crisi è pesantissima in Piemonte e i rappresentanti regionali tutti devono mobilitarsi immediatamente.
.
Il bon-ton istituzionale và bene nei periodi di ordinaria amministrazione, oggi servono azioni incisive per richiamare il governo nazionale ai suoi doveri nei confronti del Paese e della nostra Regione.

Ribadiremo la nostra proposta nel prossimo ufficio di presidenza e nella conferenza dei capigruppo.

Torino 7 marzo 2009
 

 

 Dichiarazioni di Vincenzo Chieppa Capogruppo regionale e Segretario regionale del PdCI

   Vicenda Thyssen: discriminati i lavoratori più combattivi

Dopo il grande clamore mediatico sulla tragedia Thyssen e quello attuale sul processo ai responsabili di quei fatti, che auspichiamo si concluda con condanne esemplari, resta un aspetto della vicenda che appare francamente intollerabile.

I circa 30 lavoratori che più si sono esposti nelle denunce contro l’azienda, che non hanno accettato di chinare la testa, che hanno voluto costituirsi parte civile nel processo, che insomma ci hanno messo la faccia oggi rischiano di pagare le conseguenze di quelle scelte.

Infatti mentre molti altri hanno ottenuto una ricollocazione lavorativa, i più combattivi e determinati sono ancora senza lavoro, in cassa integrazione e non hanno ottenuto finora neanche un colloquio per un nuova occupazione.
L’unica cosa fatta è uno pseudo–corso di riqualificazione per tornitori che non offre alcuna possibilità di lavoro concreto.

La politica e le Istituzioni sembrano aver abbandonato completamente quegli operai al loro destino, proprio quelli che non hanno voluto chinare la testa di fronte alle intimidazioni o alle offerte della Thyssen affinché rinunciassero alla lotta per ottenere giustizia.

Siamo nauseati da questa vicenda e chiediamo con forza che a fronte della inazione delle altre Istituzioni locali la Regione assuma un impegno concreto per tutelare quel piccolo gruppo di lavoratori che oggi sono oggetto di una vera e propria forma di discriminazione.
Con questa finalità abbiamo chiesto un incontro urgente con l’Assessore Regionale al Lavoro della Regione Angela Migliasso

Torino, 5 marzo 2009

   Elezioni europee: Bresso non usi i risultati regionali per il PD

 

La Presidente Bresso è naturalmente libera di candidarsi alle elezioni europee, ma deve essere chiaro fin d’ora che non rappresenterà il centro sinistra in quella competizione ma esclusivamente il suo Partito.

Eviti la Bresso di presentare come ha fatto oggi le elezioni europee come una sfida tra il PD e il PDL per “vincere le elezioni”, rievocando surrettiziamente il “voto utile” di Veltroniana memoria, che già tanti danni ha fatto al nostro Paese, in realtà parliamo di due partiti che finora hanno in gran parte “cinguettato” tra loro, facendo finta ogni tanto di litigare.

Sappia la Bresso che se compirà quella scelta troverà una forte competizione da parte della lista unica Comunista e anticapitalista e che sarà bene si ricordi in ogni momento che è alla guida della Regione Piemonte anche grazie ai voti e al sostegno dei Comunisti.

Non potrà quindi la Presidente Bresso, utilizzare in campagna elettorale le buone cose finora realizzate nella nostra Regione ascrivendole esclusivamente a se stessa e al Partito Democratico , essendo queste patrimonio e frutto del lavoro di tutta la coalizione. Ovviamente quando il PD avrà il 50,1% dei consensi quel discorso potrà essere fatto legittimamente.


Torino, 5 marzo 2009

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: Il Pd piemontese suicida; basta sostegno sinistra, sfiduciare Chiamparino

                                   

“La risposta del PD piemontese alla crisi che attraversa quel Partito è suicida politicamente e incomprensibile ai cittadini. 

Le profferte di amore all’UDC, partito reazionario e clericale, avanzate da Chiamparino, Morgando, l’ON Esposito ecc, non fanno che confermare che quel gruppo dirigente è il principale responsabile della rottura delle coalizioni di centro sinistra a tutti i livelli e, dove sono state confermate, loro sono i principali responsabili della sconfitta della coalizione, perdendo consensi in quantità enorme, come in Sardegna. 

Ora vogliono regalare anche la Provincia di Torino e un domani la Regione Piemonte alla destra aprendo all’UDC e rompendo pregiudizialmente con noi comunisti. 

Un capitolo a parte meriterebbe la vicenda di Chiamparino, rispetto al quale non si comprende proprio come i consiglieri comunali a sinistra del PD continuino a sostenerlo nonostante le continue umiliazioni politiche che il Sindaco gli infligge: secondo noi è venuto il momento di mandarlo a casa. Trovi i voti nel centro destra che è molto vicino al suo modo di pensare e agire. 

Il PD, al quale da tempo chiediamo l’apertura di un tavolo per la definizione del programma elettorale di coalizione non ha mai risposto alle nostre sollecitazioni. 

Ora è il tempo di decidere, se vogliono trasformarsi definitivamente nella nuova democrazia cristiana siglino un alleanza con l’UDC che, ovviamente, senza se e senza ma, non potrà annoverare i comunisti tra i contraenti”.    

Torino, 19/2/2009                                                         

 

 

 

              Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: Accordo contratti: bene CGIL, anche Regione a sostegno dei lavoratori               

 

“ L’accordo siglato sul nuovo modello contrattuale presenta un chiaro segno reazionario di classe.

Ancora una volta si colpiscono i lavoratori dipendenti, pubblici e privati ignorando che sarebbe necessaria una forte politica di recupero del potere d’acquisto dei salari nel nostro Paese si definisce al contrario un modello che taglierà ancora di più i già magri bilanci dei lavoratori. 

Adeguamento economico triennale dei contratti invece che biennale, come è attualmente; calcolo dell’inflazione programmata su parametri europei penalizzanti per i lavoratori; nessun accenno alla necessità del recupero dei salari sull’inflazione reale e finto allargamento della contrattazione aziendale, dove oggettivamente i lavoratori e il sindacato sono più deboli di fronte agli imprenditori, infatti nella stragrande maggioranza delle imprese non è stata fatta in questi anni alcuna contrattazione aziendale con buona pace degli enormi profitti dei padroni.  

I vertici della nostra Regione devono protestare decisamente contro  questo accordo che oggettivamente penalizza i lavoratori.  

Chiediamo alla Presidente Bresso di dimostrare , così come stà egregiamente facendo nella difesa della laicità delle Istituzioni, che esiste anche sul terreno dei diritti dei lavoratori e della difesa della condizione economica degli stessi la medesima determinazione a sostenere le ragioni espresse dal più grande sindacato italiano, la CGIL ,che ha ritenuto di non siglare quell’accordo e a cui và il nostro sostegno e la convinta condivisione della scelta operata.” 

Torino, 23/1/2009                                                    

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: Candidatura Porchietto fa chiarezza tra  lavoratori

               

“Sconcertante risulta l’esplicito appoggio espresso dal direttivo delle piccole industrie alla candidatura della Presidente di quella associazione Claudia Torchietto alla guida della Provincia di Torino per il centro destra. 

I padroni o padroncini finalmente gettano definitivamente la maschera e si schierano apertamente con la destra che ovviamente garantisce loro di continuare la politica dei grandi guadagni per loro e degli stipendi da fame per i dipendenti.   

Oltre alla scorrettezza che hanno compiuto i rappresentanti dell’API sarà però finalmente chiaro ai lavoratori e alle fasce popolari che nel centro destra non ci sono quelli che si battono per rappresentare le loro ragioni, ma al contrario coloro che le contrastano quotidianamente. 

Ci sarà chiarezza dunque nella prossima competizione elettorale per la Provincia di Torino, i padroni o padroncini da una parte e noi Comunisti dall’altra insieme a tutti coloro che vogliono difendere gli interessi concreti dei lavoratori dei pensionati e dei disoccupati.”                                                    

 

Torino, 23/1/2009

 

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: Cure sanitarie per i feriti palestinesi

                                                                                      Cortese att.ne Assessore Sanità           Eleonora Artesio                                                       

                

Cara Assessore,

 in relazione alle terribile notizie che ci giungono dalla Palestina e nello specifico alle migliaia di donne, uomini e bambini feriti anche gravemente a causa degli indiscriminati attacchi militari da parte dell’esercito israeliano ai quali gli ospedali palestinesi non sembrano in grado di garantire adeguate cure sanitarie in loco, Le chiedo che con un provvedimento di urgenza il suo Assessorato autorizzi le strutture sanitarie piemontesi ad accogliere feriti provenienti dalla striscia di Gaza in relazione alla vera e propria emergenza umanitaria che colpisce quella popolazione. 

Certissimo della sua sensibilità al riguardo la saluto cordialmente.

Torino, 20/1/2009   

                                                                                             

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Social Card, quanti i piemontesi buggerati dal Governo?

                  

Abbiamo depositato una interpellanza in Consiglio Regionale per conoscere quanti sono i piemontesi che pur avendo diritto alla cosiddetta social card ed essendone stati destinatari risultano in possesso di una tessera alla quale non è stato caricato l’importo a cui avevano diritto. 

