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     Sorridi con il capocomico

(colonna sonora "fascisti su Marte")

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Il capo comico e il Cabaret delle libertà

 

LA GUERRA DI PIERSILVIO (Max Cassinelli)  clicca sul titolo per ascoltare la canzone

  

Il dopo voto

Previti e le tre ipotesi

 
 
di Jacopo Fo

 

Scusate, non ho capito bene cosa e' successo... Mia madre e' senatrice e Previti e' in prigione? Credo ci sia un errore... Non dovrebbe essere il contrario?
Ok, sto esagerando... Ma ammetterete che stanno succedendo strani eventi.
Previti non era intoccabile? C'e' da iniziare a sospettare che nonostante tutto la democrazia italiana funzioni: niente colpo di stato, niente colpo di mano elettorale... Hanno preso Provenzano, la Juve e' di nuovo nei pasticci. Ondata di arresti e incriminazioni tra finanzieri e politici... Sembra di essere tornati a Tangentopoli. E non e' ancora Natale!
No, gente, secondo me c'e' dietro qualche cosa...
Ipotesi 1
Quello finito a Rebibbia non e' Previti ma un sosia. Previti vive in una citta' sotterranea nascosta sotto la nuova collina che Silvio ha fatto costruire vicino a una delle sue ville sarde.Insieme a Previti, per tenergli compagnia, ci sono tutte le candidate a Miss Italia 2004 (ottima annata), quando non fanno sesso cantano l'inno di Forza Italia e riscrivono tutte le schede elettorali. Hanno quasi finito. Lunedi' 8, alle ore 19 in punto, chiederanno la riconta totale e si scoprira' che per l'Unione hanno votato solo in 13 (e uno non era Gesu').
Ipotesi 2
Previti non era un essere umano ma un saiborg, quindi di stare a Rebibbia non gliene importa niente. Durante il Governo di Silvio, nei sotterranei del Mausoleo di Arcore, hanno costruito milioni di saiborg di Previti. Quando scattera' l'ora x (lunedi' 8 maggio alle 19 esatte) prenderanno possesso di tutti i centri commerciali e i multisala e infileranno nella testa di tutti i cittadini il Sensore Auditel Totale. Dopodiche' ululeremo per avere la nostra razione quotidiana di Nesquik al sapore di alga sbirulina. E se non ce la danno saremo disposti a uccidere.
Ipotesi 3
Previti e' innocente. Quindi e' detenuto ingiustamente. Quindi noi siamo i cattivi e lui i buoni. Lunedi' 8, alle ore 19 (non un secondo di meno, non un secondo di piu') nuovi scottanti documenti verranno resi noti. Previti sara' liberato a furor di popolo e tutti coloro che hanno dubitato della sua onesta' dovranno farsi Roma-Ostia in ginocchio col capo cosparso di cenere. Intanto lui ascendera' al cielo copulando con Anna Falchi.
 
Quale ipotesi si rivelera' quella giusta? Lo sapremo solo vivendo.

 

Prima del voto

 

 

Stavolta Berlusconi ha ragione: «La sinistra e i magistrati hanno fatto di tutto per eliminarmi».
La tragedia è che non ci sono riusciti. (Jena)

 

 Cinque anni di  sgoverno

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Inferno o paradiso ? Clicca e scarica

 

Nel nostro partito politico manteniamo le promesse.

Solo gli imbecilli possono credere che

non lotteremo contro la corruzione.

Perché se c'è qualcosa di sicuro per noi è che

l'onestà e la trasparenza sono fondamentali

per raggiungere i nostri ideali.

Dimostreremo che è una grande stupidità credere che

la mafia continuerà a far parte del nostro governo come in passato.

Assicuriamo senza dubbio che

la giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.

Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora pensa che

si possa continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.

Quando assumeremo il potere, faremo il possibile affinché

finiscano le situazioni di privilegio.

Non permetteremo in nessun modo che

i nostri bambini muoiano di fame.

Compiremo i nostri propositi nonostante

le risorse economiche siano esaurite.

Eserciteremo il potere fino a che

Si capisca da ora che

Siamo il partito di FORZA ITALIA, la nuova politica!

 

 

“Ora prova a rileggere il tutto al contrario,

leggi dal basso verso l’alto riga per riga...”

