Il capo comico e il Cabaret
delle libertà
LA GUERRA DI
PIERSILVIO (Max Cassinelli)
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Il dopo voto
Previti e le tre ipotesi
Scusate, non ho capito bene cosa
e' successo... Mia madre e' senatrice e Previti e' in prigione?
Credo ci sia un errore... Non dovrebbe essere il contrario?
Ok, sto esagerando... Ma
ammetterete che stanno succedendo strani eventi.
Previti non era intoccabile? C'e'
da iniziare a sospettare che nonostante tutto la democrazia italiana
funzioni: niente colpo di stato, niente colpo di mano elettorale...
Hanno preso Provenzano, la Juve e' di nuovo nei pasticci. Ondata di
arresti e incriminazioni tra finanzieri e politici... Sembra di
essere tornati a Tangentopoli. E non e' ancora Natale!
No, gente, secondo me c'e' dietro
qualche cosa...
Ipotesi 1
Quello finito a Rebibbia non e'
Previti ma un sosia. Previti vive in una citta' sotterranea nascosta
sotto la nuova collina che Silvio ha fatto costruire vicino a una
delle sue ville sarde.Insieme a Previti, per tenergli compagnia, ci
sono tutte le candidate a Miss Italia 2004 (ottima annata), quando
non fanno sesso cantano l'inno di Forza Italia e riscrivono tutte le
schede elettorali. Hanno quasi finito. Lunedi' 8, alle ore 19 in
punto, chiederanno la riconta totale e si scoprira' che per l'Unione
hanno votato solo in 13 (e uno non era Gesu').
Ipotesi 2
Previti non era un essere umano
ma un saiborg, quindi di stare a Rebibbia non gliene importa niente.
Durante il Governo di Silvio, nei sotterranei del Mausoleo di Arcore,
hanno costruito milioni di saiborg di Previti. Quando scattera'
l'ora x (lunedi' 8 maggio alle 19 esatte) prenderanno possesso di
tutti i centri commerciali e i multisala e infileranno nella testa
di tutti i cittadini il Sensore Auditel Totale. Dopodiche' ululeremo
per avere la nostra razione quotidiana di Nesquik al sapore di alga
sbirulina. E se non ce la danno saremo disposti a uccidere.
Ipotesi 3
Previti e' innocente. Quindi e'
detenuto ingiustamente. Quindi noi siamo i cattivi e lui i buoni.
Lunedi' 8, alle ore 19 (non un secondo di meno, non un secondo di
piu') nuovi scottanti documenti verranno resi noti. Previti sara'
liberato a furor di popolo e tutti coloro che hanno dubitato della
sua onesta' dovranno farsi Roma-Ostia in ginocchio col capo cosparso
di cenere. Intanto lui ascendera' al cielo copulando con Anna
Falchi.
Quale ipotesi si rivelera' quella
giusta? Lo sapremo solo vivendo.
Prima del voto
Stavolta Berlusconi ha
ragione: «La sinistra e i magistrati hanno fatto di tutto per
eliminarmi».
La tragedia è che non ci sono riusciti. (Jena)
Cinque anni di sgoverno
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Inferno o paradiso ?
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Nel nostro
partito politico manteniamo le promesse.
Solo gli
imbecilli possono credere che
non lotteremo
contro la corruzione.
Perché se c'è
qualcosa di sicuro per noi è che
l'onestà e la
trasparenza sono fondamentali
per
raggiungere i nostri ideali.
Dimostreremo che è una grande stupidità credere che
la mafia
continuerà a far parte del nostro governo come in passato.
Assicuriamo senza dubbio che
la
giustizia sociale sarà il fine principale del nostro mandato.
Nonostante questo, c'è gente stupida che ancora pensa che
si possa
continuare a governare con i trucchi della vecchia politica.
Quando
assumeremo il potere, faremo il possibile affinché
finiscano
le situazioni di privilegio.