La vicenda in oggetto è francamente vergognosa, non solo si mettono all’indice i più poveri, costringendoli ad esibire la social card per fare acquisti ma, oltre alle beffe anche il danno di vedersela rifiutare dagli esercizi commerciali perché sprovvista della copertura economica. 

In molte parti d’Italia la farsa delle social card scariche stà assumendo dimensioni enormi e abbiamo il fondato sospetto che anche molti cittadini piemontesi si trovino in quella imbarazzante condizione. 

Chiediamo infine alla Presidente Bresso un deciso ed immediato intervento presso il Governo nazionale reclamando che lo stesso mantenga gli impegni presi con grande strombazzamento mediatico caricando le social card a tutti i cittadini che ne hanno diritto e mettendo fine a questa che se non parlassimo di persone in seria difficoltà economica, potremmo annoverare come l’ennesima pagliacciata del Governo Berlusconi.” 

 

Torino, 16/1/2009

 

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Studio di Kpgm su sanità regionale, inutile e fantasioso"

“ Saremmo curiosi di conoscere a quanto ammonta la spesa affrontata dalla Regione per commissionare lo studio affidato a Kpgm advisory per avere un’indicazione su quali correzioni adottare al fine di ridurre la spesa sanitaria in Piemonte. 

A fronte dei risultati ottenuti qualunque cifra è oggettivamente “gettata dalla finestra”; infatti non bisognava pagare alcun soggetto esterno per sapere che centralizzando gli acquisti in sanità, teoricamente è possibile risparmiare denaro, cosa su cui per altro l’Assessorato alla Sanità stà già lavorando, al fine di bandire gare uniche per l’acquisto di materiale sanitario. 

Ma la cosa ancora più clamorosa è l’affermazione che in Piemonte vi sarebbe un eccedenza di personale sanitario negli ospedali e nei servizi, in aperto conflitto con la reale situazione che vivono quotidianamente gli operatori sanitari impegnati nelle corsie di ospedale, aumento costante dei carichi di lavoro, ferie saltate, straordinari “obbligati”, tutti segnali della ormai cronica carenza di personale sanitario, conseguenza dell’ormai storico “blocco” delle assunzioni nel comparto pubblico reiterato in ogni Legge finanziaria nazionale ormai da molti anni. 

Agli “scienziati” di Kpgm consigliamo di alzarsi dalla scrivania su cui elaborano le loro ricerche e verificare sul campo la differenza tra grafici e tabelle tutte teoriche e la reale situazione di lavoro degli operatori sanitari, si accorgeranno che i 400-500 infermieri che stimano in esubero esistono esclusivamente nella loro fervida fantasia. 

Sarebbe opportuno che a fronte dei deludenti risultati finali della ricerca, la Presidente della Regione chiedesse a Kpgm la restituzione della somma pattuita per l’incarico assegnatogli.” 

Torino, 12/1/2009

 

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Crisi industriale, contro Governo sordo azione di lotta della Regione"

       

“La Regione intervenga decisamente presso il Governo nazionale per ottenere aiuti mirati al sostegno del settore automotive sul quale ancora si fonda larga parte dell’economia del nostro territorio.  

E’ ora di abbandonare il “bon ton” istituzionale che caratterizza le istituzioni locali piemontesi e alzare decisamente la voce contro un Governo che di fronte alla gravissima crisi industriale e alle decine di migliaia di lavoratori in mobilità e in cassa integrazione, volge lo sguardo da un’altra parte mettendo al primo posto della agenda politica la cosiddetta “riforma” della giustizia e nulla prospetta per combattere la crisi in atto. 

 Il Piemonte deve rispondere con forza a questo irresponsabile atteggiamento, attuando forme di disobbedienza civile su tutte le materie  nei confronti di un Governo antipopolare e dannoso per il Paese come quello attuale. 

Si abbandonino dunque, a fronte della gravità della situazione gli usuali atteggiamenti molto sabaudi di pacatezza e correttezza istituzionale nei confronti di un Esecutivo nazionale che non merita alcun rispetto né indulgenza per i danni che stà provocando a tutto il nostro Paese. 

Chiediamo alla Presidente Bresso di aprire una nuova fase di azioni mirate a contrastere con grande determinazione le sciagurate politiche dell’attuale Governo, ponendo la nostra Regione alla testa della lotta per la difesa dei ceti popolari e del sistema economico e produttivo nazionale.” 

Torino, 5/1/2009

 

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2008

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

 

“Stiamo depositando una proposta di ordine del giorno in consiglio regionale di netta condanna delle stragi compiute in queste ore dall’esercito israeliano ai danni della popolazione civile palestinese.

La Regione Piemonte deve intervenire con fermezza presso il Governo nazionale chiedendo allo stesso di agire per la pace nello scenario internazionale e non, come stanno al contrario facendo i Ministri del Governo Berlusconi, apparire come degli inutili servi schiocchi al servizio della politica imperialistica e violenta del Governo israeliano.

Ora, a fronte degli ennesimi, gravissimi accadimenti in Palestina, vedremo ancora una volta in Consiglio Regionale quanto e’ radicata l’ipocrisia nella difesa dei diritti umani in tutti quei Consiglieri regionali che si strappano le vesti per la situazione del Tibet (con contorno di iniziative pubbliche, seminari, e mostre di ogni genere sul tema, ovviamente realizzate con il denaro dei contribuenti), oppure quelli che commossi, intervenivano in Consiglio per commemorare le vittime della repressione compiuta dai militari birmani, o accorati chiedevano la liberazione della suora recentemente rapita in africa.

In questi anni, nonostante i ripetuti ordini del giorno sulla situazione in Palestina da noi presentati, mai il Consiglio Regionale ha assunto la difesa delle vittime e degli oppressi, del popolo palestinese in lotta per la libertà e l’autodeterminazione; scegliendo invece la via della sudditanza al pensiero unico dominante, schierandosi al fianco degli oppressori e degli assassini di donne e bambini inermi.”

Torino, 29/12/2008
 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Bilancio Regionale: la verità è fastidiosa"



“ Comprendiamo che purtroppo la verità, in questo clima da grande inciucio in Consiglio Regionale possa dar fastidio, ma le cose stanno esattamente così.

La riduzione di 80 milioni di euro della spesa sanitaria non ha alcun legame con le misure contenute nel bilancio a sostegno delle famiglie e delle imprese piemontesi, come un quotidiano ha oggi fantasiosamente scritto, infatti come tutti sanno o dovrebbero sapere, le risorse della sanità non potranno essere utilizzate per nessun altra finalità se non una eventuale riduzione del debito, pena la violazione del patto di stabilità che vincola i bilanci degli enti locali.

Le risorse economiche anti crisi che sono state incrementate anche grazie alle richieste di noi comunisti, pensiamo al raddoppio del sostegno al reddito per i lavoratori in mobilità, cassa integrazione e precari, erano già presenti nel Bilancio regionale prima ancora del deleterio accordo con la destra che inopinatamente riduce le risorse in uno dei settori più sensibili proprio per le fasce deboli della popolazione, la sanità non ci pare proprio un genere di lusso.

Ribadiamo tutto il nostro dissenso in relazione ad un accordo imposto dalla destra e supinamente accettato dalla maggioranza che non ha avuto il coraggio di affrontare una discussione alla luce del sole con l’opposizione in consiglio regionale su una proposta di bilancio che appariva positivamente orientata al sostegno delle fasce deboli della popolazione e al mondo produttivo piemontese.

Confermiamo il nostro voto contrario all’emendamento della giunta regionale che taglierà di 160 miliardi di vecchie lire le risorse per il servizio sanitario regionale”

Torino, 20/12/2008
 

 

       Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Bilancio Regione: L'accordo con il centro sinistra è da respingere"

                                        

80 milioni di euro di riduzione della spesa sanitaria in Piemonte ( 1% della spesa totale) e innalzamento del tetto di reddito per l’accesso ai buoni scuola per gli istituti scolastici privati dagli attuali 26000 euro isee a 32000 euro isee. 

Due misure di chiara impronta politica e culturale di destra alle quali la maggioranza, sbagliando ha acconsentito e contro le quali in Consiglio voteremo senza dubbio contro. 

E’ profondamente sbagliato stabilire sulla carta nel bilancio previsionale un taglio di 80 milioni di euro sulla spesa sanitaria regionale, con il rischio concreto che i direttori generali delle aziende sanitarie, messi di fronte alla necessità di raggiungere l’obbiettivo economico, taglino servizi e livelli di assistenza ai cittadini piemontesi; oppure che a fine 2009 saremo costretti a rimettere quegli 80 milioni di euro sul bilancio della sanità magari sottoposti agli attacchi della destra che a pochi mesi delle elezioni regionali avrebbe un’ occasione unica per attaccare il governo regionale di centro sinistra, accusandolo di un buco economico della sanità piemontese che oggi, con l’incredibile e stupida complicità del centro sinistra stiamo realizzando.  

L’altro punto dell’accordo, che riguarda i buoni scuola per le scuole private non merita alcun commento se non che risulta incredibile come forze politiche quali quelle del centro sinistra sacrifichino i propri principi sull’altare dell’inciucio con il centro destra. E’ una logica alla quale noi Comunisti italiani non ci piegheremo mai”. 