 

 

 

Duello in tv, buonanotte Romano
Gli staff di Prodi e Berlusconi si sono incontrati per stabilire le modalità dell'attesissimo faccia a faccia televisivo sulla Rai 

di MIchele Serra
Michele Serra
In una riunione congiunta a Roma, gli staff
 Lo staff di Prodi era composto da due persone, una delle quali è rimasta chiusa in ascensore e non ha potuto partecipare alla riunione. Quello di Berlusconi era formato da circa un centinaio tra pubblicitari, registi, consulenti, portaborse, body-guards, esperti militari, truccatrici, artificieri, cartomanti, ipnotizzatori e assaggiatori di veleni, che si sono presentati al summit percorrendo il centro della capitale a piedi, nella spettacolare formazione a testuggine, protetta sui lati dagli arcieri.
La bozza presentata da Berlusconi, secondo indiscrezioni, proponeva le seguenti modalità. Berlusconi seduto in uno studio azzurro, su un trono maya recentemente avuto in dono dal presidente del Guatemala, sotto una pioggia di petali di rosa. Prodi collegato telefonicamente dalla sua casa di Bologna: il suo volto apparirà in un angolino del video, in basso a sinistra, rappr
esentato dalla fototessera del suo passaporto. Indignata la reazione dei prodiani: la fototessera del passaporto di Prodi, purtroppo, è difettosa perché la macchinetta automatica scattò nel momento in cui Prodi si era voltato per leggere le scritte oscene tracciate col pennarello alle sue spalle. Nell'immagine si vede Prodi di nuca, con il colletto della giacca scompigliato, e sulla parete dietro di lui la scritta 'Nunzia lo succhia'. Per giunta, la fotografia è quasi interamente cancellata da un timbro della dogana belga, e sulla guancia sinistra di Prodi, l'unica porzione della faccia vagamente visibile, c'è una scritta bilingue, in francese e in fiammingo.
Nel nome della par condicio, i prodiani hanno dunque chiesto a Berlusconi di sostituire la fototessera del passaporto con quella della patente, molto piccola ma ben riuscita: lo sguardo appare molto spaventato dal flash, ma lui è ben pettinato e sorride. La richiesta è stata considerata ragionevole.
Trovato l'accordo sulla posizione dei due candidati in studio, si è dunque passati alla delicatissima questione dei tempi a disposizione. I berlusconiani, per evitare interruzioni che renderebbero incomprensibili le rispettive posizioni, hanno proposto un'ora a testa: la prima ora, dalle 21 alle 22, per Berlusconi, la seconda, dopo le interruzioni pubblicitarie, il telegiornale, il meteo, l'oroscopo e un film sulla guerra di Corea, a disposizione di Prodi, dalle 2 alle 3 del mattino, garantendo così al leader del centrosinistra di non essere interrotto perché Berlusconi, a quell'ora, è già andato a dormire.
Secondo questa proposta, il match avrebbe dunque questa scansione: alle 21 sigla (l'inno di Mameli eseguito in studio dallo stesso premier, che si accompagna al pianoforte). Poi il premier, seduto sul trono maya, parla per un'ora mentre vicino alla sua scarpa sinistra appare la fototessera di Prodi. Alle 22 un'ovazione registrata segna l'uscita dallo studio del premier, sottolineata da una suggestiva coreografia del Cirque su Soleil: dieci trapeziste nude sollevano verso il cielo il premier sulle note di 'Je t'aime, moi non plus'.
Il tempo di risistemare lo studio, che apparirà completamente vuoto, e con i riflettori spenti, circa due ore dopo la mezzanotte, è il turno della fototessera di Prodi, in basso a sinistra sul teleschermo buio, che rimarrà in fermo immagine per un'ora esatta mentre il discorso del capo ulivista passa in sovrimpressione. Lo staff di Prodi, pur ammettendo la sostanziale parità del tempo concesso a ciascuno dei due contendenti, ha però preteso, con fermezza, i seguenti ritocchi: la fototessera di Prodi non deve essere coperta dal logo 'Raiuno', come proposto dal pool di registi di Berlusconi. Il discorso in sovrimpressione di Prodi dovrà essere trascritto da un uomo di fiducia dell'Ulivo e non, come proposto da Forza Italia, da un immigrato cinese. Infine, quando alle tre di notte sarà finito anche l'intervento di Prodi, la sigla di chiusura non dovrà assolutamente essere quella indicata da Berlusconi (che aveva scelto l'inno nazionale cambogiano), ma un brano a scelta degli esperti dell'Ulivo, che dovrà tenere conto dei gusti musicali delle varie componenti del centrosinistra.