Non
permetteremo in nessun modo che
i nostri
bambini muoiano di fame.
Compiremo
i nostri propositi nonostante
le
risorse economiche siano esaurite.
Eserciteremo il potere fino a che
Si
capisca da ora che
Siamo il
partito di FORZA ITALIA, la nuova
politica!
“Ora prova a rileggere il tutto al contrario,
leggi dal basso verso l’alto riga per riga...”
Duello
in tv, buonanotte Romano
Gli staff di Prodi e Berlusconi si sono
incontrati per stabilire le modalità dell'attesissimo faccia a faccia
televisivo sulla Rai 
di MIchele
Serra
Michele Serra
In una riunione congiunta a Roma, gli staff
Lo staff di Prodi era composto
da due persone, una delle quali è rimasta chiusa in ascensore e non ha
potuto partecipare alla riunione. Quello di Berlusconi era formato da
circa un centinaio tra pubblicitari, registi, consulenti, portaborse,
body-guards, esperti militari, truccatrici, artificieri, cartomanti,
ipnotizzatori e assaggiatori di veleni, che si sono presentati al summit
percorrendo il centro della capitale a piedi, nella spettacolare
formazione a testuggine, protetta sui lati dagli arcieri.
La bozza presentata da Berlusconi, secondo indiscrezioni, proponeva le
seguenti modalità. Berlusconi seduto in uno studio azzurro, su un trono
maya recentemente avuto in dono dal presidente del Guatemala, sotto una
pioggia di petali di rosa. Prodi collegato telefonicamente dalla sua
casa di Bologna: il suo volto apparirà in un angolino del video, in
basso a sinistra, rappr
esentato
dalla fototessera del suo passaporto. Indignata la reazione dei prodiani:
la fototessera del passaporto di Prodi, purtroppo, è difettosa perché la
macchinetta automatica scattò nel momento in cui Prodi si era voltato
per leggere le scritte oscene tracciate col pennarello alle sue spalle.
Nell'immagine si vede Prodi di nuca, con il colletto della giacca
scompigliato, e sulla parete dietro di lui la scritta 'Nunzia lo
succhia'. Per giunta, la fotografia è quasi interamente cancellata da un
timbro della dogana belga, e sulla guancia sinistra di Prodi, l'unica
porzione della faccia vagamente visibile, c'è una scritta bilingue, in
francese e in fiammingo.
Nel nome della par condicio, i prodiani hanno dunque chiesto a
Berlusconi di sostituire la fototessera del passaporto con quella della
patente, molto piccola ma ben riuscita: lo sguardo appare molto
spaventato dal flash, ma lui è ben pettinato e sorride. La richiesta è
stata considerata ragionevole.
Trovato l'accordo sulla posizione dei due candidati in studio, si è
dunque passati alla delicatissima questione dei tempi a disposizione. I
berlusconiani, per evitare interruzioni che renderebbero incomprensibili
le rispettive posizioni, hanno proposto un'ora a testa: la prima ora,
dalle 21 alle 22, per Berlusconi, la seconda, dopo le interruzioni
pubblicitarie, il telegiornale, il meteo, l'oroscopo e un film sulla
guerra di Corea, a disposizione di Prodi, dalle 2 alle 3 del mattino,
garantendo così al leader del centrosinistra di non essere interrotto
perché Berlusconi, a quell'ora, è già andato a dormire.
Secondo questa proposta, il match avrebbe dunque questa scansione: alle
21 sigla (l'inno di Mameli eseguito in studio dallo stesso premier, che
si accompagna al pianoforte). Poi il premier, seduto sul trono maya,
parla per un'ora mentre vicino alla sua scarpa sinistra appare la
fototessera di Prodi. Alle 22 un'ovazione registrata segna l'uscita
dallo studio del premier, sottolineata da una suggestiva coreografia del
Cirque su Soleil: dieci trapeziste nude sollevano verso il cielo il
premier sulle note di 'Je t'aime, moi non plus'.