 

Torino, 19/12/2008 

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2008

         Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Scandalo sanità in Piemonte: la Magistratura non guardi in faccia nessuno

                                                                               

“ L’inchiesta su alcuni appalti della sanità che vedrebbe coinvolto almeno un esponente politico di primo piano della Regione Piemonte deve suonare come un forte segnale d’allarme anche nella nostra Regione che non può pensare di essere immune dai fenomeni di corruzione che imperversano in altre parti del nostro Paese.

La Magistratura, anche a Torino, vada fino in fondo senza guardare in faccia a nessuno, indipendentemente dalla parte politica degli indagati, respingendo le forti pressioni e le vere e proprie intimidazioni verbali che provengono da gran parte del mondo politico ,ogni qualvolta ad essere sotto inchiesta sono esponenti politici. 

Sul piano generale, segno inequivocabile della volontà di impunità di gran parte della politica, riteniamo vergognoso il voto del Parlamento che ha negato gli arresti per il Parlamentare del PD inquisito per le note vicende della Regione Basilicata”. 

Torino, 19/12/2008

 

      Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Bilancio Regione: L'accordo con il centro sinistra è da respingere"

                                        

80 milioni di euro di riduzione della spesa sanitaria in Piemonte ( 1% della spesa totale) e innalzamento del tetto di reddito per l’accesso ai buoni scuola per gli istituti scolastici privati dagli attuali 26000 euro isee a 32000 euro isee. 

Due misure di chiara impronta politica e culturale di destra alle quali la maggioranza, sbagliando ha acconsentito e contro le quali in Consiglio voteremo senza dubbio contro. 

E’ profondamente sbagliato stabilire sulla carta nel bilancio previsionale un taglio di 80 milioni di euro sulla spesa sanitaria regionale, con il rischio concreto che i direttori generali delle aziende sanitarie, messi di fronte alla necessità di raggiungere l’obbiettivo economico, taglino servizi e livelli di assistenza ai cittadini piemontesi; oppure che a fine 2009 saremo costretti a rimettere quegli 80 milioni di euro sul bilancio della sanità magari sottoposti agli attacchi della destra che a pochi mesi delle elezioni regionali avrebbe un’ occasione unica per attaccare il governo regionale di centro sinistra, accusandolo di un buco economico della sanità piemontese che oggi, con l’incredibile e stupida complicità del centro sinistra stiamo realizzando.  

L’altro punto dell’accordo, che riguarda i buoni scuola per le scuole private non merita alcun commento se non che risulta incredibile come forze politiche quali quelle del centro sinistra sacrifichino i propri principi sull’altare dell’inciucio con il centro destra. E’ una logica alla quale noi Comunisti italiani non ci piegheremo mai”. 

 

Torino, 19/12/2008   

 

                                               Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

   Oggetto: "Svendita delle farmacie comunali ai privati: ennesimo regalo di Chiamparino"

                                                                        

“ Si svende un patrimonio pubblico ai privati per un tozzo di pane. Parliamo delle farmacie comunali torinesi che i privati operanti in quel settore si sono aggiudicati per 12 milioni di euro, acquisendo così il 49% della proprietà, ma quello che più conta, avendo assicurata per i prossimi cinque anni la gestione delle stesse. 

Un prezzo ridicolo, infatti sul mercato il valore acquistato ammonta almeno al triplo dei 12 milioni di euro offerti; dunque non si è neppure raggiunto l’obbiettivo di fare cassa con questa operazione,oltre a gettare alle ortiche uno dei fiori all’occhiello della nostra Città. 

Siamo di fronte all’ennesimo regalo di Chiamparino ai privati a danno del patrimonio pubblico. 

Abbiamo forti dubbi sulla legittimità anche giuridica di vendere un bene pubblico alla cui asta ha partecipato un solo soggetto che si è aggiudicata la stessa offrendo una cifra di molto inferiore al valore di mercato del bene pubblico da acquisire. 

Anche questo ulteriore fatto ci conferma nel giudizio negativo che abbiamo maturato sull’operato del sindaco della Città e che ci ha condotti a ritirare la nostra fiducia allo stesso. 

Chiediamo ai Consiglieri Comunali che ancora ritengono di dover tutelare l’interesse pubblico dall’arroganza e dalla protervia delle speculazioni degli operatori privati di opporsi con decisione alla nefasta conclusione che si preannuncia sul futuro delle farmacie comunali della Città di Torino.” 

Torino, 16/12/2008

 

 

                                   Oggetto: "Trovate risorse per sostegno al  reddito regionale.

Accolta proposta del PdCI"

                                                

Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

       

“ Esprimiamo grande soddisfazione per l’accoglimento,espresso dai nostri alleati e dalla Presidente della Regione Mercedes Bresso nell’odierna riunione di coalizione, della nostra proposta di raddoppiare, portandolo dagli attuali 10,5 milioni a 22,5 milioni per il 2009, il fondo finalizzato al sostegno al reddito dei lavoratori in mobilità, cassaintegrati, precari che non superano i 13 mila euro isee. 

 E’ così definitivamente scongiurato il rischio che migliaia di famiglie in difficoltà, pur avendo i requisiti potessero restare esclusi dal godimento del contributo regionale per esaurimento dei fondi a disposizione. Infatti l’impegno solenne è a coprire totalmente  anche le domande pervenute quest’anno con i fondi stanziati per il 2009, che nel caso risulteranno insufficienti verranno incrementati nel corso dell’anno prossimo in sede di assestamento di bilancio. 

Anche la definizione di un ulteriore fondo straordinario per le emergenze sociali di 15 milioni di euro, così come definito con la Presidente rappresenta un segnale importante della volontà della Regione di supplire alle gravi carenze del Governo nazionale sul terreno della lotta alle nuove povertà. 

Una nostra importante vittoria, quella a favore dei lavoratori in cassa integrazione, in mobilità, precari e licenziati a favore delle fasce popolari della nostra Regione che particolarmente soffrono i morsi della crisi economica che stà colpendo il nostro Paese e che qualifica positivamente l’azione concreta e puntuale dei Comunisti nelle Istituzioni locali”. 

Torino, 10/12/2008

 

                                                         

 

                                   Oggetto: "Calo consumi a Natale segno preoccupante della crisi"

               

Dichiarazione del Consigliere Regionale, ufficio politico nazionale PDCI Vincenzo Chieppa: 

“ L’annunciato calo dei consumi nel periodo delle prossime festività rappresenta un preoccupante segnale della profondità dell’attuale crisi economica delle famiglie piemontesi. 

E’ necessario un drastico cambio di rotta nelle politiche e nelle azioni degli enti locali. Investire massicce risorse nel sostegno al reddito di lavoratori e pensionati, includendo in queste azioni il piccolo commercio che rischia una vera e propria debacle economica. 

Nonostante la forte campagna mediatica che tende ad incentivare artificiosamente l’ottimismo dei cittadini, così come richiesto dal Presidente del Consiglio, le preoccupazioni della crisi economica non debbono scomparire sotto l’effetto della propaganda. 

Anche localmente ad esempio, il bilancio della regione Piemonte dovrà essere chiaramente orientato sul versante sociale e delle misure anti crisi” 

Torino, 7/12/2008

 Conferenza stampa sul bilancio regione Piemonte

Conferenza stampa , venerdì 3/12/2008 ore 11,30 presso la sala dei Gruppi Via S. Teresa 12 IV piano Torino. 

Si fa un gran parlare delle misure anticrisi e della necessità di sostenere i redditi delle famiglie più in difficoltà. Noi chiediamo coerenza con queste affermazioni . 

E’ intollerabile che proprio in queste ore centinaia di lavoratori precari, in cassa integrazione , in mobilità, licenziati, con redditi isee fino a 13 mila euro, quindi aventi diritto all’erogazione del sostegno al reddito regionale, vengano respinti per carenza di fondi.  

La proposta di bilancio 2009 della Regione deve essere profondamente migliorata sul versante del sostegno al reddito della famiglie di lavoratori piemontesi. 

1.      Raddoppio del fondo per il sostegno al reddito regionale

2.      Portare da 500 mila euro a 5 milioni il fondo per le famiglie strangolate dal mutuo prima casa

3.      Fondo straordinario per le spese di trasporti e mensa scolastica per i figli a favore delle famiglie dei lavoratori dipendenti con redditi fino a 20 mila euro isee  

Alla conferenza stampa parteciperà una delegazione di lavoratori in cassa integrazione sul tema del sostegno al reddito regionale. 

Per il PDCI sarà presente Vincenzo Chieppa Consigliere Regionale, Massimo Barbadoro Segretario Regionale  e Roberto Bramante responsabile organizzazione regionale PDCI. 

 

  

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:"Morti sul lavoro: Il Ministro Scaiola si preoccupi delle vittime"

                          

“A differenza del Ministro delle attività produttive Scaiola, noi riteniamo che l’imputazione di omicidio volontario avanzata nei confronti dell’Amministratore delegato della Thyssen per la strage del dicembre scorso rappresenti la risposta giusta da dare alle palesi, consapevoli e reiterate violazioni delle norme di sicurezza in quello stabilimento.                                                            

Il Ministro si preoccupa per le accuse mosse nei confronti dei manager della Thyssen, mentre dovrebbe agire per contrastare le morti sul lavoro, di cui il nostro Paese è tristemente leader tra le nazioni più avanzate.  