Il contrasto di Benigni 

 

Un'ottavina recitata all'impronta «per par condicio» su Romano Prodi e Silvio Berlusconi. È uno dei momenti clou della partecipazione di Roberto Benigni all'ultima puntata de «Il senso della vita» di Paolo Bonolis, in onda ieri sera su Canale 5.
Un inedito Benigni privato alle prese con la foto intervista di Bonolis si è cimentato, sfidato dal conduttore, nell'improvvisazione di un'ottavina dedicata ai due leader politici, cui ha dedicato una strofa ciascuno «per par condicio»:

 


L'ottavina di Berlusconi

«Son Silvio Berlusconi, io sono la stella
Votatemi e un miracol vi aspetta
Io vi porto ogni cosa questa e quella
Ville, soldi e chi più ne ha più ne metta
Prodi vi porta un pò di mortadella
E ve la porta con la bicicletta
Votatemi che io son Gesù Bambino

Votate e vi trasformo l'acqua in vino».


L'ottavina di Prodi
«Di perdere ormai è il tuo destino
Son Prodi o Silvio e scusami
se insisto
Siamo tutti senza il becco di un quattrino
Hai ridotto l'Italia un fritto misto
So che vuoi trasformare l'acqua in vino
E che ti paragoni a Gesù Cristo
Ma il tuo governo sperpera e scialacqua
Mi sa che tu trasformi il vino in acqua...».

 

Per la sinistra italiana qualsiasi cosa faccia l'America non va mai bene, una guerra, un carcere speciale, qualche tortura, un sondaggio.(Jena)

 

    

Stavolta Berlusconi ha ragione: «La sinistra e i magistrati hanno fatto di tutto per eliminarmi».
La tragedia è che non ci sono riusciti. (Jena)

 

Il Bancomat -  Ma guarda chi si vede. Anche qui?
 

Che mondo sarebbe senza Silvio?

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Il programma segreto di B.