Il tempo di risistemare lo studio, che apparirà completamente vuoto, e
con i riflettori spenti, circa due ore dopo la mezzanotte, è il turno
della fototessera di Prodi, in basso a sinistra sul teleschermo buio,
che rimarrà in fermo immagine per un'ora esatta mentre il discorso del
capo ulivista passa in sovrimpressione. Lo staff di Prodi, pur
ammettendo la sostanziale parità del tempo concesso a ciascuno dei due
contendenti, ha però preteso, con fermezza, i seguenti ritocchi: la
fototessera di Prodi non deve essere coperta dal logo 'Raiuno', come
proposto dal pool di registi di Berlusconi. Il discorso in
sovrimpressione di Prodi dovrà essere trascritto da un uomo di fiducia
dell'Ulivo e non, come proposto da Forza Italia, da un immigrato cinese.
Infine, quando alle tre di notte sarà finito anche l'intervento di
Prodi, la sigla di chiusura non dovrà assolutamente essere quella
indicata da Berlusconi (che aveva scelto l'inno nazionale cambogiano),
ma un brano a scelta degli esperti dell'Ulivo, che dovrà tenere conto
dei gusti musicali delle varie componenti del centrosinistra.
Il contrasto di Benigni

Un'ottavina recitata all'impronta «per par
condicio» su Romano Prodi e Silvio Berlusconi. È uno dei momenti clou
della partecipazione di Roberto Benigni all'ultima puntata de «Il senso
della vita» di Paolo Bonolis, in onda ieri sera su Canale 5.
Un inedito Benigni privato alle prese con la foto intervista di Bonolis
si è cimentato, sfidato dal conduttore, nell'improvvisazione di un'ottavina
dedicata ai due leader politici, cui ha dedicato una strofa ciascuno
«per par condicio»:
L'ottavina di Berlusconi
«Son Silvio Berlusconi, io sono la stella
Votatemi e un miracol vi aspetta
Io vi porto ogni cosa questa e quella
Ville, soldi e chi più ne ha più ne metta
Prodi vi porta un pò di mortadella
E ve la porta con la bicicletta
Votatemi che io son Gesù Bambino
Votate e vi trasformo l'acqua in vino».
L'ottavina di Prodi
«Di perdere ormai è il tuo destino
Son Prodi o Silvio e scusami se
insisto
Siamo tutti senza il becco di un quattrino
Hai ridotto l'Italia un fritto misto
So che vuoi trasformare l'acqua in vino
E che ti paragoni a Gesù Cristo
Ma il tuo governo sperpera e scialacqua
Mi sa che tu trasformi il vino in acqua...».

Per la sinistra
italiana qualsiasi cosa faccia l'America non va mai bene, una guerra, un
carcere
speciale,
qualche tortura, un sondaggio.(Jena)

Stavolta Berlusconi ha
ragione: «La sinistra e i magistrati hanno fatto di tutto per
eliminarmi».
La tragedia è che non ci sono riusciti. (Jena)


Il Bancomat - Ma
guarda chi si vede. Anche qui?
Che mondo sarebbe senza
Silvio?
Clicca sulla foto e
scarica il video
Il programma segreto
di B.
di Nando Dalla Chiesa
I programmi elettorali sono fatti anche di fantasia, di novità. Non
possono mai essere la pura ripetizione di ciò che è già stato proposto
in occasioni precedenti. Ma per chi si presenta agli elettori dopo avere
governato vale una regola ferrea: i programmi devono anche essere lo
sviluppo coerente e coraggioso delle scelte già intraprese. Ebbene,
possiamo dire che a tale regola si atterrà lo stesso Silvio Berlusconi
nel «Piano per l’Italia» che si accinge a presentare agli elettori nella
sua veste di premier uscente.