Ovviamente nulla di buono ci aspettiamo da un Governo che propone di alleggerire le sanzioni anche penali previste a carico degli imprenditori che violano le norme di sicurezza a danno dei lavoratori, normativa introdotta dal precedente governo di centro sinistra con il decreto sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

 Auspichiamo che il processo di Gennaio per la strage della Thyssen si concluda con condanne esemplari e che da quel momento in avanti gli imprenditori che coscientemente mandano a morire i propri dipendenti in luoghi di lavoro insicuri abbiano la consapevolezza che il tempo dell’impunità è definitivamente finito, nonostante ciò che pensa il Ministro Scaiola.”

 

Torino, 19/11/2008

 

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:"Crisi famiglie:abbattere tariffe mensa scuola obbligo"

“Stiamo approntando un pacchetto di emendamenti alla proposta di bilancio regionale 2009 presentato dalla Giunta e, oltre a quelli già annunciati finalizzati ad incrementare il fondo di sostegno al reddito per i lavoratori in mobilità e cassa integrazione e quello per raddoppiare lo stanziamento a favore delle famiglie che non riescono, in maniera documentata, a pagare le rate del mutuo con cui hanno acquistato la prima casa, ne presenteremo un altro che propone l’istituzione di un fondo finalizzato ad abbattere le tariffe delle mense scolastiche nella scuola dell’obbligo.

Proporremo un primo stanziamento di 3 milioni di euro, che vada ad integrare il sostegno che già erogano i singoli Comuni, chiedendo alla giunta regionale di definire un apposito regolamento per l’accesso al sostegno diretto alle famiglie piemontesi che hanno figli nell’età scolare dell’obbligo. 

La crisi drammatica impone misure straordinarie da parte degli enti locali, ancora di più poiché siamo in presenza di una scandalosa assenza di misure per il sostegno al reddito dei cittadini italiani da parte del Governo nazionale”.   

Torino, 7/11/2008

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:"Bene contestazione della Ministra Meloni

   

Agli studenti che oggi hanno contestato la ministra Meloni presente ad un convegno presso la sede del Consiglio Regionale và tutta la mia personale e  del mio partito solidarietà e sostegno. 

Condivido appieno la contestazione, essendomi rifiutato di accogliere nella mia veste istituzionale la Ministra in oggetto, così come farò per qualsiasi altro componente dell’attuale Governo nazionale. 

I componenti di questo governo non meritano alcuna cerimoniosa accoglienza, stanno coscientemente portando l’Italia al disastro, distruggono la scuola pubblica e si disinteressano della crisi di salari e pensioni, insomma una vergogna sotto tutti i punti di vista. 

L’unica cosa che meritano sono le contestazioni, naturalmente pacifiche, che dovranno raggiungerli in ogni occasione pubblica che li veda presenti.” 

Torino, 5/11/2008                             

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:"Crisi Regione: urgenti misure radicali per sostegno redditi

 

Intervenendo in Aula nel dibattito sulla crisi industriale tenutosi questa mattina in Consiglio Regionale il Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa ha dichiarato: 

“ L’attuale gravissima crisi è il frutto avvelenato dell’ideologia neo liberista, del cosiddetto libero mercato quale bene supremo, del “privato è bello” e “il pubblico è sempre negativo; 

Una visione ideologica che oggi dimostra il proprio clamoroso fallimento, di fronte al quale la politica e le Istituzioni devono aprire una nuova stagione di intervento diretto del pubblico in economia. 

Il Governo nazionale fa letteralmente schifo, infatti neanche un euro stà impegnando a sostegno del potere di acquisto di salari e pensioni e le misure attuate sono addirittura controproducenti. 

Sul piano locale è necessario investire massicciamente sul sostegno al reddito di lavoratori in mobilità e cassa integrazione, per le famiglie strozzate dalle rate del mutuo prima casa, per il sostegno al pagamento di servizi a domanda individuale come le rette delle mense scolastiche. In questo senso ci batteremo affinché nel documento di bilancio regionale vengano previsti adeguati stanziamenti per sostenere questi capitoli di spesa. 

La Regione infine deve richiamare con forza le imprese del territorio alla cosiddetta “responsabilità sociale” che quasi mai hanno dimostrato, infatti quando i bilanci erano gonfi di profitti e le loro tasche si gonfiavano di denaro, ai lavoratori toccava lavoro precario e bassi salari, mentre oggi, alle prime difficoltà ancora una volta a pagare sono i lavoratori, quelli precari licenziati e gli altri messi a migliaia in cassa integrazione a 6-700 euro al mese. 

E’ necessaria e urgente una radicale revisione delle politiche finora attuate, sempre improntate, al rispetto di quei dogmi liberisti che hanno provocato l’attuale disastro. Ora si apra una fase nuova che abbia al centro la ripresa dell’azione pubblica in economia e la tutela degli interessi dei lavoratori e delle fasce popolari”. 

 

Torino, 5/11/2008                                                         

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:"Oriana Fallaci: No intitolato Via torinese

                                         

“ Auspichiamo vivamente che non venga intitolata alcuna via torinese a Oriana Fallaci, così come proposto da Forza Italia, scrittrice recentemente scomparsa e che nell’ultima fase della sua attività si caratterizzò per posizioni radicalmente reazionarie e di sostegno incondizionato alla dottrina della “guerra preventiva” degli USA.   

Non ci pare opportuno dedicare una via della Città di Torino ad un personaggio di quel tipo che certamente non può rappresentare un esempio positivo nel propagare valori di tolleranza e di pacifica convivenza tra diversi popoli e culture. 

La ricordiamo infatti come una ultrà dell’intervento armato americano e dello “scontro di civiltà” tra occidente e islam, una dottrina che rischia di trascinare il mondo in una immensa e terribile spirale di violenza e guerra infinita” 

Torino, 1/11/2008                                                        

 

 

Comunicato stampa

        

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:"Gravissima crisi industriale: il Governo che fa?"

                                                           

 

“ A fronte della gravissima crisi del comparto manifatturiero di ogni tipo, della preoccupante impennata di aziende che dichiarano la chiusura o la  messa in cassa integrazione di migliaia di lavoratori sul nostro territorio, di una crisi industriale senza precedenti per il Piemonte, assistiamo alla completa assenza di interventi da parte del Governo nazionale. 

Chiacchiere tante, ma nessun intervento concreto di politica industriale, un dovere per ogni governo che si rispetti, per salvaguardare il tessuto produttivo colpito dalla crisi attuale. 

 Per salvare le borse e i vertici delle banche che hanno in questi anni agito allegramente con il denaro dei risparmiatori il Governo Berlusconi ha annunciato la disponibilità ad intervenire con denaro pubblico a sostegno di quei soggetti, mentre per aziende e fabbriche nulla di nulla”. 

Torino, 31/10/2008

 

Comunicato stampa

        

 L’assessore Peveraro ha presentato oggi in Commissione competente la proposta di bilancio regionale per il 2009.   

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto:Finanziaria regionale 2009:

insufficienti misure sostegno famiglie piemontesi

    

“ Le misure anticrisi contenute nella proposta della Giunta regionale appaiono condivisibili per il versante del sostegno ai crediti per le piccole e medie imprese del territorio e sufficiente l’ammontare delle risorse investite che ammontano a oltre 300 milioni di euro. 

Appaiono però fortemente insufficienti per quello che riguarda il sostegno al reddito diretto delle famiglie piemontesi in difficoltà economica. 

In particolare, il sostegno al pagamento delle rate per i mutui prima casa a favore delle famiglie che certificheranno l’impossibilità di sostenere quella spesa, risulta finanziato con sole 500 mila euro, chiaramente insufficienti a far fronte alla grave emergenza economica in atto nel Paese e nella nostra Regione. 

Anche il sostegno al reddito erogato dalla regione a favore dei lavoratori in cassa integrazione, mobilità o soggetti a lavoro precario con un reddito inferiore a 13 mila euro ISEE annuali, resta, nella proposta della Giunta fissato, come l’anno passato in 10,5 milioni di euro,  cifra che già l’anno scorso si è rivelata essere insufficiente a soddisfare la domanda. 

A questo si vorrebbe porre rimedio, scrivendo nell’art, 18 della finanziaria regionale che , a esaurimento dei fondi non verranno più accettate domande, un palese escamotage per non far emergere le migliaia di lavoratori che pur avendone i requisiti non riescono ad accedere al sostegno al reddito regionale. 

Diciamo subito che questa impostazione è per noi assolutamente inaccettabile. 

Così come abbiamo già annunciato, ovviamente inascoltati, proporremo già in sede di commissione appositi emendamenti finalizzati a triplicare il fondo per i lavoratori in cassa e mobilità ( da 10 a 30 milioni di euro) e a portare da 500 mila a 1 milione il fondo per il sostegno al pagamento mutuo prima casa per le famiglie piemontesi”.    