di Nando Dalla Chiesa
I programmi elettorali sono fatti anche di fantasia, di novità. Non possono mai essere la pura ripetizione di ciò che è già stato proposto in occasioni precedenti. Ma per chi si presenta agli elettori dopo avere governato vale una regola ferrea: i programmi devono anche essere lo sviluppo coerente e coraggioso delle scelte già intraprese. Ebbene, possiamo dire che a tale regola si atterrà lo stesso Silvio Berlusconi nel «Piano per l’Italia» che si accinge a presentare agli elettori nella sua veste di premier uscente.
Ne abbiamo avuto alcune anticipazioni grazie a una accorta opera di intelligence svolta negli ultimi giorni da frange dei servizi deviati, che hanno scoperto quello che può definirsi il futuro decalogo del capo del governo. Lo offriamo ai lettori con l'avvertenza che si tratta ancora di bozze che potranno essere cambiate e rimaneggiate prima della loro edizione definitiva.
1) Promozione dei diritti civili. Voto amministrativo agli immigrati di religione cattolica purché forniti di un semplice attestato di buona condotta rilasciato annualmente da una apposita commissione governativa. Il rilascio dell'attestato è totalmente gratuito. Per ottenerlo sarà titolo di merito essere in possesso di decoder per la tivù digitale terrestre o avere svolto attività di volontariato come figuranti presso uno o più primari studi televisivi privati.
2) Tolleranza zero. Divieto per i dipendenti dello Stato di esprimere in pubbliche occasioni opinioni critiche e negative nei confronti del governo, sia per impedire che il disfattismo istituzionale provochi crisi economiche anticicliche, sia per ottemperare a un elementare principio di lealtà istituzionale finora ignorato per un malinteso senso di democrazia. La disposizione non si applica ai dipendenti delle Regioni, per la cui disciplina si rinvia -in conformità alla devolution- alle misure dei rispettivi organi legislativi. Resta salva ovviamente la massima libertà di voto anche per i dipendenti statali.
3) Sicurezza. Istituzione dei servizi segreti di quartiere contro il terrorismo islamico e le rapine in villa. La misura è finalizzata ad innalzare la percezione della sicurezza da parte dei cittadini: diversamente che con i poliziotti di quartiere, il non vedere gli agenti segreti da nessuna parte in alcun giorno del mese sarà infatti segno della massima efficienza nello svolgimento dell'attività istituzionale.
4) Informazione. Costruzione di un unico polo televisivo per difendere l'italianità della comunicazione di fronte all'assalto delle tivù straniere e per massimizzare le sinergie possibili nel quadro di una strategia coordinata di modernizzazione del mercato televisivo. È prevista la concessione al maggiore operatore privato di una opzione per l'acquisto del maggiore operatore pubblico, al fine di realizzare una compiuta ed efficiente liberalizzazione del settore. L'acquisto avverrà a condizioni e in forme da definire sulla base di un parere pro veritate emesso da tre saggi nominati dal capo del governo. Se tale opzione di acquisto non verrà fatta valere nel termine inderogabile di sei mesi dal momento dell'offerta, decadrà senz'appello.
5) Giustizia liberale. Sospensione del processo penale a fronte di indisposizioni fisiche o di documentate ragioni di studio o di viaggio all'estero dell'imputato. Dopo tre sospensioni consecutive concesse per giusta causa il processo si dichiara estinto. La disposizione non si applica agli immigrati che non siano residenti in Italia da almeno dieci anni e ai cittadini tossicodipendenti. Per questi ultimi resta salva la possibilità di richiedere la grazia in carta semplice al Presidente della Repubblica.
6) Rilancio della produttività. Abolizione delle festività inutili. Soppressione del 25 aprile (che non esiste in alcun paese europeo) e del 1° maggio, da festeggiare più propriamente sui luoghi di lavoro al termine dell'intervallo mensa, che per la conviviale occasione verrà prolungato di mezz'ora. Istituzione del nullaosta aziendale per le visite della Guardia di finanza, così da evitare fastidiose e gravose interruzioni della produzione nelle giornate di lavoro più intense e non perdere terreno di fronte alla concorrenza cinese.
7) Promozione umana. Al fine di responsabilizzare sempre più i minori nei loro percorsi di vita, viene portata a dieci anni l'età in cui operare la scelta definitiva della scuola secondaria. La misura si prefigge di stimolare gli alunni a prepararsi con congruo anticipo agli studi futuri sia sul piano della mentalità sia sul piano delle cognizioni generali alle quali socializzarsi. Corrispettivamente viene portata a sedici anni l'ultima età utile per compiere la scelta della facoltà universitaria alla quale iscriversi. Viene altresì abbassata a quindici anni l'età per ottenere la patente di tipo B.
8) Efficienza del Parlamento. Per rendere l'attività parlamentare più rapida e rispondente ai bisogni dei cittadini si introduce nei lavori delle commissioni e d'aula il principio dei tempi televisivi. Le dichiarazioni di voto e gli interventi illustrativi degli emendamenti non potranno superare il tetto massimo di trenta secondi, con ulteriore abbattimento di un terzo dei tempi nei casi di urgenza decisi a maggioranza. La disposizione non si applica agli interventi e ai pronunciamenti del governo. È fatta comunque facoltà ai parlamentari di presentare a parte interventi scritti -purché sintetici- da allegare agli atti.
9) Cultura. Al fine di promuovere i talenti artistici diffusi nella popolazione e di formare una autentica cultura civile dal basso verrà istituito il Ministero dei Reality Show, che incorporerà l'attuale ministero dei Beni Culturali. Per sviluppare opportunamente la dimensione religiosa della cultura nazionale, il 50 per cento dei Reality show televisivi sarà ambientato nelle più suggestive abbazie del paese. In coerenza con tale scelta, viene varato un piano quinquennale di dismissione delle principali abbazie medievali con loro trasformazione in "religious locations" da realizzare grazie a opportuni programmi di project financing.
10) Benessere mentale. Revisione della legge 180, in base a princìpi di selezione scientifica delle patologie mentali più pericolose. Si prevede dunque il ripristino dei manicomi per le malattie e le turbe psichiche che possano concretamente figurare rischi attuali e concreti per la incolumità pubblica o per l'ordinato svolgimento della vita civile. In particolare la nuova legge disporrà il ricovero coatto per i portatori del morbo di Torquemada (gli aspiranti alla professione di magistrato), o per gli affetti da austerity syndrome (i seguaci di Enrico Berlinguer). Tutti i ricoveri saranno comunque a carico del servizio sanitario. Restano validi i princìpi della legge 180 per i cittadini affetti da patologie di provata innocuità, quali i processi di immedesimazione in Napoleone Bonaparte, Mosè, Giulio Cesare, Gesù Cristo o altri personaggi storici di rilievo universale ai quali, in virtù dei loro meriti, siano state dedicate vie o piazze in almeno tre grandi città europee. Per tali cittadini non sussiste alcuna incompatibilità con lo svolgimento di cariche pubbliche di ogni ordine e grado.