Ne abbiamo avuto alcune anticipazioni grazie a una accorta opera di
intelligence svolta negli ultimi giorni da frange dei servizi deviati,
che hanno scoperto quello che può definirsi il futuro decalogo del capo
del governo. Lo offriamo ai lettori con l'avvertenza che si tratta
ancora di bozze che potranno essere cambiate e rimaneggiate prima della
loro edizione definitiva.
1) Promozione dei diritti civili. Voto amministrativo
agli immigrati di religione cattolica purché forniti di un semplice
attestato di buona condotta rilasciato annualmente da una apposita
commissione governativa. Il rilascio dell'attestato è totalmente
gratuito. Per ottenerlo sarà titolo di merito essere in possesso di
decoder per la tivù digitale terrestre o avere svolto attività di
volontariato come figuranti presso uno o più primari studi televisivi
privati.
2) Tolleranza zero. Divieto per i dipendenti dello
Stato di esprimere in pubbliche occasioni opinioni critiche e negative
nei confronti del governo, sia per impedire che il disfattismo
istituzionale provochi crisi economiche anticicliche, sia per
ottemperare a un elementare principio di lealtà istituzionale finora
ignorato per un malinteso senso di democrazia. La disposizione non si
applica ai dipendenti delle Regioni, per la cui disciplina si rinvia -in
conformità alla devolution- alle misure dei rispettivi organi
legislativi. Resta salva ovviamente la massima libertà di voto anche per
i dipendenti statali.
3) Sicurezza. Istituzione dei servizi segreti di
quartiere contro il terrorismo islamico e le rapine in villa. La misura
è finalizzata ad innalzare la percezione della sicurezza da parte dei
cittadini: diversamente che con i poliziotti di quartiere, il non vedere
gli agenti segreti da nessuna parte in alcun giorno del mese sarà
infatti segno della massima efficienza nello svolgimento dell'attività
istituzionale.
4) Informazione. Costruzione di un unico polo
televisivo per difendere l'italianità della comunicazione di fronte
all'assalto delle tivù straniere e per massimizzare le sinergie
possibili nel quadro di una strategia coordinata di modernizzazione del
mercato televisivo. È prevista la concessione al maggiore operatore
privato di una opzione per l'acquisto del maggiore operatore pubblico,
al fine di realizzare una compiuta ed efficiente liberalizzazione del
settore. L'acquisto avverrà a condizioni e in forme da definire sulla
base di un parere pro veritate emesso da tre saggi nominati dal capo del
governo. Se tale opzione di acquisto non verrà fatta valere nel termine
inderogabile di sei mesi dal momento dell'offerta, decadrà senz'appello.
5) Giustizia liberale. Sospensione del processo penale
a fronte di indisposizioni fisiche o di documentate ragioni di studio o
di viaggio all'estero dell'imputato. Dopo tre sospensioni consecutive
concesse per giusta causa il processo si dichiara estinto. La
disposizione non si applica agli immigrati che non siano residenti in
Italia da almeno dieci anni e ai cittadini tossicodipendenti. Per questi
ultimi resta salva la possibilità di richiedere la grazia in carta
semplice al Presidente della Repubblica.
6) Rilancio della produttività. Abolizione delle
festività inutili. Soppressione del 25 aprile (che non esiste in alcun
paese europeo) e del 1° maggio, da festeggiare più propriamente sui
luoghi di lavoro al termine dell'intervallo mensa, che per la conviviale
occasione verrà prolungato di mezz'ora. Istituzione del nullaosta
aziendale per le visite della Guardia di finanza, così da evitare
fastidiose e gravose interruzioni della produzione nelle giornate di
lavoro più intense e non perdere terreno di fronte alla concorrenza
cinese.
7) Promozione umana. Al fine di responsabilizzare
sempre più i minori nei loro percorsi di vita, viene portata a dieci
anni l'età in cui operare la scelta definitiva della scuola secondaria.