Torino, 31/10/2008                                                      

 

 

Comunicato stampa

        

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 Oggetto: "Trombotto vittima sindrome onnipotenza"

 

 

Ieri due coordinatori della  Circoscrizione 10, Mirafiori Sud, della città di Torino, hanno ricevuto dal Presidente Trombotto, in carica ormai da dodici anni, nonché coordinatore cittadino di Sinistra Democratica, una lettera con la richiesta di dimissioni dall'incarico.

 

I due membri della Giunta Circoscrizionale oggetto dei fulmini del Presidente Trombotto, uno dei Comunisti Italiani e l'altro indipendente comunista, sono colpevoli, secondo lui, ormai preda della sindrome di onnipotenza, di aver votato contro ad una delibera che trasforma la gara di concessione per i soggiorni estivi degli anziani da biennale, come finora è stato, a triennale.

 

I due Coordinatori, favorevoli all'istituto dei soggiorni climatici per anziani, hanno votato contro perché ritengono che una gara annuale dà maggiori garanzie di trasparenza nell'utilizzo di denaro pubblico e consente una migliore gestione programmatica delle risorse in tempi di difficoltà di bilancio.

 

Ora, che il Presidente della circoscrizione e coordinatore cittadino di Sinistra democratica chieda ai due esponenti comunisti di dimettersi dalla Giunta della circoscrizione, spalleggiato dal PD, la dice lunga sul personaggio e quale grado di autonomia dimostra il maggior esponente di Sinistra Democratica torinese nei confronti del Partito Democratico.

 

Ovviamente la richiesta di dimissioni dei consiglieri Comunisti è respinta al mittente.

 

Trombotto sa che per sostituire un coordinatore di giunta circoscrizionale c'è una sola strada possibile: le dimissioni del Presidente. Dopodichè si forma una nuova Giunta e ci si ripresenta in Consiglio per ottenere la fiducia.

 

Restiamo dunque in attesa della comunicazione ufficiale delle dimissioni del Presidente della Circoscrizione 10.

 

Torino, 24/10/2008

 

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 

   Oggetto: "Nessuna alleanza è possibile con l'UDC"

                                                  

“  Ribadiamo per l’ennesima volta che con l’UDC, Partito ultraintegralista nel campo dei diritti civili e neo liberista in quello economico non è possibile alcuna alleanza elettorale in occasione delle prossime elezioni amministrative. 

Anche sul tema del Welfare locale, l’UDC professa apertamente la rinuncia alla gestione pubblica per aprire ai fantomatici privati, che altro non sono che le loro cooperative di riferimento e le realtà legate alla parte più reazionaria delle gerarchie ecclesiastiche. 

Lo diciamo con grande franchezza ai nostri alleati del Partito Democratico: se procederanno nello stringere alleanze con l’UDC si assumeranno la responsabilità di rompere l’alleanza di centro sinistra anche a livello locale dopo averlo fatto sul piano nazionale con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. 

Il PD scelga se trasformare definitivamente la sua politica delle alleanze in una riedizione della vecchia democrazia cristiana oppure se confermare almeno sul piano locale il rapporto con la sinistra e i comunisti” 

Torino, 19/10/08

 

                                   

                                                                    

   Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 

    Oggetto: triplicare fondo regionale per lavoratori aziende in crisi

 

                     

“ Gravissima la crisi economica che colpisce le attività produttive della nostra Regione, centinaia le aziende che ricorrono alla cassa integrazione e migliaia i lavoratori che con 6-700 euro al mese precipitano con le loro famiglie in una condizione di drammatica povertà. 

A fronte di questa emergenza si impongono misure emergenziali finalizzate al sostegno al reddito diretto dei lavoratori colpiti dalla crisi. 

Il fondo erogato dalla Regione per il sostegno al reddito dei lavoratori in cassa integrazione e mobilità alla luce dell’acutizzarsi della crisi, senza precedenti in queste dimensioni, appare assolutamente insufficiente nella misura attuale dei dieci milioni di euro, quando già l’anno scorso alcune centinaia di lavoratori non hanno potuto usufruirne per l’esaurimento dello stesso. 

Insieme alle misure di sostegno alle imprese che la Giunta Regionale ha annunciato è necessario adeguare gli stanziamenti per il sostegno diretto al reddito dei lavoratori di aziende in crisi triplicando l’importo attuale , da10 a 30 milioni di euro, proposta che porteremo in sede di definizione del bilancio regionale 2009. 

E’ ovvio che a fronte della drammatica situazione di crisi non accetteremo da parte di nessuno dei nostri alleati, né della Giunta Regionale, atteggiamenti che impediscano il potenziamento del fondo per il sostegno al reddito di quegli sfortunati lavoratori e delle loro famiglie.”                                                           

 

Torino,18/10/2008


 

 

       Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 

    Oggetto: Pronti subito ad unità comunista, sconfitti opportunisti ed arrivisti

 

“ La grande manifestazione di ieri a Roma è stata a tutti gli effetti la giornata dell’orgoglio comunista, centinaia di migliaia di donne e uomini hanno manifestato la loro contrarietà alle politiche del governo berlusconi e prospettato un modello sociale ed economico alternativo a quello attuale, dettato dal pensiero unico capitalista. 

Decine di migliaia le bandiere rosse comuniste con falce e martello, orgogliosamente esposte.  

La migliore risposta a quel ceto politico di sinistra che vorrebbe sotterrare quei simboli e quella storia per approdare ad una indistinta sinistra debole e subalterna al modello capitalista, l’hanno data quella moltitudine di giovani, di lavoratori, di pensionati che ieri sventolavano orgogliosi i simboli comunisti. 

Gli amici di Sinistra democratica e i pochi tra rifondazione e pdci che propugnano il superamento della soggettività comunista ,ieri hanno potuto toccare con mano che la loro idea è frutto della distanza dalla nostra gente, che invece ci chiede orgogliosamente di non abbandonare quell’idea e quella prassi . 

Avevamo visto giusto quando al recente congresso del nostro Partito abbiamo lanciato il progetto di unità comunista. 

I personaggi che hanno abbandonato le formazioni comuniste, pensiamo a Vallero , Piras, Corsato in Provincia e agli altri che si apprestano a farlo e che da molto tempo hanno assunto un profilo chiaramente anticomunista come Robotti in Regione non rappresentano nessuno se non un piccolo ceto politico che cerca la sopravvivenza cambiando disinvoltamente casacca e ponendosi in religiosa preghiera nei confronti del Partito Democratico dai quali sperano di ottenere un qualche riconoscimento futuro. 

Lanciamo un forte appello ai Compagni di Rifondazione torinese.

L’entusiasmo e le aspettative dei partecipanti alla manifestazione di ieri non debbono essere deluse, noi siamo pronti da subito a realizzare l’unità dei comunisti a partire dal nostro territorio, gruppi unici comunisti negli enti locali, sezioni territoriali comuni, tesseramento comunista unitario, insomma tutto quanto sia utile a realizzare tempestivamente un reale processo unitario tra i nostri Partiti finalizzato a ridare slancio ad una vera opposizione anticapitalista nel nostro Paese”.

 Torino, 12/10/2008

 

 

    Oggetto: Bilancio Regione: neanche un euro in meno per assistenza e istruzione

                                    Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

                                                   

“ Le notizie ,secondo cui, nella fase di preparazione del prossimo documento di bilancio dell’Ente, la Giunta Regionale starebbe discutendo su possibili tagli a carico dei capitoli per assistenza e istruzione, se confermate, vedrebbero la nostra netta opposizione. 

In una condizione di grave crisi economica per lavoratori e pensionati e di difficoltà di bilancio per la Regione si devono concentrare le risorse a disposizione sull’essenziale, sul sostentamento dei servizi pubblici e tra questi ovviamente assistenza e istruzione. 

Si riducano le spese per gli eventi spot e le celebrazioni di ogni tipo, si taglino i trasferimenti alle pseudo fondazioni culturali; si definisca insomma un bilancio di austerità fortemente orientato sul versante sociale e del sostegno al reddito delle famiglie piemontesi. 

La crisi dei redditi è gravissima , anche a causa delle politiche del Governo Berlusconi. La Regione agisca per alleviare questa pesante condizione dei piemontesi. 

Noi Comunisti lo affermiamo con grande nettezza: neanche un euro in meno al sistema di welfare locale, al sostegno di quei servizi che vengono utilizzati proprio dalle fasce più deboli di popolazione”.   