 

L'armadio delle libertà

 

collegati al sito e divertiti a vestire Berlusconi per la campagna elettorale

 

 

Casini si è fumato uno spinello, anche Fini si è fumato uno spinello. Ma Berlusconi… ma che s’è fumato Berlusconi?(Jena)

Su Unipol non mandano avanti niente, perché hanno insabbiato tutto". Lo ha detto Silvio Berlusconi a 'Porta a porta', chiedendosi perché "c'è una differenza così grande" nella conduzione delle inchieste su Unipol e quelle sulla Banca popolare italiana. E ha aggiunto: "Da vero garantista vorrei che Giampiero Fiorani fosse fuori".
Il premier, nella registrazione della puntata della trasmissione di Bruno Vespa ha detto anche che la diatriba con Ciampi sulla par condicio "non è esistita. Non è mai stata aperta e quindi non c'è niente da chiudere".
Berlusconi ha anche definito "invenzioni pure, "fantasia assoluta" l'ipotesi di una staffetta con Gianni Letta a palazzo Chigi.
Secondo Berlusconi, gli ultimi sondaggi danno Forza Italia al 22%. "Siamo 1,8% sotto", ha aggiunto, rispetto al centrosinistra.
Riguardo alla sua massiccia presenza in video Berlusconi ha commentato che il centrosinistra "terrorizzato" per gli alti ascolti che il premier ha avuto in televisione "ha inventato questo scandalo" di una eccessiva presenza in video "per nascondere lo scandalo Unipol". E poi ha aggiunto: "Sono in credito di una trentina di puntate di Porta a Porta". E ha concluso: "Non ho mai detto che odio la televisione, io ho detto che odio andare io in televisione".
Il Cavaliere ha rilanciato la necessità di far diventare legge entro la legislatura il provvedimento che limita l'uso delle intercettazioni telefoniche: "E' una legge importante che va approvata perché siamo il Paese in cui i cittadini sono i più spiati del mondo".
Quindi l'affondo contro la magistratura: "Io sono il perseguitato numero uno nel mondo occidentale", perseguitato dagli "attacchi dalla magistratura rossa nei confronti delle mie aziende".
Berlusconi ha anche detto di non ha mai fatto uso delle droghe leggere. Uno spinello? "Mai. Sono la persona più realista di questo mondo", e "non ho mai cercato di staccarmi dalla realtà".
 


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Questa poesia è stata letta  dal senatore della Margherita Nando Dalla Chiesa come intervento, tutto  in rima baciata, durante il dibattito in aula sul decreto legge  sull'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento, ma è una buona  sintesi dei 5 anni di governo Berlusconi...


            Bentornati senatori,
            dalle feste e dai ristori,                      
            tutti insieme per votare
            la gran legge secolare,
            la più urgente, la più bella
            sì, la legge  Pecorella.
            Ma quant'è curioso il mondo,
            nel suo gran girare in tondo,
            che fa nascere d'incanto
            una legge che può tanto.
            E la scrive un avvocato
            per salvare il suo imputato,
            che poi, caso assai moderno,
            è anche capo del Governo,
            mentre invece l'avvocato
            è un potente deputato.
            Ah, che idea stupefacente,
            non si trova un precedente,
            è un esempio da