La misura si prefigge di stimolare gli alunni a prepararsi con congruo
anticipo agli studi futuri sia sul piano della mentalità sia sul piano
delle cognizioni generali alle quali socializzarsi. Corrispettivamente
viene portata a sedici anni l'ultima età utile per compiere la scelta
della facoltà universitaria alla quale iscriversi. Viene altresì
abbassata a quindici anni l'età per ottenere la patente di tipo B.
8) Efficienza del Parlamento. Per rendere l'attività
parlamentare più rapida e rispondente ai bisogni dei cittadini si
introduce nei lavori delle commissioni e d'aula il principio dei tempi
televisivi. Le dichiarazioni di voto e gli interventi illustrativi degli
emendamenti non potranno superare il tetto massimo di trenta secondi,
con ulteriore abbattimento di un terzo dei tempi nei casi di urgenza
decisi a maggioranza. La disposizione non si applica agli interventi e
ai pronunciamenti del governo. È fatta comunque facoltà ai parlamentari
di presentare a parte interventi scritti -purché sintetici- da allegare
agli atti.
9) Cultura. Al fine di promuovere i talenti artistici
diffusi nella popolazione e di formare una autentica cultura civile dal
basso verrà istituito il Ministero dei Reality Show, che incorporerà
l'attuale ministero dei Beni Culturali. Per sviluppare opportunamente la
dimensione religiosa della cultura nazionale, il 50 per cento dei
Reality show televisivi sarà ambientato nelle più suggestive abbazie del
paese. In coerenza con tale scelta, viene varato un piano quinquennale
di dismissione delle principali abbazie medievali con loro
trasformazione in "religious locations" da realizzare grazie a opportuni
programmi di project financing.
10) Benessere mentale. Revisione della legge 180, in
base a princìpi di selezione scientifica delle patologie mentali più
pericolose. Si prevede dunque il ripristino dei manicomi per le malattie
e le turbe psichiche che possano concretamente figurare rischi attuali e
concreti per la incolumità pubblica o per l'ordinato svolgimento della
vita civile. In particolare la nuova legge disporrà il ricovero coatto
per i portatori del morbo di Torquemada (gli aspiranti alla professione
di magistrato), o per gli affetti da austerity syndrome (i seguaci di
Enrico Berlinguer). Tutti i ricoveri saranno comunque a carico del
servizio sanitario. Restano validi i princìpi della legge 180 per i
cittadini affetti da patologie di provata innocuità, quali i processi di
immedesimazione in Napoleone Bonaparte, Mosè, Giulio Cesare, Gesù Cristo
o altri personaggi storici di rilievo universale ai quali, in virtù dei
loro meriti, siano state dedicate vie o piazze in almeno tre grandi
città europee. Per tali cittadini non sussiste alcuna incompatibilità
con lo svolgimento di cariche pubbliche di ogni ordine e grado.
L'armadio delle libertà
collegati al sito e divertiti a vestire Berlusconi
per la campagna elettorale
Casini
si è fumato uno spinello, anche Fini si è fumato uno spinello. Ma Berlusconi… ma che s’è fumato Berlusconi?(Jena)
Su Unipol non mandano avanti
niente, perché hanno insabbiato tutto". Lo ha detto Silvio Berlusconi a
'Porta a porta', chiedendosi perché "c'è una differenza così grande"
nella conduzione delle inchieste su Unipol e quelle sulla Banca popolare
italiana. E ha aggiunto: "Da vero garantista vorrei che Giampiero
Fiorani fosse fuori".
Il premier, nella registrazione della puntata della trasmissione di
Bruno Vespa ha detto anche che la diatriba con Ciampi sulla par condicio
"non è esistita. Non è mai stata aperta e quindi non c'è niente da
chiudere".
Berlusconi ha anche definito "invenzioni pure, "fantasia assoluta"
l'ipotesi di una staffetta con Gianni Letta a palazzo Chigi.
Secondo Berlusconi, gli ultimi sondaggi danno Forza Italia al 22%.
"Siamo 1,8% sotto", ha ag
giunto, rispetto al centrosinistra.