 

Torino, 7/10/2008                                                  

   

Ordine del giorno PdCI

 

 

                                                      Al Presidente del Consiglio Regionale

 

    Oggetto: Difendere scuola pubblica da attacco Ministra Istruzione Gelmini

 

Considerato che 

Il Governo , con l’approvazione del Decreto Legge n.137 del 1 Settembre 2008 ha avviato una pesante controriforma dell’ordinamento scolastico italiano a partire dalle scuole primarie (Elementari) prevedendo tra l’altro la reintroduzione dal prossimo anno scolastico della figura dell’insegnante unico, con la conseguente caduta del livello qualitativo della didattica ,  che attualmente ,per unanime riconoscimento internazionale, pone la scuola elementare italiana ai primi posti al mondo; 

il ritorno dell’insegnante unico, renderà di fatto impossibile mantenere il tempo pieno a cura degli Istituti scolastici che si vedranno costretti ad appaltare all’esterno, a soggetti privati la gestione di quel tempo scuola  addebitandone i costi alle famiglie e con incertissimi livelli qualitativi dello stesso; 

a tale controriforma si aggiunge la previsione di una drastica riduzione del personale docente e non docente per un totale di circa 143000 posti di lavoro;

 la Ministra all’Istruzione ha annunciato di voler trasformare le scuole superiori in Fondazioni con l’ingresso dei privati nei “Consigli dei Amministrazione” delle stesse; 

la prevista soppressione di circa 4300 scuole elementari in tutto il territorio nazionale infine ,mette in serio pericolo la sopravvivenza di molte scuole della nostra Regione che, pur accogliendo in alcuni casi un numero limitato di studenti, trovano la loro ragione di attività nelle particolari caratteristiche morfologiche della nostra Regione, con particolare riferimento alle zone montane. 

ESPRIME 

Netta contrarietà ai contenuti del Decreto Legge 137/2008 e agli ulteriori interventi annunciati dalla Ministra all’Istruzione;  

Piena e convinta solidarietà ai lavoratori della Scuola e alle loro organizzazioni sindacali impegnate nella difesa dei livelli occupazionali e del sistema pubblico dell’Istruzione nel nostro Paese; 

IMPEGNA 

La Presidente e la Giunta Regionale ad operare con determinazione nei confronti del Governo nazionale, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione per contrastare il chiaro disegno del Governo nazionale finalizzato a colpire al cuore il sistema dell’istruzione pubblica del nostro Paese; 

CHIEDE 

Al Governo nazionale l’immediato ritiro del Decreto Legge 137 del 1 Settembre 2008 

                       Primo firmatario      Vincenzo Chieppa  

Torino, li 15 settembre 2008

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2008

 

    Oggetto: "Il Pd abbandoni disegno cancellazione alleati da Regione"

                                    Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

                   

Il Segretario Provinciale e Consigliere Regionale Vincenzo Chieppa replicando alle affermazioni del Capogruppo del PD in Consiglio Regionale Rocchino Muliere ha affermato:

 

“ A differenza di quanto afferma Muliere la priorità del Consiglio Regionale non è la modifica del Regolamento, ma il definire provvedimenti per sostenere la sempre più difficile situazione dei redditi di lavoratori e pensionati nella nostra Regione, stornando risorse da altre e meno utili spese in un momento di vera e propria emergenza economica per tanti piemontesi. 

 L’insistenza di Muliere sulla modifica del Regolamento si comprende in relazione alla pulsione del Partito Democratico di modifica della legge elettorale regionale, evocata peraltro dallo stesso Muliere. 

 E’ evidente a tutti ormai che l’unico interesse del PD nel cambiare le leggi elettorali è quello di azzerare la rappresentanza della sinistra e dei Comunisti nelle Istituzioni, così come stanno per fare anche per le Elezioni europee introducendo una soglia di sbarramento.  

L’attuale sistema elettorale in vigore in Piemonte, garantisce rappresentanza agli elettori e stabilità dei Governi regionali. Non si comprende dunque per quale motivo si dovrebbe mettere mano alla legge elettorale regionale se non per spianare la strada al PD e alla sua volontà di cancellazione di qualunque soggetto politico alla sua sinistra. 

Facciamo direttamente appello alla Presidente della Regione Bresso che ha dimostrato in questi anni di esercitare il ruolo di Presidente con equilibrio e lungimiranza, affinché le tentazioni di “normalizzare” il quadro politico regionale  a tutto vantaggio di PD e PDL, vengano definitivamente abbandonate”.  

Torino, 15/9/2008                                                    

 

    Oggetto: Giunta Regionale lascia sbalorditi su città della salute

                                    Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

 

La notizia che la Giunta Regionale ha conferito alla società SCR il mandato di stendere un progetto preliminare della futura, cosiddetta “città della salute”, lascia sbalorditi. 

In questi mesi si è discusso molto, forse troppo del “dove” realizzare la struttura, ma poco, anzi nulla del “cosa” realizzare, che è la questione che davvero interessa i cittadini torinesi.Da molto tempo abbiamo chiesto una discussione vera sull’argomento che non c’è stata, così come non si affatto esaurita la discussione sull’impatto che quel nuovo ospedale avrà sull’attuale rete ospedaliera cittadina. Si progetta dunque il contenitore senza aver definito il contenuto dello stesso: un modo alquanto singolare di procedere; oppure, molto più probabilmente le cose sono state già decise in qualche salotto buono “bipartisan” della Città che però non ha ancora surrogato le prerogative del Consiglio Regionale. 

Se davvero poi, si vuole concentrare tutte le specialità di alta complessità in un solo luogo, il rischio è di creare una splendida “cattedrale” inserita in una rete ospedaliera impoverita economicamente e professionalmente. Qualcuno potrebbe dire che questi sono i soliti “no” dei Comunisti, ma i cittadini devono sapere che ospedali come le attuali Molinette, il Mauriziano, il Maria Vittoria diventeranno ospedali privi di eccellenze, tutte trasferite alla “città della salute” ,con un conseguente e oggettivo depauperamento del livello complessivo di professionalità dell’attuale rete ospedaliera metropolitana, oppure, come nel caso del Mauriziano, qualcuno vorrebbe addirittura chiuderlo; cosa che non era riuscita neppure alle Giunte Ghigo che pure ci avevano messo tutto il loro impegno. 

Chiediamo che finalmente si possa fare una discussione vera su questi argomenti. 

Tutti vogliamo la realizzazione di un nuovo ospedale di eccellenza per la nostra Regione , ma non al prezzo di ridurre drasticamente su tutto il territorio torinese, la capacità di risposta degli ospedali alle domande di salute della popolazione, demolendo l’attuale rete ospedaliera metropolitana”.

 Torino, 27/8/2008

                                                         

                                         

    Rifiuti campani in Piemonte, noi coerenti , Lega Nord penosa

             Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

                                                        

“ Durante la discussione in Consiglio Regionale, seguita alla comunicazione dell’Assessore De Ruggiero sulle notizie attinenti la volontà del Governo di distribuire i rifiuti campani nella altre Regioni italiane per superare la fase di emergenza, abbiamo assistito ad un vero e proprio “miracolo leghista”. 

La Lega Nord si è dichiarata favorevole ad accogliere i rifiuti campani nella nostra Regione; una piroetta straordinaria se solo ricordiamo cosa combinarono nell’Aula del Consiglio Regionale nel Gennaio 2008, quando l’allora Presidente del Consiglio Prodi avanzò la stessa richiesta di solidarietà alle Regioni italiane e la maggioranza di centrosinistra piemontese si disse disponibile, previa verifica tecnica della possibilità di ricevimento, ad aiutare il superamento di quella emergenza nazionale. 

Il capogruppo della Lega nord Oreste Rossi si distinse  nella lotta, minacciando blocchi e barricate contro i rifiuti napoletani, in piazza castello a Torino montarono un gazebo e raccolsero le firme con lo slogan “al nord neanche un chilo di rifiuti campani”; insomma una gazzarra ignobile che alla prova dei fatti si è rivelata essere per quello che era in realtà: una miserabile strumentalizzazione di un problema reale. 

Noi non abbiamo cambiato idea, eravamo e restiamo favorevoli a contribuire alla soluzione della vicenda rifiuti in Campania per senso di responsabilità nazionale e solidarietà verso i cittadini campani. 

La Lega dovrebbe invece vergognarsi profondamente ma, in fondo la comprendiamo, ora alla Presidenza del Consiglio siede il loro “padrone” che gli ha accorciato il guinzaglio e messo la museruola”. (vedi l'articolo sotto ndr)

Torino, 1/7/2008                  

 

    Ma non si vergonano proprio mai ? Questa è la coerenza della Lega Nord

Cota: in Piemonte contrasteremo il blitz romano sui rifiuti
 

"Non pensino di gestire da Roma il problema dei rifiuti predenti ancora una volta in giro. Se i territori hanno detto no, non pensino Prodi e company, col l'appoggio di Bresso e Chiamparino di fare i furbi, perche' stiamo monitorando la situazione contro possibili blitz'. Lo dichiara il vice capogruppo Camera del Carroccio e segretario della Lega Nord piemontese Roberto Cota. "La gente al Nord non vuole rifiuti campani ed e' inoltre proprio la legge ad affermare il principio secondo cui i rifiuti vanno smaltiti sul territorio dove sono prodotti, provincia per provincia, cioe' quelli di Napoli a Napoli, e non a Torino o Cuneo". Le province piemontesi- ricorda Cota- "hanno detto no, anche grazie alla determinante azione di sensibilizzazione della Lega. Accogliere i rifiuti per l'ennesima volta sarebbe infatti sbagliato , perche' a furia di scaricare i problemi sugli altri, in Campania non li hanno mai risolti". E poi "non vorrei che si lanciassero messaggi sbagliati anche da noi, visto che sulla raccolta differenziata c'e' ancora molto da fare. La Bresso si rassegni, una presidente di Regione non puo' andare contro la propria Regione. Quanto a Chiamparino, e' proprio l'ultimo che puo' parlare, visto che- conclude l'esponente della Lega- tutte le medie provinciali sulla raccolta differenziata si abbassano proprio grazie sulla citta' di Torino, dove ci sono zone dove non si raggiunge neppure il 35%".( 14 gennaio 2008 sito Lega Nord)

  

Comunicati stampa PdCI anno  2008

 

      Sussidio regionale ai lavoratori in difficoltà: contrari a introduzione una tantum

             Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

           

“ L’ipotesi di trasformare il sostegno al reddito che la Regione eroga da due anni in un aiuto una tantum è sbagliata e penalizzante per i soggetti più deboli. 