manuale                       
            di cultura occidentale
            che sa metter le persone
            sopra la Costituzione.
            E ora è bello edificante
            che di voci ne sian tante,
            di giuristi, ex magistrati,
            di causidici, avvocati,
            pronti, intrepidi, a spiegare
            che la legge è da votare,
            poiché vuole la dottrina
            che il diritto su una china
            più virtuosa scorrerà,
            se la norma si farà.
            Ma pensate che bellezza
            per un reo, l'aver certezza
           che se il giudice è impaurito
            o corrotto o scimunito,
            potrà dar la soluzione
            senza alcuna sconfessione,
            che il processo finirà
            e un macigno calerà
            sull'accusa dello Stato
            e su chi subì reato.
            Che trionfo, che tripudio,
            e per Silvio che preludio
            ad una dolce terza età,
            l'assoluta impunità.
            Bentornati senatori,
            per la fine dei lavori;
            cinque anni incominciati
            coi tesori detassati,
            poi vissuti con amore

            a fareggi di favore:
            rogatorie, suspicioni,
            lodi, falsi e prescrizioni,
            approvate in frenesia
            e con gran democrazia,
            che chi c'è non può parlare
            e chi è assente può votare.
            Mentre al pubblico in diretta
            lui giurava: "Date retta,
            se non si combina niente
            sui problemi della gente
            colpa è di opposizioni,
            Parlamento e Commissioni!".
            Bravi voi che con tempismo
            combattete il comunismo,
            anche se nell'ossessione
            ce l'aveste una ragione:
            falsa è di Marx la tesi
            che lo Stato è dei borghesi;
            ci insegnaste voi del Polo
            che lo Stato è di uno solo.
            Or votando con l'inchino
            si completi il gran bottino
            delle leggi personali,
            questo sconcio senza eguali.
            Del diritto sia mattanza.

            Ma l'Italia ne ha abbastanza!
 

Ma mangeremo anche i bambini ...come mai è stato dimenticato in questo manifesto?

 

Il

Il mio patrimonio nel 2005 ? 12 miliardi di dollari

Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l'obiettivo concreto di raddoppiare il mio patrimonio in soli 2 anni.

Ecco come:

1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro all'anno).

2) l'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso 1 milardo di euro all'anno.

3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell'anno scorso (Economist-London).

4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all'anno in più.

5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e con me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta).

6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un'impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente
usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).

7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.

Caro elettore, cara elettrice,
tutti dicono che c'è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il 25esimo uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo! La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà dire che un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.

Forza Italia! La forza di un sogno!

Silvio Berlusconi

Che mondo sarebbe senza Silvio?

            

Ci sono persone anziane e sole a Natale.
Persone che cercano disperatamente di trovare qualcuno con cui parlare. A cui raccontare un
a barzelletta, i bei tempi della loro gioventù.

Vivono perseguitate dalle ombre del loro passato (chi non ne ha?), dalle toghe rosse, dalla nostra ingratitudine.
La solitudine li spinge ad atti estremi, come occupare le reti televisive per ore o cercare negli archivi una vecchia prima pagina dell’Unità sulla morte di Stalin.
Vivono nel passato.
Entro fine anno ci informeranno della caduta di Costantinopoli e della Rivoluzione francese utilizzando rari scritti dell’epoca.
E forse, in un attimo di lucidità, scopriranno anche che vecchi amici come Putin sono in realtà ex agenti del KGB.

Ecco, io faccio un augurio a questi anziani imbellettati: che si ritirino e vivano una serena vecchiaia con i soldi che hanno onestamente guadagnato, insieme a figli, nipoti, vecchi amici piduisti.
I pochi anni che gli rimangono, secondo le statistiche una dozzina, li vivano senza decoder, senza ansie, senza la preoccupazione di nuove leggi ad personam, di comunisti e di Grandi Opere.
Senza corna, diti medi, incomprensioni con l’Economist, il Financial Times, il Wall Street Journal e con tutti gli altri giornali di sinistra.

Che passino anni azzurri con Vespa, Dell’Utri, Previti, Calderoli, Giovanardi, Lunardi, Mentana, Casini e perché no, anche con Raimondo Vianello e Mike Bongiorno, che gli hanno sempre voluto bene.
Insomma con tutti i veri amici, quelli che ogni italiano gli invidia.

Gli italiani capirebbero.

Del resto perché esporsi a una sconfitta, perché ridursi come Fazio (“uomo probo”), e dimettersi il giorno prima per evitare di essere cacciato il giorno dopo?

Ritirarsi adesso sarebbe anche il miglior regalo di Natale per tutti gli italiani.
Una mossa da vero statista.

Buon Natale a tutti. Beppe Grillo.
 

 

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Le regionali 2005