Riguardo alla sua massiccia presenza in video Berlusconi ha commentato
che il centrosinistra "terrorizzato" per gli alti ascolti che il premier
ha avuto in televisione "ha inventato questo scandalo" di una eccessiva
presenza in video "per nascondere lo scandalo Unipol". E poi ha
aggiunto: "Sono in credito di una trentina di puntate di Porta a Porta".
E ha concluso: "Non ho mai detto che odio la televisione, io ho detto
che odio andare io in televisione".
Il Cavaliere ha rilanciato la necessità di far diventare legge entro la
legislatura il provvedimento che limita l'uso delle intercettazioni
telefoniche: "E' una legge importante che va approvata perché siamo il
Paese in cui i cittadini sono i più spiati del mondo".
Quindi l'affondo contro la magistratura: "Io sono il perseguitato numero
uno nel mondo occidentale", perseguitato dagli "attacchi dalla
magistratura rossa nei confronti delle mie aziende".
Berlusconi ha anche detto
di non ha mai fatto uso delle droghe leggere. Uno spinello? "Mai.
Sono la persona più realista di questo mondo", e "non ho mai cercato di
staccarmi dalla realtà".
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Questa poesia
è stata letta dal senatore della Margherita Nando Dalla Chiesa come
intervento, tutto in rima baciata, durante il dibattito in aula sul
decreto legge sull'inappellabilità delle sentenze di proscioglimento,
ma è una buona sintesi dei 5 anni di governo Berlusconi...
Bentornati senatori,
dalle feste e dai ristori,
tutti insieme per votare
la gran legge secolare,
la più urgente, la più bella
sì, la legge Pecorella.
Ma quant'è curioso il mondo,
nel suo gran girare in tondo,
che fa nascere d'incanto
una legge che può tanto.
E la scrive un avvocato
per salvare il suo imputato,
che poi, caso assai moderno,
è anche capo del Governo,
mentre invece l'avvocato
è un potente deputato.
Ah, che idea stupefacente,
non si trova un precedente,
è un esempio da
manuale
di cultura occidentale
che sa metter le persone
sopra la Costituzione.
E ora è bello edificante
che di voci ne sian tante,
di giuristi, ex magistrati,
di causidici, avvocati,
pronti, intrepidi, a spiegare
che la legge è da votare,
poiché vuole la dottrina
che il diritto su una china
più virtuosa scorrerà,
se la norma si farà.
Ma pensate che bellezza
per un reo, l'aver certezza
che se il giudice è impaurito
o corrotto o scimunito,
potrà dar la soluzione
senza alcuna sconfessione,
che il processo finirà
e un macigno calerà
sull'accusa dello Stato
e su chi subì reato.
Che trionfo, che tripudio,
e per Silvio che preludio
ad una dolce terza età,
l'assoluta impunità.
Bentornati senatori,
per la fine dei lavori;
cinque anni incominciati
coi tesori detassati,
poi vissuti con amore

a fareggi di favore:
rogatorie, suspicioni,
lodi, falsi e prescrizioni,
approvate in frenesia
e con gran democrazia,
che chi c'è non può parlare
e chi è assente può votare.
Mentre al pubblico in diretta
lui giurava: "Date retta,
se non si combina niente
sui problemi della gente
colpa è di opposizioni,
Parlamento e Commissioni!".
Bravi voi che con tempismo
combattete il comunismo,
anche se nell'ossessione
ce l'aveste una ragione:
falsa è di Marx la tesi
che lo Stato è dei borghesi;
ci insegnaste voi del Polo
che lo Stato è di uno solo.
Or votando con l'inchino
si completi il gran bottino
delle leggi personali,
questo sconcio senza eguali.
Del diritto sia mattanza.
Ma l'Italia ne ha abbastanza!
Ma mangeremo anche i
bambini ...come mai è stato dimenticato in questo manifesto?