In altre parole è intenzione dell’Assessore Migliasso porre uno sbarramento che taglierebbe fuori tutti coloro che hanno beneficiato del contributo regionale nel 2006 e nel 2007. 

Ricordiamo che parliamo di una spesa di 10,5 milioni di euro per anno rivolta ai lavoratori in cassa integrazione, in mobilità, ai collaboratori a contratto, ai licenziati dopo almeno 120 giorni di lavoro prestato nella stessa azienda, insomma uno strumento pensato per aiutare in un momento storico di grave crisi proprio le famiglie più in difficoltà; infatti si può accedere al contributo se si dimostra un reddito ISEE inferiore ai 13mila euro annui. 

Nel 2006 hanno beneficiato del contributo circa 2800 lavoratori in difficoltà.

Ora, se si introducesse il principio che chi ha usufruito del contributo una volta non può più beneficiarne , si otterrebbe il risultato di escludere migliaia di lavoratori e le loro famiglie da un aiuto , tutto sommato modesto, che oscilla dai 2000 ai 4000 euro lordi all’anno a seconda del reddito famigliare. 

Una scelta profondamente iniqua; un esempio per tutti: i lavoratori della Bertone in cassa integrazione a zero ore che hanno avuto diritto l’anno scorso al contributo, per quale motivo non dovrebbero percepirlo anche quest’anno? E’ forse colpa loro se l’azienda continua ad essere in crisi?. 

Abbiamo già chiesto all’Assessore Migliasso di non introdurre nel prossimo bando per il contributo regionale che vedrà la luce tra pochissimi giorni,il principio dell’una tantum, consentendo a tutti i lavoratori che vivono situazioni difficili di continuare a percepire quel minimo aiuto da parte della Regione. 

Siamo pronti, nel caso non si volesse rivedere questa posizione a utilizzare tutti gli strumenti consiliari in nostro possesso per richiamare già da domani in Consiglio Regionale i vertici dell’Ente su una vicenda che tocca direttamente la vita concreta di migliaia di lavoratori piemontesi in difficoltà” 

Torino, 30/6/2008

 

      Truffa ricoveri: affrontare cause strutturali

             Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

       

“ C’è un evidente, inquietante filo conduttore che tiene insieme fatti come quelli orribili della clinica milanese S.Rita alla truffa ai danni della Regione Piemonte attuata dimettendo pazienti anziani allo scadere del 60 esimo giorno di degenza, allorquando cala sensibilmente la quota di rimborso da parte della Regione alla struttura che ospita il paziente in oggetto. 

Il filo conduttore è il prevalere delle ragioni economiche sul diritto alla salute degli utenti. 

Gran parte della politica finge di non vedere che questi fatti sono connaturati alla presenza di operatori privati in un settore come quello della salute, nel quale la logica del profitto e la tutela dei pazienti sono oggettivamente incompatibili. 

Gli imprenditori che operano in sanità non sono dei benefattori ma, legittimamente dal loro punto di vista, finalizzano la loro azione alla massimizzazione dei profitti, anche trattando i pazienti come pacchi postali, come in questo caso. 

Fino a quando non prevarrà l’idea anche nella nostra Regione che in settori come la sanità non possono essere applicati i principi del “libero mercato” e che la logica del profitto è incompatibile con la mission del servizio sanitario regionale, fatti come questi continueranno a ripetersi e a palesarsi con sempre maggior virulenza. 

Ora non ci impressionano affatto le lacrime di coccodrillo di molti esponenti politici locali, quando ancora poche settimane orsono, il Consiglio Regionale ha approvato un ordine del giorno, con voto bipartisan PD-PDL, finalizzato a superare la moratoria a nuovi accreditamenti di strutture private, introdotta dall’allora Assessore Valpreda, riaprendo così l’assalto dei privati al servizio sanitario regionale. 

Chiediamo alla Giunta regionale di prevedere con atti concreti una progressiva fuoriuscita da questa ormai intollerabile commistione tra tutela della salute e interessi economici privati, riportando al centro del sistema il servizio sanitario pubblico.” 

Torino, 23/6/2008

 

                                       Interpellanza scandalo cliniche private

          OGGETTO: “ scandalo cliniche private: non sottovalutare segnali in Piemonte”

         Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

“ La degenerazione criminale all’interno della clinica ospedaliera S. Rita di Milano non può essere derubricata a fatto isolato e non ripetibile. 

Quando si appalta e si monetizza la salute dei cittadini questo è quello che può accadere in qualunque momento. Gli imprenditori della sanità privata non sono dei filantropi, ma appunto, degli imprenditori che guardano principalmente ai bilanci economici della loro azienda.Non è assolutamente un segreto che nelle strutture sanitarie private che lavorano in convenzione, pur senza arrivare agli estremi della S. Rita, la tendenza è a sottoporre i pazienti ad accertamenti ed interventi che non sono sempre strettamente necessari.Questa degenerazione è intrinseca al fatto che ovviamente il privato a tutto l’interesse ad effettuare il maggior numero di prestazioni che poi gli vengono rimborsate dai servizi sanitari delle rispettive Regioni.

Anche in Piemonte, dove pure abbiamo una presenza molto più ridotta di operatori privati rispetto alla Lombardia è necessario che questa vicenda suoni come un campanello d’allarme e non vengano sottovalutati i segnali di degenerazione segnalati agli organismi competenti; ad esempio la recente denuncia del sindacato medico anaao sull’attività svolta dal service di chirurgia vascolare all’ospedale Valdese di Torino e dove sembrano emergere gravi irregolarità di natura etico-deontologica: visite della durata di due minuti,dirottamento di pazienti verso cliniche private del Piemonte, Lombardia e  Emilia Romagna, un’abnorme ricorso a cicli di sclero terapie per patologie varicose con un costo enorme per la Regione (ogni singola iniezione costa 150 euro e veniva effettuata in due minuti). 

Abbiamo depositato un’interpellanza urgente con la quale chiediamo il tempestivo intervento della Regione sul caso del service privato all’interno dell’ospedale Valdese e la definizione di un piano straordinario di controlli di qualità sulle prestazioni erogate da tutti i soggetti privati convenzionati con il servizio sanitario regionale.

Non culliamoci nella sbagliata convinzione che in Piemonte cose come quelle di Milano non possano accadere.”

 

Torino, 12/6/2008


 

  Giornata mondiale contro il lavoro minorile

                          OGGETTO:  “ giornata mondiale contro lavoro minorile”

            Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:

 

“ Oggi si celebra la giornata mondiale contro i lavoro minorile, una piaga che affligge in particolare i Paesi più poveri, ma da cui non è esente neanche la parte del mondo cosiddetto sviluppato.

In questa occasione chiediamo che si vada oltre le vuote celebrazioni e le affermazioni di principio e ,anche nella nostra Regione si compiano atti concreti per il contrasto al lavoro minorile. 

Nel concreto ,lanciamo un forte appello al Presidente della Commissione lavoro del Consiglio Regionale Iuri Bossuto e all’Assessore Regionale al Lavoro Angela Migliasso, affinché la proposta di Legge da noi presentata già nel Luglio 2005 per l’istituzione del marchio etico di certificazione dei prodotti ottenuti senza impiego di lavoro minorile e lavoro nero venga rapidamente approvata, essendo la stessa già stata sottoposta a consultazione dalla commissione e iscritta all’ordine del giorno della stessa. 

Il dispositivo della Legge regionale in oggetto incentiva le aziende che commercializzano prodotti nella nostra regione ad aderire a questa campagna e a “segnare” le loro merci con il marchio etico regionale.

Chiediamo uno scatto etico all’istituzione regionale finalizzato a dare un chiaro segnale di contrasto alla diffusione sempre più allarmante dello sfruttamento del lavoro minorile”. 

Torino, 12/6/2008

 

 

 

               Produzione industriale cresce, salari crollano

 

Dichiarazione del Consigliere Regionale e Segretario Provinciale Vincenzo Chieppa:  

“ I dati forniti da Unioncamere che certificano un ulteriore crescita della produzione industriale in Piemonte anche nell’ultimo trimestre del 2007 (+1,7%), ci dicono che i lavoratori piemontesi lavorano sempre di più, con alti livelli di sfruttamento e ricorso massiccio alle ore di lavoro straordinario, contribuendo così a far crescere i già enormi margini di guadagno degli imprenditori piemontesi. 

A questa situazione fà da contraltare la vera e propria emergenza salariale che ormai ha assunto caratteristiche allarmanti. I salari sono ormai fermi nel loro reale potere d’acquisto da circa dieci anni. 