Il
Il mio patrimonio nel 2005 ? 12 miliardi di
dollari
Amico elettore, amica elettrice,
grazie al tuo voto ho potuto raggiungere l'obiettivo concreto di
raddoppiare il mio patrimonio in soli 2 anni.
Ecco come:
1) grazie alla legge Gasparri, nel solo anno 2004 la pubblicità per
Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 200 milioni di euro
all'anno).
2) l'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per
potere utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso 1
milardo di euro all'anno.
3) nel 2001 la Presidenza del Consiglio (governo Prodi) aveva
commissionato solo 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel
2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila
euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro
dell'anno scorso (Economist-London).
4) come assicuratore avrò vantaggi per miliardi di euro dalla nuova
legge sulla previdenza assicurativa, già con una serie di norme a mio
favore ho incassato qualche centinaia di milioni di euro all'anno in
più.
5) ho risparmiato dalla riduzione delle tasse diversi milioni di euro (e
con me hanno risparmiato mia moglie, mio fratello e i miei figli, tutti
titolari di qualche fetta della mia grande redditizia torta).
6) uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale
terrestre è un'impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl,
da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei
contributi statali per il digitale terrestre. (Washington Post).
7) il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di
euro, e la riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto
risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.
Caro elettore, cara elettrice,
tutti dicono che c'è crisi ma grazie a questo governo, ora io sono il
25esimo uomo più ricco del mondo. Pensa, nel 2001 ero solo il 48esimo!
La crisi è chiaramente una menzogna dei comunisti.
Ti chiedo il voto per altri 5 anni e così anche il nostro Paese potrà
dire che un italiano è tra i primi 10 uomini più ricchi del pianeta.
Forza Italia! La forza di un sogno!
Silvio Berlusconi
Che mondo sarebbe senza
Silvio?
Ci sono persone anziane e sole
a Natale.
Persone che cercano disperatamente di trovare
qualcuno con cui parlare. A cui raccontare un
a
barzelletta, i bei tempi della loro
gioventù.Vivono
perseguitate dalle ombre del loro passato
(chi non ne ha?), dalle toghe rosse, dalla
nostra ingratitudine.
La solitudine li spinge ad atti estremi,
come occupare le reti televisive per ore o
cercare negli archivi una vecchia prima
pagina dell’Unità sulla morte di Stalin.
Vivono nel passato.
Entro fine anno ci informeranno della caduta di
Costantinopoli e della Rivoluzione francese
utilizzando rari scritti dell’epoca.
E forse, in un attimo di lucidità,
scopriranno anche che vecchi amici come
Putin sono in realtà ex agenti del
KGB.
Ecco, io faccio un augurio
a questi anziani imbellettati: che si
ritirino e vivano una serena vecchiaia
con i soldi che hanno onestamente guadagnato,
insieme a figli, nipoti, vecchi amici piduisti.
I pochi anni che gli rimangono, secondo le statistiche
una dozzina, li vivano senza decoder,
senza ansie, senza la preoccupazione di
nuove leggi ad personam, di comunisti
e di Grandi Opere.
Senza corna, diti medi,
incomprensioni con l’Economist, il
Financial Times, il Wall Street Journal e con tutti gli
altri giornali di sinistra.
Che passino anni azzurri
con Vespa, Dell’Utri,
Previti, Calderoli,
Giovanardi, Lunardi,
Mentana, Casini e perché
no, anche con Raimondo Vianello e
Mike Bongiorno, che gli hanno sempre voluto bene.
Insomma con tutti i veri amici, quelli che
ogni italiano gli invidia.
Gli italiani capirebbero.
Del resto perché esporsi a
una sconfitta, perché ridursi come Fazio
(“uomo probo”), e dimettersi il giorno prima
per evitare di essere cacciato il giorno dopo?
Ritirarsi adesso sarebbe anche il
miglior regalo di Natale per tutti gli italiani.
Una mossa da vero statista.
Buon Natale a tutti. Beppe
Grillo.

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Le regionali
2005