Occorre richiamare ad un minimo di responsabilità sociale le imprese del nostro territorio, chiedendo di attuare politiche di redistribuzione della ricchezza ai lavoratori; questo avrebbe una immediata e positiva ricaduta sull’economia complessiva della nostra Regione. 

 Per questo motivo le istituzioni locali dovrebbero svolgere una ferma azione di richiamo ad un minimo di equità sociale, abbandonando l’evidente sudditanza che nutrono verso i locali potentati economici. 

Cresce dunque la produzione industriale e gli utili degli imprenditori si gonfiano sempre più, ora è necessario agire perché i livelli salariali tornino a garantire livelli di vita dignitosi per le lavoratrici e i lavoratori piemontesi.” 

Torino, 14/2/2008                                                            

 

Da Torino si alza un grido per il diritto all'autodeterminazione:

la 194 non si tocca!

 

Sono passati quasi trent'anni dal 22 maggio 1978, giorno in cui venne emanata la legge 194, norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza

Trent'anni di una legge che stabilisce, a chiare lettere: «Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio» e che non è, come è stata definita dal cardinal Ruini, una legge «intrinsecamente cattiva», una legge «che autorizza l'uccisione di un essere umano innocente».

Si tratta di una legge articolata, che parla di strutture sanitarie e consultori che oltre a garantire i necessari accertamenti medici deve cercare e proporre le possibili soluzioni dei problemi proposti, aiutare a rimuovere le cause che porterebbero all'interruzione della gravidanza, sempre e comunque, qualunque sia la scelta finale, «nel rispetto della dignità e della riservatezza della donna».
Ma non parla, in nessun articolo, in nessun comma, di pratiche di linciaggio morale, di terrorismo psicologico nei confronti delle donne. Non prevede e non consiglia di mostrare immagini raccapriccianti di feti, o di chiamare le donne «Erode del 2000» o di ripetere, come fosse una litania «5, non uccidere»...

Ma dal 22 maggio 1978, a fronte di lotte e rivendicazioni per l'autodeterminazione delle donne, con sforzo e coraggio, è passata una legge, finalmente e trent'anni prima della legge 40, ad esempio, che riconoscesse alle donne il diritto di decidere consapevolmente del proprio corpo e del proprio futuro.
Ma questi sono stati anche 30 anni lunghi, passati, anno per anno, mese per mese, sui corpi femminili, perché la 194 è stata usata spesso come «simbolo del demonio», con gli innumerevoli tentativi di cancellarla o snaturarla.
Ma c'è chi non ci sta. C'è chi non è pronto a scendere a compromessi perché «la 194 non si tocca».

Questo pomeriggio si è svolto un presidio indetto dalla federazione torinese dei Comunisti italiani davanti alla sede del Consiglio regionale dove era in corso una seduta straordinaria, richiesta dal centrodestra proprio sulla legge 194.
Un presidio che ha visto una partecipazione straordinaria, con una ampissima presenza di giovani donne e a cui hanno aderito varie associazioni laiche, oltre al Prc e Sd.
«Siamo oggettivamente preoccupati per la convergenza bipartisan che c'è su questo tema» ci spiega il segretario della federazione di Torino del Pdci, Vincenzo Chieppa, «parlano di una discussione che vada verso l'aggiornamento della 194 ma è una copertura».
Di fronte a questo tentativo a Torino il Pdci ha dato un primo segnale di lotta, perché, come spiega Chieppa, «pensiamo sia necessaria la mobilitazione più ampia possibile in difesa dell'autodeterminazione delle donne che per noi è intoccabile».
E il tentativo di mettere gli artigli su questo diritto, assolutamente inalienabile, è davvero bipartisan.

«Il Pd ha presentato un ordine del giorno – ci racconta Chieppa – che apre alla pubblicizzazione, all'interno dei consultori, di tutte quelle associazioni, che loro chiamano “al mondo dei servizi e associativo”, un elenco periodicamente aggiornato e costruito insieme al mondo associativo»...
Insomma, non sono esplicitamente citati gli obiettori ma non sempre è necessario scrivere tutto.
«Ovviamente – ci dice Chieppa - noi, unitariamente agli altri gruppi di sinistra, voteremo contro sia a quest'ordine del giorno del Pd che a quello della destra.
Quando poniamo questioni comprensibili e chiare, senza tentennamenti, c'è mobilitazione reale, per questo la sinistra deve avere sempre più coraggio».(La Rinascita della sinistra online 30 gennaio 2008)
 

 

Comunicati  stampa PdCI anno 2008

 

Presidio a Palazzo Lascaris

Martedì 29 gennaio, su richiesta del centro-destra, è stato convocato un Consiglio Regionale straordinario con all’ordine del giorno la discussione sulla proposta di moratoria sulle interruzioni volontarie di gravidanza, proposta da Ferrara attraverso le colonne de “Il Foglio”.

Tutte/i noi sappiamo che la richiesta del centro-destra è l’ennesima operazione strumentale tesa ad attaccare la Legge 194 e attraverso essa la libertà e l’autodeterminazione delle donne.

Di fronte a questo ennesimo atto di “barbarie politica”, che si vuole portare avanti speculando sul corpo e sulla mente delle donne, noi in Consiglio faremo la nostra parte, ma riteniamo importante che anche dal movimento, dalle associazioni delle donne e da tutte le forze sociali e politiche, che vedono nella laicità, nella libertà e nell’autodeterminazione alcuni dei principi fondamentali dello stato di diritto, venga una risposta ferma e determinata.

A tal fine, visto che già la Federazione torinese del PdCI ha convocato una manifestazione / presidio davanti alla sede del Consiglio Regionale, per il giorno martedì 29 gennaio alle ore 10:00, come consigliere/i dei gruppi della SINISTRA ARCOBALENO vi chiediamo di partecipare e di aderire alla suddetta manifestazione e di estendere il più possibile l’informazione e la partecipazione. Le/i consigliere/i regionali dei gruppi:

Rifondazione Comunista -Comunisti Italiani - Ecologisti Uniti a Sinistra -Verdi -Sinistra Democratica

 

Lettera aperta "Fiera del libro a Torino"

 

                                                                              Al Presidente della Regione

                                                                              Mercedes Bresso

                                                                             

                                                                              Al Presidente della Provincia di Torino

                                                                              Antonio Saitta

                                                                              

                                                                              Al Sindaco della Città di Torino

                                                                              Sergio Chiamparino

                                                                            

                                                                              Al Presidente del CdA Fondazione per il Libro

                                                                              Rolando Picchioni

  

             Oggetto: “ Fiera Internazionale del Libro 2008 e Nazione Ospite d’Onore”

 

“ La Fiera del Libro di Torino del prossimo Maggio 2008, così come annunciato in una recente conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, celebrerà quale Nazione ospite d’onore lo Stato di Israele e le espressioni culturali di quel Paese. 

Pur comprendendo le ragioni della scelta crediamo tuttavia che l’attuale situazione medio orientale ed in particolare la drammatica vicenda Palestinese non possa essere ignorata dalle Istituzioni e dalle importanti personalità che organizzano questa autorevolissima e prestigiosa manifestazione, che tanto lustro dà al nostro territorio. 

In Palestina purtroppo continuano le uccisioni quotidiane ad opera dell’esercito israeliano, il muro della vergogna separa famiglie e conoscenti, vengono quotidianamente violati i diritti umani di un intero popolo. 

In considerazione della drammaticità della situazione, dovuta alla ormai lunghissima occupazione militare dei territori palestinesi nonostante l’opposizione che moltissimi cittadini e associazioni israeliane hanno nel tempo manifestato contro questa sciagurata politica nei confronti del popolo palestinese da parte dei Governi di quel Paese,  riterremmo quanto mai necessario che la Fiera Internazionale del Libro di Torino si ponesse quale momento “alto” di incontro tra  i due popoli, dedicando la manifestazione del 2008 ad  entrambe le soggettività culturali, quella israeliana e quella palestinese, caratterizzando così la Fiera 2008 come un grande momento di incontro e di dialogo tra questi due soggetti.E’ necessario che la volontà di pace e di ricomposizione dei conflitti sul piano internazionale, che da sempre caratterizza l’azione degli Enti Locali del nostro territorio, trovi una definitiva consacrazione in una delle più importanti manifestazioni internazionali quale è la Fiera del Libro, confermando in questo modo la determinata volontà di avvicinare due culture e due popoli che sono destinati a convivere su uno stesso territorio e su un piano di pari dignità e di libertà reciproca.

 Vi chiediamo pertanto di rivedere la scelta operata in relazione all’individuazione della Nazione ospite d’onore, confermando ovviamente la scelta finora compiuta, ma aggiungendo quale ulteriore ospite d’onore della manifestazione l’ Autorità Palestinese rappresentata dai numerosi intellettuali e scrittori che fanno di quell’area del mondo un autentico giacimento culturale patrimonio di tutta l’umanità.  

Certi di aver colto la Vostra sensibilità e restando in attesa di una vostra risposta, cogliamo l’occasione per inviarvi i nostri più cordiali saluti e gli auguri per un felice 2008.                                                       

 

Torino, 7/1/2007                                  Vincenzo Chieppa     Segretario Provinciale e Consigliere Regionale    Partito dei Comunisti Italiani


 

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